Vitigno della Loira, padre del cabernet sauvignon

Cabernet franc: un rosso floreale, fine e poco tannico

52 bottiglie in cui si esprime il cabernet franc, da 8,50 € a 399 €

Un rosso che profuma di violetta e lampone più che di ribes in confettura, che si beve fresco e non raschia le gengive: è la firma del cabernet franc. Padre del cabernet sauvignon, del merlot e del carménère, matura prima dei suoi discendenti e dà vini più fini, più floreali, meno tannici.

La selezione riunita qui mescola cabernet franc in purezza, soprattutto della Loira e del Sudamerica, e assemblaggi in cui tiene solo il secondo ruolo. Le due tabelle che seguono ti dicono quale è quale.

Un vitigno, più terroirDalla Loira alla Valle de Uco, passando per il Capo e la Toscana, la stessa uva cambia volto secondo l'altitudine.
Il formato è sempre indicatoAlcune referenze partono a bottiglia, altre in lotto da 2 o 3, altre in cassa da 6: la scheda prodotto lo precisa.
Dal bourgueil al SassicaiaIl vitigno si vende qui da 17 € a bottiglia nella Loira e sale fino a 399 € per il cru toscano di Bolgheri.

Matías Riccitelli - Viñedos de Montaña Malbec 2018

🇦🇷 Argentina · Malbec

Un Malbec a piede franco che riflette l'eleganza e la potenza delle vecchie vigne di Mendoza

42,00 € / 750mlVenduto in confezione da 3
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Tarapacá - Gran Reserva Organic 2024

🇨🇱 Cile · Syrah · Cabernet Franc · Cabernet Sauvignon · Carménère

Un vino d'assemblaggio biologico dalle molteplici sfaccettature aromatiche

20,83 € / 750mlVenduto in cassa da 6

Matías Riccitelli - Viñedos de Montaña - Cabernet Franc 2020

🇦🇷 Argentina · Cabernet Franc

Un Cabernet di gran classe, dai vigneti d'alta quota di Mendoza

46,00 € / 750mlVenduto in cassa da 6
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Balnaves - The Blend - Coonawarra 2020

🇦🇺 Australia · Cabernet Sauvignon · Merlot · Cabernet Franc

Un assemblaggio in stile bordolese di grandissima complessità!

20,50 € / 750mlVenduto in cassa da 6
Una lettura per origine

Cosa fa ogni vigneto del cabernet franc

Il cabernet franc matura circa due settimane prima del cabernet sauvignon. Questa precocità spiega quasi tutto: gli permette di riuscire in clima fresco, dove il suo discendente resta verde, e lo obbliga a cercare l'altitudine o la brezza marina quando va al sole.

Origini rappresentate in questa collezione, prezzo della bottiglia da 75 cl.
OrigineCosa gli dà il luogoStile del vinoPrezzo d'ingresso
LoiraBourgueil, Saumur-ChampignyTufo, freschezza atlantica e maturità raggiunta di misura nelle annate buone. Rosso da leggero a medio, lampone e violetta, tannini fini, da bere fresco. 17 €
BordeauxSaint-Émilion, riva destraArgille e calcari freddi, dove completa il merlot senza mai dominarlo. Rosso da invecchiamento, mina di matita e frutto nero, struttura dritta. 33,40 €
ArgentinaMendoza, Valle de UcoL'altitudine salva l'acidità, l'escursione termica fissa colore e profumo. Rosso denso ma fresco, violetta e pepe, spesso spalleggiato dal malbec. 21 €
CileLimarí, Valle CentraleInfluenza fredda del Pacifico e delle Ande, lunga stagione secca e luminosa. Rosso maturo e netto, ribes nero e peperone dolce, tannini morbidi, prezzi contenuti. 9,90 €
SudafricaStellenbosch, SwartlandSuoli antichi, brezze di False Bay e tradizione di assemblaggio bordolese al Capo. Rosso strutturato dal frutto scuro, nota affumicata, acidità ben marcata. 15,90 €
ItaliaBolgheri, VenetoCalore toscano e veneto, dove firma i cabernet della costa tirrenica. Rosso ampio, erba fresca e frutto candito, dall'appassimento al cru classé. 27,90 €
Stati UnitiCalifornia, Finger LakesDue climi opposti, il caldo californiano e il freddo dei laghi newyorkesi. Rosso ricco e legnoso da un lato, puro e teso dall'altro. 44,80 €
AustraliaClare Valley, CoonawarraTerra rossa e notti fresche: viene a spalleggiare cabernet sauvignon e malbec. Rosso dritto, menta ed eucalipto, tannini fermi ma senza pesantezza. 34 €
BrasileSerra GaúchaVigneto umido del sud, dove la sua maturazione precoce vale più di quella dei tardivi. Rosso morbido, vegetale nobile e frutto rosso acidulo, da bere giovane. 13,40 €
La famiglia e i vicini

Cosa lo distingue dai rossi vicini

Lo si colloca volentieri tra i vitigni secondari di Bordeaux, il che è un errore di prospettiva: è lui il genitore. Tre dei rossi più piantati al mondo discendono direttamente da lui, e il confronto si gioca sulla data di maturazione e sulla tessitura, mai sulla qualità.

Riferimenti di degustazione rispetto ai rossi con cui lo si confronta.
VitignoCosa li avvicinaCosa li separaDa scegliere quando
Cabernet sauvignonIl suo discendente direttoNato dal suo incrocio con il sauvignon blanc, stesso ribes nero, stessa grafite. Più tardivo, buccia più spessa, più tannino: richiede un clima caldo. Vuoi una struttura che regga dieci anni.
MerlotL'altro figlio del vitignoStesso genitore, stessi terroir di riva destra: si assemblano da sempre. Più carnoso, più rotondo, meno acido, dal frutto maturo più che floreale. Cerchi subito dolcezza, senza nervosità.
MalbecIl compagno argentinoA Mendoza si assemblano quasi sistematicamente, con il franc che porta il profumo. Nessuna parentela: colore più nero, tannini vellutati, frutto nettamente in composta. Servi una grigliata e preferisci il volume alla tensione.
CarménèreIl cugino ritrovato in CileAnch'esso nato dal cabernet franc, ne conserva il peperone e la nota affumicata. Matura molto più tardi, tessitura più grassa, registro vegetale più insistente. Ti piace proprio quel lato peperone e cucini speziato.

Qui è raramente solo nella bottiglia: molte etichette lo indicano a completamento di un malbec, di un cabernet sauvignon o di un merlot. Le versioni in purezza si riconoscono dal nome della cuvée, a Bourgueil, in Toscana, nella montagna di Mendoza o in Brasile.

Al naso e a tavola

Dal peperone alla violetta, una questione di maturità

Due odori riassumono il vitigno. Il peperone verde, la foglia di pomodoro, a volte il bosso: sono le pirazine, molto presenti quando l'uva non ha finito di maturare. Poi la violetta, il lampone schiacciato e quell'odore asciutto di mina di matita, che arrivano con la maturità. Un vino riuscito conserva una traccia del primo registro senza restarci chiuso dentro.

Servilo tra i 15 e i 16 °C per i vini della Loira e del Brasile, tra i 16 e i 17 °C per le bottiglie d'altura e gli assemblaggi bordolesi. Mezz'ora di caraffa basta ai giovani: disperde il vegetale e apre il frutto.

Cosa ama nel piatto

Le versioni leggere vanno sulle rillettes, sul pollame arrosto, su un caprino fresco o su peperoni grigliati: il vegetale del vino risponde a quello del piatto. Le versioni dense, argentine, sudafricane o toscane, chiedono un pezzo di manzo al sangue, un cosciotto o selvaggina da penna. Evita il molto speziato sulle bottiglie più tanniche.

Il team del Baroudeur du Vin

Domande frequenti

Quello che ci chiedono sul cabernet franc

Da quale bottiglia cominciare se non si conosce questo vitigno?

Prendi un vino della Loira: queste bottiglie sono tutte disponibili singolarmente e mostrano il vitigno senza trucco. Un Saint-Nicolas-de-Bourgueil a 17 € o un Saumur-Champigny a 18,80 € ti danno il registro esatto: lampone, violetta e tannino fine. Poi saprai se vuoi salire di densità, verso l'Argentina o verso il Capo.

Che budget bisogna prevedere?

L'offerta parte da 15,90 € per un assemblaggio sudafricano venduto a bottiglia, e la Loira si apre a 17 €. L'essenziale del reparto si gioca tra 20 € e 50 €, che corrisponde alle cuvée d'altura argentine e ai cru italiani. Oltre, paghi la rarità: il Sassicaia di Bolgheri è esposto a 399 €.

Bisogna caraffare un cabernet franc?

Su un vino giovane sì, mezz'ora basta. Il passaggio in caraffa scaccia la riduzione e attenua la nota di peperone che a volte domina all'apertura. Su una bottiglia di più di dieci anni, apri semplicemente un'ora prima e servi con delicatezza: la struttura è fine, un'aerazione brutale la stanca invece di svegliarla.

Quanto si conserva in cantina?

Dipende dallo stile. Un bourgueil o un saumur-champigny di fattura leggera si beve entro cinque anni, con un apice attorno ai tre. Le versioni tanniche, saint-émilion, assemblaggi di Stellenbosch, cabernet d'altura argentini, tengono dieci-quindici anni. I grandi cru toscani superano ampiamente questa soglia, a patto di restare coricati al fresco e al buio.

Perché a volte sa di peperone verde?

Sono le pirazine, molecole alloggiate nella buccia dell'uva e degradate dalla maturità e dal sole. Escono quando la vendemmia è stata raccolta presto, quando le rese sono state alte o quando all'annata è mancato il caldo. A dose moderata, questa nota fa pienamente parte dell'identità del vitigno.

In purezza o in assemblaggio, cosa cambia?

Da solo dà un vino profumato, di colore medio, dall'acidità viva e dai tannini fini. In assemblaggio fa da colonna aromatica: bastano pochi punti percentuali per portare la violetta e la freschezza a un malbec o a un cabernet sauvignon più massiccio. Buona parte delle bottiglie riunite qui rientra in questo secondo caso.

Perché certe bottiglie partono solo a lotto o in cassa?

Quando la bottiglia singola è esaurita, prende il posto il confezionamento ancora in stock dal produttore: lotto da 2 o 3 bottiglie, oppure cassa da 6. Il prezzo riportato alla bottiglia è identico o più dolce. La scheda prodotto mostra i formati realmente disponibili: guardala prima di confermare il carrello.

A che temperatura servirlo?

Tra i 15 e i 16 °C per i vini della Loira, del Brasile e per le cuvée leggere: troppo caldo, l'alcol prende il sopravvento e il profumo floreale sparisce. Sali a 16 o 17 °C per gli assemblaggi bordolesi, sudafricani e argentini, che hanno bisogno di un po' di calore per distendere i tannini.

Con quali piatti abbinarlo?

Le cuvée leggere si intendono con i salumi, il pollame arrosto, un caprino fresco e soprattutto le verdure grigliate, peperoni e melanzane in testa. Le cuvée strutturate vogliono del rosso al sangue, un'entrecôte, un cosciotto d'agnello, selvaggina da penna. Il vitigno passa anche benissimo su un piatto vegetariano un po' saporito, cosa rara tra i rossi.