Chianti: un nome, quattro menzioni e venti volte di differenza
Dal vino di tutti i giorni ai cru di Gaiole, a partire da 15,50 €Il chianti è il rosso italiano più conosciuto, e senza dubbio il più frainteso. La parola copre gran parte della Toscana centrale, sette sottozone, e una denominazione vicina che porta quasi lo stesso nome, il Chianti Classico. Da qui l'impressione di confusione quando si guarda un'etichetta.
Nella nostra cantina la prima bottiglia sta a 15,50 € e l'ultima a 350 €. Lo scarto non è un capriccio: si legge nella menzione riportata in etichetta, nell'origine delle uve e nel tempo di affinamento imposto prima della vendita. La tabella che segue rimette in ordine questi quattro gradini.
Fattoria di Basciano - Chianti Rufina 2023
Un Chianti charpenté alliant complexité et fraîcheur
Renzo Masi - Chianti Riserva 2019
Un magnifique Chianti aux nuances d'épices et de fruits des bois.
Carpineto - Chianti Classico Riserva 2020
Castellare Di Castellina - Chianti Classico 2022
Castellare Di Castellina - Chianti Classico Riserva 2021
Felsina - Rancia Chianti Classico 2021
Un grand Sangiovese de terroir, alliant profondeur, précision et énergie toscane.
Castello di Volpaia - Chianti Classico Riserva DOCG 2021
Une expression raffinée de Radda in Chianti, alliant fraîcheur d’altitude, profondeur aromatique et tanins racés.
Castello di Volpaia - Chianti Classico DOCG 2022
Un Chianti Classico alliant fraîcheur, finesse et profondeur, fidèle au terroir de Radda in Chianti.
Felsina - Berardenga Chianti Classico 2022
Un Chianti Classico de Berardenga précis et énergique, où le Sangiovese exprime avec netteté la profondeur et la fraîcheur du terroir toscan.
Le quattro menzioni, e quello che ciascuna impone davvero
Riserva e Gran Selezione non sono medaglie assegnate da una giuria. Sono obblighi di durata e di origine scritti nel disciplinare. Un Chianti Classico senza menzione può benissimo superare una Riserva vicina, e succede.
| La menzione | Ciò che è imposto | Che cosa cambia nel bicchiere | Nella nostra cantina |
|---|---|---|---|
| Chianti DOCG l'area ampia | Sangiovese in prevalenza, minimo 70 %. Sette sottozone possono aggiungersi al nome, tra cui Rufina e Colli Senesi. | Frutto rosso nitido, acidità viva, tannino discreto. Un vino da tavola, da bere entro tre o quattro anni. | Renzo Masi 2022, 15,50 € |
| Chianti e la sua sottozona Rufina, Colli Senesi | Un'area delimitata all'interno del Chianti DOCG, con rese più contenute. | La Rufina, a est di Firenze, viene da più in alto: il vino ci guadagna in tensione e in capacità di invecchiare. | Fattoria di Basciano Chianti Rufina 2023, 18,50 € |
| Chianti Classico DOCG il gallo nero | Una denominazione a sé dal 1996, sulla culla storica tra Firenze e Siena. Sangiovese all'80 % minimo. | Più fondo, un frutto meno immediato, un amaro nobile nel finale. Il vino inizia a chiedere due o tre anni. | Castellare di Castellina 2022, 28,30 € |
| Riserva una durata, non un voto | Ventiquattro mesi di affinamento minimo prima della vendita, di cui tre in bottiglia per il Classico. | Il tannino è già fuso all'apertura, il legno integrato. È il gradino in cui il vino diventa un vino da pasto. | Carpineto Chianti Classico Riserva 2020, 31 € |
| Gran Selezione il vertice del Classico | Trenta mesi di affinamento minimo, e uve che vengono solo dalle vigne dell'azienda. Spesso una singola parcella. | Una materia densa e un grano tannico fitto, che chiedono dieci anni di cantina o una decantazione generosa. | Castello di Ama, Vigneto Bellavista 2019, 350 € |
Diversi Chianti Classico ci arrivano per lotti interi: la Riserva di Castello di Volpaia 2021 a 147 € per 3, il Rancia di Fèlsina 2021 a 156 € per 2. Il prezzo indicato è quello del lotto.
Mettere la bottiglia giusta davanti al piatto
Il Sangiovese ha un'acidità alta e un tannino che gratta un po' quando è da solo. È un vitigno fatto per il pasto, non per l'aperitivo: la regola è semplice, più il piatto è grasso o lungo da cuocere, più si sale nella tabella qui sopra.
| Il piatto | La menzione giusta | Perché funziona | Nella nostra cantina |
|---|---|---|---|
| Salumi, pizza, pasta al pomodoro | Un Chianti DOCG giovane, servito intorno ai 16 °C. | L'acidità del Sangiovese passa sotto il pomodoro e pulisce la bocca tra un boccone e l'altro. | Renzo Masi 2022, 15,50 € |
| Pollame arrosto, verdure grigliate | Una sottozona d'altura, la Rufina. | Abbastanza freschezza per non schiacciare una carne bianca, abbastanza tensione per reggere il grigliato. | Fattoria di Basciano Chianti Rufina 2023, 18,50 € |
| Bistecca, costata di manzo, agnello | Un Chianti Classico, con o senza menzione. | Il tannino trova finalmente il grasso che gli serve. È l'abbinamento originario, quello per cui questo vino esiste. | Castellare di Castellina 2022, 28,30 € |
| Selvaggina, stufati, cinghiale | Una Riserva, affinata almeno ventiquattro mesi. | Il tannino ammorbidito dall'affinamento regge un sugo lungo senza indurirsi. | Carpineto Chianti Classico Riserva 2020, 31 € |
| Pecorino stagionato, parmigiano | Un vino di singola vigna, giocato sulla lunghezza. | La sapidità del formaggio esalta le note di sottobosco e di corteccia che dà un affinamento lungo. | Castellare Il Poggiale 2021, 63,20 € |
| Cantucci, torta di mandorle | Il Vin Santo, l'altra tradizione del Chianti Classico. | Uve appassite su graticci e poi affinate in piccole botti. Dolce, ma tenuto da un'acidità che evita la pesantezza. | Fèlsina Vin Santo 2015, 120 € per 2 |
Il Vin Santo si serve fresco, intorno ai 12 °C, e si conserva diverse settimane aperto in frigorifero.
Una bottiglia per ogni occasione
Le tabelle danno la teoria. Ecco le bottiglie, e solo quelle che possiamo spedire oggi.
Un primo chianti
Il punto d'ingresso della denominazione, nella zona di Rufina. Frutto dritto, niente di complicato, buono già stasera.
Renzo Masi 2022 · 15,50 €Capire la Rufina
La sottozona più piccola, a est di Firenze, e la più alta in quota. Un chianti teso, che tiene due giorni una volta aperto.
Fattoria di Basciano 2023 · 18,50 €Scorte per tutto l'inverno
Una Riserva venduta a cassa intera, pensata per la cantina di tutti i giorni più che per la grande occasione.
Volpetto Chianti Riserva 2020 · 93,60 € le 6 bottigliePassare al Classico
Castellina, nel cuore della culla storica. Il gradino in cui il vino guadagna profondità senza perdere freschezza.
Castellare di Castellina 2022 · 28,30 €Una Riserva senza svenarsi
Due anni di affinamento alle spalle, un tannino già fuso. La bottiglia da mettere su una carne rossa senza pensarci.
Carpineto 2020 · 31 €Un cru, una sola parcella
Il Poggiale, la selezione alta di Castellare. Affinamento lungo, grana fitta, dieci anni di cantina davanti a sé.
Castellare Il Poggiale 2021 · 63,20 €Il vigneto di Rancia
Antica fattoria monastica a Castelnuovo Berardenga, suoli di galestro. Una delle firme più profonde del Sangiovese toscano.
Fèlsina Rancia 2021 · 156 € per 2Il top di gamma
Gaiole in Chianti, una parcella in altura vinificata a parte. Il vertice di ciò che la denominazione sa fare, e il suo prezzo.
Castello di Ama Bellavista 2019 · 350 €Scendere verso Montalcino
Lo stesso vitigno, più a sud, con cinque anni di affinamento imposti prima della vendita. Qui la tenuta diventa un'altra storia.
I nostri brunello, a partire da 29,70 €
Una parola sull'etichetta, venti volte di differenza sul prezzo
Tra il Renzo Masi a 15,50 € e il Vigneto Bellavista di Castello di Ama a 350 € ci sono lo stesso vitigno, la stessa regione e quasi la stessa parola in etichetta. Non c'è da stupirsi che chi compra si chieda dove finiscano i soldi.
Finiscono in tre cose, e non altrove: il punto esatto da cui vengono le uve, la quantità che si accetta di raccogliere e il tempo che si lascia al vino prima di venderlo. Un chianti da 15,50 € fa benissimo il suo lavoro su un piatto di pasta, e pagarlo venti volte tanto non lo renderebbe migliore in quel contesto. Il vino di parcella non gioca la stessa partita: chiede un pasto, un bicchiere grande e spesso dieci anni di pazienza.
Come scegliamo
Sulla tensione, prima di tutto. Il Sangiovese dà ciliegia e un'acidità alta, e un chianti che perde questa acidità sotto il legno nuovo perde il suo interesse, qualunque sia il suo prezzo.
E sulla coerenza della gamma: quando un'azienda riesce nel suo entry level, le sue etichette alte mantengono quasi sempre le promesse.
Il team del Baroudeur du Vin
Quello che ci chiedono sul chianti
Chianti e Chianti Classico, che differenza c'è?
Sono due denominazioni distinte dal 1996, non due livelli della stessa gerarchia. Il Chianti Classico corrisponde alla culla storica, tra Firenze e Siena, con un minimo dell'80 % di Sangiovese. Il Chianti DOCG copre un'area molto più ampia attorno a quel nucleo, con almeno il 70 % di Sangiovese e rese più generose. Il Classico costa di più e invecchia meglio, il Chianti si beve prima.
Che cosa significa Gran Selezione?
È la menzione più esigente del Chianti Classico. Impone almeno trenta mesi di affinamento e uve provenienti soltanto dalle vigne di proprietà, il più delle volte da una singola parcella identificata. Non è un giudizio di qualità ma un disciplinare: la menzione garantisce l'origine e la durata, non il piacere che avrai nel bicchiere.
Perché un chianti costa 15,50 € e un altro 350 €?
Perché la parola indica allo stesso tempo un vino da bere prodotto in volume e parcelle vinificate separatamente in qualche migliaio di bottiglie. Lo scarto si paga sull'origine delle uve, sulla resa per ettaro e sul tempo di affinamento. Per un piatto di pasta, la bottiglia da 15,50 € fa il suo lavoro. Il vino di parcella si tiene per un pasto e per dieci anni di cantina.
A che cosa serve il gallo nero sulla capsula?
Il Gallo Nero è il sigillo del consorzio del Chianti Classico. Compare su tutte le bottiglie di questa denominazione e soltanto su quelle. È il riferimento più rapido a scaffale: se il gallo nero non c'è, non hai un Chianti Classico tra le mani, anche se la parola chianti è scritta a caratteri cubitali.
A che temperatura servire un chianti?
Intorno ai 16 °C per un chianti giovane, il che significa mezz'ora al fresco prima del servizio in un appartamento riscaldato. Servito troppo caldo, il vino sembra molle e l'alcol esce. Su una Riserva o su un vino di parcella, sali a 17 °C e prendi un bicchiere ampio.
Quanto si conserva un chianti?
Tre o quattro anni per un Chianti DOCG, è la sua finestra naturale. Un Chianti Classico regge tranquillamente otto anni, una Riserva una decina, un'etichetta di singola vigna anche di più. Se cerchi un Sangiovese costruito per vent'anni, devi guardare dalla parte del brunello di Montalcino.
Con cosa servire un chianti?
Tutto ciò che è toscano e un po' grasso: salumi, pasta al pomodoro, bistecca, agnello, pecorino stagionato. L'acidità del Sangiovese è fatta per tagliare il grasso, è perfino la sua ragion d'essere. Evita il pesce delicato e i piatti dolci, dove il tannino diventa metallico.
Chianti o brunello, da quale iniziare?
Dal chianti, senza esitare. Stesso vitigno, ma si beve giovane e all'ingresso di gamma costa la metà. Il brunello chiede cinque anni di affinamento prima ancora di essere messo in vendita, e poi ancora pazienza. Una volta preso confidenza con il Sangiovese, il nostro reparto brunello spiega il seguito, compreso il suo fratello minore, il Rosso di Montalcino.











