Vitigni : 83% Cabernet-sauvignon, 17% Cabernet-franc

Alcol : 13,5%

Conservazione : + 10 anni

E cosa si mangia?

A tavola con Sassicaia 2022

Bistecca di Wagyu, Stinco d'agnello brasato, Assortimento di formaggi stagionati.

I nostri vini per

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...

Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste.

Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

La Toscana

Situata nel centro dell'Italia, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è nota per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con le zone interne (in particolare quelle collinari che hanno reso famosa la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva a bacca rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

Tenuta San Guido Sassicaia 2022

399,00 €

Una delle creazioni vinicole più eccezionali del secolo

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

13,5%

icon garde

+ 10 anni

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83% Cabernet-sauvignon, 17% Cabernet-franc

Una delle creazioni vinicole più eccezionali del secolo

Solo 6 pezzi in magazzino!

Nel 1968 nasceva il Sassicaia, un vino audace che, all'epoca, rompeva con le pratiche convenzionali della produzione vinicola toscana. Questo vino deve il suo nome al suolo sassoso da cui proviene e, per sua stessa natura, è destinato a percorrere grandi distanze. Su una tenuta che si estende per 2.500 ettari, si decise coraggiosamente di scegliere e piantare le vigne solo sui terreni più vocati, coprendo appena una minima parte della superficie totale. Una zona unica, per tipo di suolo, microclima ed esposizione, che merita una propria denominazione: DOC Bolgheri Sassicaia. Una vera terra d'avventura per gli amanti del vino più audaci. I suoli su cui sorgono i vigneti sono un vero terreno d'avventura, dalle caratteristiche varie e complesse. Vi si trova una presenza imponente di calcare, zone ricche di marna e ciottoli, il tutto in parte argilloso. Gli impianti produttivi si trovano a un'altitudine media compresa tra 80 e 400 metri sul livello del mare, fieramente esposti a ovest e a sud-ovest. È qui che il suolo rivela il suo vero stile, pronto a essere esplorato dalle anime più audaci.

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