Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Prapo Barolo 2018

Tajarin al ragù di carne, brasato al Barolo, agnello arrosto alle erbe, ossobuco alla milanese, formaggi stagionati a pasta dura.

I nostri vini per

Schiavenza Prapo Barolo 2018

192,00 €
(96,00 € / bottiglia)

Un Barolo di cru al tempo stesso profondo e preciso, dove la potenza di Serralunga incontra un'eleganza lungamente persistente.

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Italia

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Vin Rosso

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14.5%

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10 anni +

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100% Nebbiolo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Prapo Barolo 2018Schiavenza

Nato sui versanti prestigiosi di Serralunga d'Alba, nel cuore della zona storica del Barolo in Piemonte, questo vino proviene dal cru Prapò, un vigneto in forte pendenza esposto prevalentemente a sud e a sud-est. I suoli sono composti da marne argillo-calcaree ricche di microelementi, che conferiscono al vino struttura e profondità. Situato a un'altitudine intermedia, il vigneto beneficia di forti escursioni termiche che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve, preservandone al contempo freschezza e complessità aromatica.

Le uve di Nebbiolo sono raccolte manualmente sul cru Prapò, poi diraspate e pigiate prima di una fermentazione alcolica in vasche d'acciaio con macerazione prolungata sulle bucce, accompagnata da rimontaggi regolari. La fermentazione malolattica si svolge poi in botti grandi di rovere, dove il vino viene affinato a lungo per levigare i tannini e sviluppare la complessità aromatica tipica del Barolo di Schiavenza, prima dell'imbottigliamento dopo un ulteriore periodo di riposo in cantina.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di frutti rossi maturi e di prugna, sostenute da sfumature floreali di rosa appassita e di violetta, completate da tocchi speziati di liquirizia, di pepe e di spezie dolci, oltre che da un legno fuso di tabacco e di cedro. In bocca la materia è ampia e strutturata, portata da un'acidità viva, da tannini fermi ma levigati e da un finale lungo, preciso e sapido.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Prapo Barolo 2018

A che temperatura servire Prapo Barolo 2018?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Prapo Barolo 2018?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2028. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Prapo Barolo 2018?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Prapo Barolo 2018?

Prapo Barolo 2018 si abbina a agnello e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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