Barbaresco: il grande Nebbiolo che si apre prima
Dal villaggio al cru, a partire da 31,20 €Stesso vitigno del barolo, stesse colline delle Langhe, qualche chilometro più a nord. Il barbaresco affina meno a lungo prima della vendita, ed è più o meno tutto quello che li separa sulla carta. Nel bicchiere questo dà un vino che si lascia avvicinare prima, senza perdere nulla della finezza del Nebbiolo.
La denominazione sta su quattro comuni e si legge soprattutto attraverso i suoi cru. La nostra cantina ne allinea nove, indicati in etichetta, di cui cinque vigne confinanti firmate dallo stesso vignaiolo. La tabella dei comuni più in basso dice che cosa porta ciascuno, e quale scegliere in base a quello che cerchi.
Ceretto - Barbaresco Asili 2019
Ceretto - Barbaresco 2021
Gaja - Barbaresco Costa Russi 2020
Un Barbaresco de cru alliant finesse aromatique, structure précise et grande capacité de garde.
Sottimano - Fausoni Barbaresco 2020
Un Barbaresco de terroir précis et élégant, où la finesse du Nebbiolo rencontre la profondeur du cru Fausoni.
Sottimano - Pajoré Barbaresco 2020
Un Barbaresco de cru précis et profond, alliant la finesse aromatique du Nebbiolo à une structure élancée et persistante.
Sottimano - Cottà Barbaresco 2020
Un Barbaresco de cru alliant finesse aromatique, structure précise et profondeur typique des grandes collines de Neive.
Sottimano - Basarin Barbaresco 2020
Un Barbaresco de Neive précis et élégant, où la finesse du Nebbiolo rencontre la profondeur du cru Basarin.
Sottimano - Reserve Barbaresco 2016
Un Barbaresco de terroir, précis et profond, où la finesse du Nebbiolo rencontre la puissance des collines de Neive.
La Spinetta - Barbaresco Bordini 2022
Un Barbaresco de cru précis et élégant, où la finesse du nebbiolo rencontre la profondeur du terroir de Neive.
Sottimano - Curra Barbaresco 2019
Un Barbaresco de cru précis et élégant, qui exprime avec intensité le caractère racé du Nebbiolo de Neive.
Vite Colte - Barbaresco Riserva Spezie 2015
Vite Colte - Barbaresco La Casa in Collina 2020
Gaja - Barbaresco 2020
I quattro comuni, e ciò che ognuno cambia nel bicchiere
La denominazione occupa un vigneto circa tre volte più piccolo di quello del barolo, e soltanto quattro comuni. Ciò che li distingue si gioca soprattutto sull'altitudine e sulla vicinanza del Tanaro, che tempera i versanti più bassi.
| Comune | Che cosa la distingue | Lo stile | Nella nostra cantina |
|---|---|---|---|
| Barbaresco la più vicina al Tanaro | Colline temperate dal fiume, dove l'uva matura un po' prima. | Il più aromatico e il più equilibrato, con un allungo setoso. | Morra Gabriele 2020, Ceretto Asili 2019, Gaja Costa Russi 2020 |
| Neive la più vasta | Il versante est, il più esteso dei quattro. | Il più strutturato e il più tannico, quello che chiede più attesa. | Sottimano Cottà, Currà, Basarin e Fausoni, La Spinetta Bordini |
| Treiso la più alta | Le altitudini più elevate della denominazione, quindi le più fresche. | Il più fine e il più slanciato, più sul profumo che sulla potenza. | Sottimano Pajoré 2020 |
| San Rocco Seno d'Elvio frazione di Alba | La più piccola delle quattro, legata al comune di Alba. | Quasi mai rivendicata da sola su un'etichetta. | Nessuna cuvée al momento |
Il Ceretto 2021 assembla uve di Neive e di Treiso: è l'unico in enoteca a rivendicare esplicitamente due comuni.
Barbaresco o barolo: due fratelli, non due ranghi
Stesso vitigno, stesse Langhe, qualche chilometro di distanza. A distinguerli sono l'estensione del vigneto, il clima e soprattutto la durata di affinamento imposta prima della vendita.
| Criterio | Barbaresco | Barolo |
|---|---|---|
| Vitigno | Nebbiolo, esclusivamente. | Nebbiolo, esclusivamente. |
| Zona | Quattro comuni a nord-est di Alba, su colline vicine al Tanaro. | Undici comuni a sud di Alba, un vigneto nettamente più vasto. |
| Affinamento minimo | 26 mesi, di cui 9 in legno. | 38 mesi, di cui 18 in legno. |
| Menzione Riserva | 50 mesi di affinamento. | 62 mesi di affinamento. |
| Lo stile | Un po' più morbido e accessibile da giovane, senza cedere nulla in finezza. | Più tannico, più lento ad aprirsi, con un potenziale di invecchiamento spesso superiore. |
| Da noi | A partire da 31,20 €. | A partire da 39,90 €, nel reparto barolo. |
I barolo hanno il loro scaffale dedicato: vedi i nostri barolo.
Una bottiglia per ogni intenzione
Le tabelle danno la teoria. Ecco le bottiglie, e solo quelle che possiamo spedire oggi.
Un primo barbaresco
L'ingresso più dolce nella denominazione, senza il tannino intimidatorio dei grandi cru.
Vite Colte La Casa in Collina 2020 · 31,20 €Una riserva a piccolo prezzo
Cinquanta mesi di affinamento obbligatori e un'annata 2015 già pronta, per meno di 50 €.
Vite Colte Riserva Spezie 2015 · 49,80 €Il miglior rapporto a questo prezzo
Vigne di sessant'anni su Montestefano e Ovello, condotte in biodinamica, in una cantina da 25.000 bottiglie.
Morra Gabriele 2020 · 52 €Capire Neive
Il versante strutturato della denominazione, in una versione che tiene la mano leggera. Disponibile anche nel 2017.
Sottimano Cottà 2020 · 99 €Capire Treiso
L'altro versante: più alto, più fresco, tutto profumo. Lo stesso vignaiolo, per confrontare ad armi pari.
Sottimano Pajoré 2020 · 102 €Un cru storico
Asili, uno dei nomi più ricercati del comune di Barbaresco, da una casa che ne ha fatto la propria firma.
Ceretto Asili 2019 · 272 €La bottiglia da collezione
Costa Russi, cru storico della casa che ha fatto conoscere la denominazione in tutto il mondo.
Gaja Costa Russi 2020 · 866 €Passare al barolo
Lo stesso Nebbiolo, un affinamento più lungo, una tenuta superiore. Un reparto a sé stante.
I nostri barolo, a partire da 39,90 €Vedi tutta l'Italia
Piemonte, Toscana, Veneto, Sicilia: lo scaffale italiano al completo.
I nostri vini italiani
Lo dicono più tenero del vicino, in realtà è soprattutto più diretto
Il barbaresco si porta dietro la fama di fratello minore, di versione alleggerita del vino della porta accanto. Dipende da una cifra e da una sola: dodici mesi di affinamento obbligatorio in meno. Su un vino che attraversa trent'anni è poca cosa, e non dice nulla di quello che c'è nel bicchiere.
Quello che ci si trova è lo stesso Nebbiolo, la stessa rosa appassita, la stessa ciliegia e lo stesso catrame, con un tannino che si assesta più in fretta. La finezza non è in discussione: i cru di Neive e di Treiso sono tra i terroir meglio interpretati del Piemonte, e da lì escono alcuni dei vini italiani più ricercati.
Come scegliamo
Per cru, prima di tutto. Qui il nome della vigna dice più di quello dell'annata, ed è lì che si gioca la differenza tra due bottiglie dello stesso vignaiolo.
E sulla misura: un vino annegato nel legno nuovo perde esattamente quello che si va a cercare.
Il team del Baroudeur du Vin
Quello che ci chiedete sul barbaresco
Quale vitigno entra in un barbaresco?
Il Nebbiolo, e soltanto lui. La denominazione lo impone al 100 %. Tutto ciò che distingue due bottiglie viene quindi dal cru, dall'annata e dalla mano del vignaiolo, mai dall'assemblaggio.
Che differenza c'è tra un barbaresco e un barolo?
Stesso vitigno e stesse colline, a qualche chilometro di distanza. Il barbaresco affina almeno 26 mesi, di cui 9 in legno, contro i 38 e 18 del vicino, su un vigneto circa tre volte più piccolo e un po' più temperato. Ne esce un vino leggermente più morbido e più accessibile da giovane, senza cedere nulla sulla finezza. Le nostre cuvée di barolo hanno un reparto tutto loro.
Bisogna decantare un barbaresco?
Un'ora di caraffa basta su un vino di meno di dieci anni, mentre il suo vicino spesso ne chiede due. Oltre i vent'anni, meglio un servizio delicato e un bicchiere ampio: la caraffa rischierebbe di sfiancarlo.
Quanto si può conservare un barbaresco?
Otto-dieci anni bastano per le etichette di denominazione, quindici e più per i cru di Neive e le riserva. Le nostre schede indicano il potenziale di ogni bottiglia. Niente obbliga ad aspettare: è proprio il grande Nebbiolo che si può aprire giovane senza forzarlo.
Che cosa vuol dire il nome del cru in etichetta?
È una menzione geografica aggiuntiva, l'equivalente piemontese del cru. Asili, Pajoré, Cottà, Currà o Basarin indicano parcelle delimitate, il cui nome può comparire solo se tutte le uve provengono da lì. Su questa denominazione è l'informazione più utile dell'etichetta.
Quanto vale la menzione Riserva?
Indica un affinamento più lungo, 50 mesi invece di 26. È un requisito di durata, non una classifica di qualità: una cuvée senza menzione può benissimo superare una riserva. Segnala soprattutto un vino che l'azienda ha giudicato capace di aspettare.
Con cosa servire un barbaresco?
Carni rosse brasate, selvaggina da penna, agnello, risotto ai porcini e formaggi piemontesi stagionati. Un po' meno tannico del suo vicino, passa anche su piatti più semplici, un pollame arrosto o una pasta al ragù. Servilo intorno ai 17 °C.
Quali sono i comuni del barbaresco?
Quattro: Barbaresco, Neive, Treiso e San Rocco Seno d'Elvio, quest'ultima una frazione del comune di Alba. La prima dà i vini più aromatici, Neive i più strutturati, Treiso i più fini. La tabella qui sopra spiega nel dettaglio cosa porta ciascuna.













