Bolgheri: la Toscana che ha voltato le spalle al Sangiovese
Sette etichette della costa livornese, a partire da 102 € per 2Bolgheri sta su una striscia di terra tra le colline e il mar Tirreno, in provincia di Livorno. Il Sangiovese, che fa il vino toscano ovunque altrove, qui gioca il ruolo di comprimario: si pianta Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, come a Bordeaux.
È da questo angolo di costa che sono usciti i Supertuscan, quelle bottiglie che hanno rifiutato il quadro normativo della regione e si sono fatte un nome senza di esso. Il Sassicaia, comparso nel 1968, ne è l'esempio d'origine ed è presente nella nostra cantina. La tabella più in basso dice con precisione cosa separa questa costa dall'interno toscano.
Le Crocine - 57022 Bolgheri 2019
Un Bolgheri rosso di carattere, che unisce frutti maturi, finezza dei tannini ed eleganza marittima.
Dario di Vaira - Clarice 2022
Un rosso toscano di Bolgheri che unisce maturità del frutto, freschezza marina e struttura elegante.
Tenuta San Guido - Sassicaia 2022
Una delle creazioni vinicole più eccezionali del secolo
Chiappini - Felciaino 2021
Un Bolgheri rosso strutturato e goloso, dove la maturità dei frutti incontra l'eleganza mediterranea del terroir costiero.
Chiappini - Ferruggini 2022
Un rosso toscano goloso e succoso, che esprime con schiettezza il carattere solare di Bolgheri.
Dario di Vaira - Le Pinete 2023
Un bianco toscano marino e rinfrescante, sostenuto dalla purezza del frutto e da una bella tensione salina.
Bolgheri di fronte al resto della Toscana
Due vigneti della stessa regione che non hanno quasi nulla in comune: né il vitigno, né il suolo, né il clima, né lo stile. Ecco che cosa li separa, riga per riga.
| Criterio | Bolgheri | Chianti, Montalcino e l'entroterra |
|---|---|---|
| Vitigni | Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. Il Sangiovese e la Syrah occupano solo un posto minoritario. | Il Sangiovese domina ovunque. Il brunello lo vuole in purezza, il chianti classico all'80 % come minimo. |
| Posizione | La costa tirrenica, nella Maremma livornese, intorno a Castagneto Carducci. | Le colline dell'interno, più alte e più lontane dal mare. |
| Suolo | Sabbie, limi, argille e ciottoli, molto drenanti, ereditati da depositi marini e fluviali. | Galestro e alberese: scisti friabili e calcari marnosi di collina. |
| Clima | Marittimo. Brezze costanti, inverni miti, una maturazione regolare del Cabernet ogni anno. | Continentale. Estati più secche, inverni più rigidi, annate più contrastate. |
| Lo stile | Frutti neri maturi, legno di cedro, spezie, un tannino denso e vellutato. Una trama che ricorda il bordolese solare. | Ciliegia, pomodoro secco, erbe secche. Un'acidità tagliente e un tannino più saldo. |
| Da noi | Sette etichette, a partire da 102 € le 2. | Una scelta molto più ampia, nel reparto toscano. |
Le denominazioni vicine hanno ciascuna la propria selezione: chianti, brunello di Montalcino, e tutti i nostri vini di Toscana.
Le cinque aziende della costa, e le loro etichette
La tabella precedente colloca la denominazione. Questa dice chi produce che cosa, con quali vitigni, e in quale formato possiamo spedirlo.
| L'azienda | Dove | I vitigni | Da noi |
|---|---|---|---|
| Tenuta San Guido Bolgheri Sassicaia | Una tenuta di 2 500 ettari di cui una parte minima è piantata a vigna, tra gli 80 e i 400 metri, esposta a ovest. | Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. | Sassicaia 2022, 399 € |
| Gaja Ca'Marcanda | Sui suoli che in zona chiamano terre bianche e terre brune, argille, sabbie e ciottoli mescolati. | Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. | Ca'Marcanda 2020, 278 € |
| Le Crocine cuore della denominazione | Parcelle di sabbie, limi e ciottoli, circondate da colline dolci e macchia mediterranea. | Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. | 57022 Bolgheri 2019, 102 € per 2 |
| Chiappini vicino a Castagneto Carducci | Due etichette della Maremma livornese, una affinata un anno in barrique francese, l'altra in acciaio inox. | Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot per il Felciaino. Sangiovese, Cabernet Franc e Syrah per il Ferruggini. | Felciaino 2021, 119,40 € per 3 |
| Dario di Vaira alle porte di Bolgheri | Due etichette dalla campagna di Bolgheri, non lontano dal borgo e da Castagneto Carducci. | Merlot per il rosso, Vermentino per l'unico bianco di questa pagina. | Le Pinete 2023, 140,40 € per 6 |
L'altra cuvée di Dario di Vaira è il Clarice 2022, un Merlot affinato in vasca sui lieviti fini, a 180 € per 6. Non tutte queste bottiglie rivendicano la stessa menzione: alcune vengono dalla campagna di Bolgheri sotto una denominazione toscana più ampia.
Una bottiglia per ogni intenzione
Le tabelle danno la mappa. Ecco le etichette, con il formato in cui ognuna parte oggi.
Entrare nella denominazione
I tre vitigni bordolesi assemblati, nel cuore della zona. Frutti neri, cedro, vaniglia discreta, una texture vellutata.
Le Crocine 57022 Bolgheri 2019 · 102 € per 2Dove il Sangiovese torna protagonista
Sangiovese, Cabernet Franc e Syrah, affinati in acciaio senza passaggio in legno. Il più succoso e il più diretto della pagina.
Chiappini Ferruggini 2022 · 105 € le 3L'uvaggio completo, Petit Verdot compreso
Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, circa un anno di barrique di rovere francese prima dell'assemblaggio.
Chiappini Felciaino 2021 · 119,40 € les 3L'unico bianco della costa
Vermentino della campagna di Bolgheri. Agrumi, fiori bianchi, una punta erbacea e un finale sapido.
Dario di Vaira Le Pinete 2023 · 140,40 € le 6Un Merlot senza barrique
Macerazione soffice, affinamento in vasca sulle fecce fini, imbottigliamento in azienda. L'opposto dei vini di legno.
Dario di Vaira Clarice 2022 · 180 € le 6Il piemontese arrivato sulla costa
Ca'Marcanda, la tenuta toscana della famiglia Gaja. Vinificazione vitigno per vitigno, affinamento prolungato in barrique francesi.
Gaja Ca'Marcanda 2020 · 278 €Il primo dei Supertuscan
Nato nel 1968 contro gli usi dell'epoca, è diventato l'unica denominazione italiana riservata a una sola azienda.
Tenuta San Guido Sassicaia 2022 · 399 €Vedi tutta la Toscana
Il Sangiovese dell'entroterra, le colline del Chianti e di Montalcino, e il resto della regione.
I nostri vini di Toscana
Un vigneto nato contro le regole toscane
Negli anni Sessanta, piantare Cabernet Sauvignon in Toscana condannava alla menzione più bassa, quella del vino da tavola. Il Sassicaia è nato così, fuori dagli schemi, e qualcun altro l'ha seguito. Vent'anni dopo, quelle bottiglie declassate si scambiavano al prezzo dei più grandi vini italiani, e la normativa ha finito per creare la denominazione che mancava loro.
Resta la domanda che ci fanno più spesso: a che serve un vino bordolese fatto in Italia? La risposta sta nel clima. Questa costa matura il Cabernet Sauvignon con una regolarità che pochi terroir conoscono, e le brezze marine conservano la freschezza che un simile soleggiamento minaccia. Ne escono vini più solari e più seducenti da giovani, sullo stesso scheletro.
Come scegliamo
Sull'equilibrio tra il frutto e il legno. Il clima dà qui uve molto mature e la tentazione della barrique nuova è facile da seguire. Le cuvée migliori le resistono.
E sul rapporto tra il prezzo e quello che c'è nel bicchiere. Il nome si paga caro perché è richiesto: le bottiglie più interessanti non sono sempre le più conosciute.
Il team del Baroudeur du Vin
Quello che ci chiedete sul bolgheri
Dove si trova Bolgheri?
Sulla costa tirrenica della Toscana, in provincia di Livorno, attorno al borgo di Bolgheri e al comune di Castagneto Carducci. È la Maremma livornese: un vigneto sul mare, ventilato, piantato su sabbie, limi e ciottoli molto drenanti.
Perché qui non si fa quasi Sangiovese?
Nulla lo vieta, e mantiene un posto minoritario in certi uvaggi, come nel nostro Chiappini Ferruggini. Ma questo vigneto è giovane: si è costruito dopo la guerra su terre di pianura costiera, senza tradizione del Sangiovese, e le prove hanno mostrato che i vitigni bordolesi vi maturavano meglio. Il Sangiovese, invece, dà il meglio di sé sulle colline dell'interno.
Che cosa indica il termine Supertuscan?
Il nome dato dal mercato anglosassone ai vini toscani che, a partire dagli anni Sessanta, hanno rivendicato vitigni non ammessi dalle denominazioni locali, cabernet e merlot in testa. Erano etichettati come vino da tavola, in fondo alla gerarchia, e si vendevano al prezzo dei grandi cru. Alla fine la normativa ha creato loro un quadro.
Che cosa ha di particolare il Sassicaia?
È il primo della stirpe, comparso nel 1968, e l'unico vino d'Italia a disporre di una denominazione riservata a una sola azienda: Bolgheri Sassicaia. Le vigne della Tenuta San Guido occupano una parte minima di una proprietà di 2 500 ettari, tra gli 80 e i 400 metri di altitudine, esposte a ovest. La nostra annata 2022 è a 399 €.
È la stessa cosa di un bordeaux?
I vitigni sono gli stessi, il resto no. Il clima marittimo mediterraneo dà uve più mature, un frutto più nero e confetturato, un tannino più avvolgente e un vino piacevole già da giovane. Un bolgheri è in genere più dimostrativo all'apertura, là dove un médoc da invecchiamento resta sulle sue.
Con che cosa servirli?
Carni rosse alla griglia, costata, agnello, selvaggina, piccione e formaggi di pecora stagionati. Servi tra i 16 e i 18 °C, con un'ora di caraffa sulle annate giovani. Il Vermentino Le Pinete risponde a un altro uso: aperitivo, pesce, verdure, tra i 10 e i 12 °C.
Quanto tempo si possono conservare?
Le cuvée affinate in vasca, come il Ferruggini o il Clarice, si bevono nei tre-cinque anni, sul loro frutto. Quelle che passano in barrique reggono dieci anni senza sforzo, e le grandi bottiglie della zona molto di più. Nulla obbliga ad aspettare: lo stile di questa costa è seducente già dall'uscita.
Perché alcune cuvée si vendono solo in confezione multipla?
Perché la bottiglia singola è esaurita e ci restano dei lotti completi. Il prezzo indicato è allora quello del lotto: 102 € per due Le Crocine, 105 € per tre Ferruggini, 140,40 € per sei Le Pinete. Il Ca'Marcanda e il Sassicaia, invece, restano disponibili a bottiglia singola.






