Piemonte · Langhe · Nebbiolo

Barolo: undici comuni per un solo vitigno

Dal vino di villaggio al cru, a partire da 39,90 €

Il barolo nasce da un solo vitigno, il Nebbiolo, su undici comuni delle Langhe. Poco colore, molto tannino, un'acidità che non cede: è un vino che spiazza al primo sorso e che poi non si lascia più.

Ciò che separa due bottiglie qui non è quasi mai il vitigno né l'annata, è il comune e il suolo. La tabella dei comuni più in basso spiega perché un Serralunga e un La Morra non si somigliano, e quale scegliere secondo quello che cerchi.

Dei cru, non soltanto delle etichetteBricco delle Viole, Bussia, Prapò, Lazzarito, Castelletto: menzioni geografiche precise, l'equivalente piemontese dei lieux-dits francesi.
Vini costruiti per durareTrentotto mesi di affinamento minimo prima della messa in vendita, di cui diciotto in legno. Le nostre cuvée vanno dal 2014 al 2021.
Un consulente, non un robotUn dubbio tra due comuni o su un'annata da stappare? Scrivici, ti risponde il nostro team.
Esaurito

460 Casina Bric - Barolo Comune di Barolo 2014

🇮🇹 Italia · Nebbiolo

Un Barolo potente e profondamente impregnato del suo terroir d'altitudine

46,00 € / 750mlEsaurito
EsauritoColpo di fulmineBio

Giribaldi - Barolo 2015

🇮🇹 Italia · Nebbiolo

Un Barolo di eleganza unica

28,00 €Esaurito
Orientarsi

I cinque grandi comuni, e quello che il suolo cambia

La linea di demarcazione corre più o meno a metà della denominazione. A ovest, marne più tenere danno vini profumati che si aprono presto. A est, suoli più compatti danno vini chiusi all'inizio e fatti per l'invecchiamento.

Comuni del Barolo: suolo dominante, stile dei vini e cuvée corrispondenti.
ComuneSuolo dominanteLo stileNella nostra cantina
La Morra ovestMarne tortoniane, più tenere. Il più profumato e il più accessibile da giovane. Rosa, ciliegia, una texture setosa già all'apertura. Gagliardo Barolo La Morra 2019
Barolo ovestMarne tortoniane, con parcelle in altitudine. L'equilibrio tra profumo e struttura. Le quote alte regalano una freschezza notevole. 460 Casina Bric, Bricco delle Viole 2016
Monforte d'Alba estFormazioni serravalliane, compatte. Potente, strutturato, una materia densa che chiede tempo o una caraffa generosa. Clerico Bussia 2019, Gagliardo Castelletto 2020
Serralunga d'Alba estI suoli più poveri e più calcarei. Il più austero da giovane, il più lento ad aprirsi e spesso quello che invecchia meglio. Schiavenza Serralunga 2021, Ceretto Prapò 2020

Castiglione Falletto, il quinto comune storico, occupa la cerniera tra le due formazioni. Al momento non ne proponiamo nessuna cuvée.

La domanda che torna sempre

Barolo o Barbaresco: due fratelli, non due stili opposti

Stesso vitigno, stesse Langhe, pochi chilometri di distanza. Ciò che li distingue sta nel clima, nell'estensione del vigneto e soprattutto nella durata dell'affinamento imposta prima della vendita.

Confronto tra le denominazioni Barolo e Barbaresco: zona, affinamento minimo e stile.
CriterioBaroloBarbaresco
Vitigno Nebbiolo, esclusivamente. Nebbiolo, esclusivamente.
Zona Undici comuni a sud di Alba, un vigneto nettamente più vasto. Quattro comuni a nord-est di Alba, su colline più vicine al Tanaro.
Affinamento minimo 38 mesi, di cui 18 in legno. 26 mesi, di cui 9 in legno.
Menzione Riserva 62 mesi di affinamento. 50 mesi di affinamento.
Lo stile Più tannico, più lento ad aprirsi, con un potenziale di invecchiamento spesso superiore. Un po' più morbido e accessibile da giovane, senza cedere nulla in finezza.
Da noi A partire da 39,90 €. A partire da 31,20 €, nel reparto barbaresco.

I barbaresco hanno un reparto tutto loro da noi: vedi i nostri barbaresco.

La nostra scelta

Il barolo non si giudica al primo bicchiere, né al primo anno

È il vino che delude più spesso all'apertura. Poco colore, un naso discreto e un'ossatura tannica che asciuga la bocca prima di aver dato qualsiasi cosa. Molti ne concludono che non fa per loro, e chiudono il discorso.

Bisogna dargli quello che chiede: un decanter e due ore, oppure dieci anni di cantina. Allora il naso si apre sulla rosa appassita, la ciliegia, il catrame, il cuoio, e il tannino comincia a portare il vino invece di sbarrarlo. È uno dei rari vini rossi in cui l'attesa cambia tutto, e non solo un po'.

Come scegliamo

Sull'equilibrio, mai sulla sola potenza. Un barolo che ha solo tannino e legno da offrire non regge la distanza, qualunque sia il nome del cru in etichetta.

E sulla leggibilità del terroir: nel bicchiere si deve poter riconoscere il comune.

Il team del Baroudeur du Vin

Domande frequenti

Quello che ci chiedono sul barolo

Quale vitigno entra in un barolo?

Il Nebbiolo, e soltanto lui. La denominazione lo impone al 100 %, cosa rara per un grande vino rosso. Tutto ciò che distingue due barolo viene quindi dal suolo, dall'esposizione, dall'annata e dalla mano del vignaiolo, mai dall'uvaggio.

Che differenza c'è tra un barolo e un barbaresco?

Stesso vitigno e stesse colline, a qualche chilometro di distanza. Il barbaresco affina almeno 26 mesi contro i 38 del barolo, su un vigneto più piccolo e un po' più temperato. Ne esce un vino leggermente più morbido e più accessibile da giovane, senza cedere nulla sulla finezza. Le nostre etichette sono raccolte nel reparto barbaresco.

Bisogna decantare un barolo?

Sì, tranne che sulle annate molto vecchie. Conta una o due ore di caraffa su un vino di meno di dieci anni: il tannino si ammorbidisce e il naso si apre nettamente. Su una bottiglia di vent'anni e più, meglio un servizio delicato e un bicchiere ampio: la caraffa rischierebbe di sfinirla.

Quanto si può conservare un barolo?

Dieci anni sono un minimo confortevole per le cuvée di villaggio, quindici o venti per i cru dei comuni dell'est. Le nostre schede indicano il potenziale di ogni bottiglia. Niente obbliga ad aspettare: un barolo decantato si beve benissimo giovane, semplicemente racconta un'altra cosa.

Il comune scritto in etichetta cambia qualcosa?

Molto. La Morra e Barolo, a ovest, danno vini profumati che si aprono presto. Monforte d'Alba e Serralunga d'Alba, a est, danno vini più chiusi, più tannici e di più lunga guardia. È la distinzione più utile da tenere a mente, prima ancora del nome del cru.

Quanto vale la menzione Riserva?

Indica un affinamento più lungo, 62 mesi invece di 38. È un requisito di durata, non una classifica di qualità: un barolo senza menzione può benissimo superare una riserva. Segnala soprattutto una cuvée che l'azienda ha giudicato capace di aspettare.

Con che cosa servire un barolo?

Il tannino chiede grasso e sapore: carni rosse brasate, selvaggina, agnello, risotto ai porcini e formaggi piemontesi stagionati. Servi intorno ai 17 °C, mai chambré nel senso antico del termine.

Che cos'è il Barolo Chinato?

Un barolo aromatizzato con corteccia di china e una miscela di spezie, fortificato e zuccherato. È un digestivo piemontese tradizionale, servito da solo o su cioccolato fondente, e non un vino da tavola. Il nostro Margherita Otto ne è una versione artigianale.