Barolo: undici comuni per un solo vitigno
Dal vino di villaggio al cru, a partire da 39,90 €Il barolo nasce da un solo vitigno, il Nebbiolo, su undici comuni delle Langhe. Poco colore, molto tannino, un'acidità che non cede: è un vino che spiazza al primo sorso e che poi non si lascia più.
Ciò che separa due bottiglie qui non è quasi mai il vitigno né l'annata, è il comune e il suolo. La tabella dei comuni più in basso spiega perché un Serralunga e un La Morra non si somigliano, e quale scegliere secondo quello che cerchi.
Schiavenza - Broglio Riserva Barolo 2015
Un Barolo de Serralunga d’Alba profond et structuré, qui exprime avec précision la noblesse du Nebbiolo et la personnalité du cru Broglio.
Schiavenza - Prapo Barolo 2018
Un Barolo de cru à la fois profond et précis, où la puissance de Serralunga rencontre une élégance longuement persistante.
Schiavenza - Barolo Serralunga d'Alba 2021
Un Barolo de Serralunga d’Alba à la fois profond, structuré et précis, qui exprime avec fidélité la noblesse du Nebbiolo et la force de son terroir.
Margherita Otto - Barolo Chinato
Un Barolo Chinato artisanal et raffiné, où la profondeur du Nebbiolo rencontre la complexité des épices dans une finale longue et chaleureuse.
460 Casina Bric - Barolo Bricco Delle Viole 2016
Un Barolo parcellaire issu des plus hautes altitudes de Barolo
Gaja - Dagromis Barolo 2019
Vite Colte - Barolo Paesi Tuoi 2020
Vite Colte - Barolo del Comune di Barolo Essenze 2018
Gianni Gagliardo - Barolo Lazzarito Vigna Preve 2020
Gianni Gagliardo - Barolo Castelletto 2020
Francesco Clerico - Barolo Bussia 2019
Ceretto - Barolo Prapò 2020
Ceretto - Barolo 2020
460 Casina Bric - Barolo 2017
Un Barolo intense et profondément imprégné de son terroir d'altitude
Gianni Gagliardo - Barolo La Morra 2019
Gianni Gagliardo - Barolo 2019
460 Casina Bric - Barolo Comune di Barolo 2014
Un Barolo puissant et profondément imprégné de son terroir d'altitude
I cinque grandi comuni, e quello che il suolo cambia
La linea di demarcazione corre più o meno a metà della denominazione. A ovest, marne più tenere danno vini profumati che si aprono presto. A est, suoli più compatti danno vini chiusi all'inizio e fatti per l'invecchiamento.
| Comune | Suolo dominante | Lo stile | Nella nostra cantina |
|---|---|---|---|
| La Morra ouest | Marne tortoniane, più tenere. | Il più profumato e il più accessibile da giovane. Rosa, ciliegia, una texture setosa già all'apertura. | Gagliardo Barolo La Morra 2019 |
| Barolo ouest | Marne tortoniane, con parcelle in altitudine. | L'equilibrio tra profumo e struttura. Le quote alte regalano una freschezza notevole. | 460 Casina Bric, Bricco delle Viole 2016 |
| Monforte d'Alba est | Formazioni serravalliane, compatte. | Potente, strutturato, una materia densa che chiede tempo o una caraffa generosa. | Clerico Bussia 2019, Gagliardo Castelletto 2020 |
| Serralunga d'Alba est | I suoli più poveri e più calcarei. | Il più austero da giovane, il più lento ad aprirsi e spesso quello che invecchia meglio. | Schiavenza Serralunga 2021, Ceretto Prapò 2020 |
Castiglione Falletto, il quinto comune storico, occupa la cerniera tra le due formazioni. Al momento non ne proponiamo nessuna cuvée.
Barolo o Barbaresco: due fratelli, non due stili opposti
Stesso vitigno, stesse Langhe, pochi chilometri di distanza. Ciò che li distingue sta nel clima, nell'estensione del vigneto e soprattutto nella durata dell'affinamento imposta prima della vendita.
| Criterio | Barolo | Barbaresco |
|---|---|---|
| Vitigno | Nebbiolo, esclusivamente. | Nebbiolo, esclusivamente. |
| Zona | Undici comuni a sud di Alba, un vigneto nettamente più vasto. | Quattro comuni a nord-est di Alba, su colline più vicine al Tanaro. |
| Affinamento minimo | 38 mesi, di cui 18 in legno. | 26 mesi, di cui 9 in legno. |
| Menzione Riserva | 62 mesi di affinamento. | 50 mesi di affinamento. |
| Lo stile | Più tannico, più lento ad aprirsi, con un potenziale di invecchiamento spesso superiore. | Un po' più morbido e accessibile da giovane, senza cedere nulla in finezza. |
| Da noi | A partire da 39,90 €. | A partire da 31,20 €, nel reparto barbaresco. |
I barbaresco hanno un reparto tutto loro da noi: vedi i nostri barbaresco.
Una bottiglia per ogni intenzione
Le tabelle danno la teoria. Ecco le bottiglie, e solo quelle che possiamo spedire oggi.
Un primo barolo
L'ingresso più dolce nella denominazione, senza il tannino intimidatorio delle grandi etichette.
Vite Colte Paesi Tuoi 2020 · 39,90 €Il miglior rapporto a questo prezzo
Un 2017 già aperto, da vigne d'altitudine, con la materia di un vino due volte più caro.
460 Casina Bric Barolo 2017 · 45 €Un cru d'altura
Bricco delle Viole, una delle parcelle più alte del comune di Barolo. Freschezza e profumo.
460 Casina Bric 2016 · 65 €Capire La Morra
Il versante profumato della denominazione, già setoso adesso. Il posto migliore per capire quanto cambia il suolo.
Gagliardo La Morra 2019 · 76 €Capire Serralunga
L'altro versante: austero, calcareo, costruito per il decennio. Disponibile in lotto da due.
Schiavenza Serralunga 2021 · 102 € per 2Passare al barbaresco
Lo stesso Nebbiolo, un affinamento più corto, un approccio più immediato. Un reparto a sé stante.
I nostri barbaresco, a partire da 31,20 €Dopo il pasto
Il Barolo Chinato, lo stesso vino aromatizzato con corteccia di china e spezie. Un digestivo piemontese, non un barolo da tavola.
Margherita Otto · 139,60 € per 2Vedi tutta l'Italia
Piemonte, Toscana, Veneto, Sicilia: lo scaffale italiano al completo.
I nostri vini italiani
Il barolo non si giudica al primo bicchiere, né al primo anno
È il vino che delude più spesso all'apertura. Poco colore, un naso discreto e un'ossatura tannica che asciuga la bocca prima di aver dato qualsiasi cosa. Molti ne concludono che non fa per loro, e chiudono il discorso.
Bisogna dargli quello che chiede: un decanter e due ore, oppure dieci anni di cantina. Allora il naso si apre sulla rosa appassita, la ciliegia, il catrame, il cuoio, e il tannino comincia a portare il vino invece di sbarrarlo. È uno dei rari vini rossi in cui l'attesa cambia tutto, e non solo un po'.
Come scegliamo
Sull'equilibrio, mai sulla sola potenza. Un barolo che ha solo tannino e legno da offrire non regge la distanza, qualunque sia il nome del cru in etichetta.
E sulla leggibilità del terroir: nel bicchiere si deve poter riconoscere il comune.
Il team del Baroudeur du Vin
Quello che ci chiedono sul barolo
Quale vitigno entra in un barolo?
Il Nebbiolo, e soltanto lui. La denominazione lo impone al 100 %, cosa rara per un grande vino rosso. Tutto ciò che distingue due barolo viene quindi dal suolo, dall'esposizione, dall'annata e dalla mano del vignaiolo, mai dall'uvaggio.
Che differenza c'è tra un barolo e un barbaresco?
Stesso vitigno e stesse colline, a qualche chilometro di distanza. Il barbaresco affina almeno 26 mesi contro i 38 del barolo, su un vigneto più piccolo e un po' più temperato. Ne esce un vino leggermente più morbido e più accessibile da giovane, senza cedere nulla sulla finezza. Le nostre etichette sono raccolte nel reparto barbaresco.
Bisogna decantare un barolo?
Sì, tranne che sulle annate molto vecchie. Conta una o due ore di caraffa su un vino di meno di dieci anni: il tannino si ammorbidisce e il naso si apre nettamente. Su una bottiglia di vent'anni e più, meglio un servizio delicato e un bicchiere ampio: la caraffa rischierebbe di sfinirla.
Quanto si può conservare un barolo?
Dieci anni sono un minimo confortevole per le cuvée di villaggio, quindici o venti per i cru dei comuni dell'est. Le nostre schede indicano il potenziale di ogni bottiglia. Niente obbliga ad aspettare: un barolo decantato si beve benissimo giovane, semplicemente racconta un'altra cosa.
Il comune scritto in etichetta cambia qualcosa?
Molto. La Morra e Barolo, a ovest, danno vini profumati che si aprono presto. Monforte d'Alba e Serralunga d'Alba, a est, danno vini più chiusi, più tannici e di più lunga guardia. È la distinzione più utile da tenere a mente, prima ancora del nome del cru.
Quanto vale la menzione Riserva?
Indica un affinamento più lungo, 62 mesi invece di 38. È un requisito di durata, non una classifica di qualità: un barolo senza menzione può benissimo superare una riserva. Segnala soprattutto una cuvée che l'azienda ha giudicato capace di aspettare.
Con che cosa servire un barolo?
Il tannino chiede grasso e sapore: carni rosse brasate, selvaggina, agnello, risotto ai porcini e formaggi piemontesi stagionati. Servi intorno ai 17 °C, mai chambré nel senso antico del termine.
Che cos'è il Barolo Chinato?
Un barolo aromatizzato con corteccia di china e una miscela di spezie, fortificato e zuccherato. È un digestivo piemontese tradizionale, servito da solo o su cioccolato fondente, e non un vino da tavola. Il nostro Margherita Otto ne è una versione artigianale.


















