A tavola con Barolo 2015
Eccellente con carni rosse, selvaggina, arrosti o carni in umido. Da scoprire anche con un tagliere di formaggi italiani. Dopo anni di invecchiamento, questo vino si sposa in modo straordinario con il cioccolato fondente e le crostate alla frutta secca.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Barolo 2015GIRIBALDI
Considerato uno dei migliori vini rossi al mondo, sono in molti ad aver definito il Barolo il "re dei vini, vino dei re". Il territorio del Barolo è ristretto, tutto collinare, su una terra arida con un unico vitigno: il Nebbiolo. Proveniente da agricoltura biologica, questa cuvée di Mario Giribaldi è il frutto di diversi anni di pazienza. Il vino matura in botti di rovere francese per 2 anni, poi riposa almeno 1 anno in bottiglia nelle cantine sotterranee dell'azienda. Il vino rivela un colore rosso rubino intenso con riflessi aranciati, frutto di alcuni anni di invecchiamento. In bocca si ritrovano frutti rossi, fragola, ciliegia e lamponi completati da note di pepe bianco, di vaniglia, di chiodi di garofano e di dattero. I tannini danno una splendida struttura e avvolgono il palato. Una fine acidità equilibra i sapori, conferendo a questo vino un'eleganza unica. La persistenza in bocca è notevole e prolunga il piacere.
Dove si viaggia?
PiemonteItalia
Il Piemonte
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Mettiti in viaggio nella regione e scoprirai tutta una gamma di stili: vini rossi audaci e di lungo invecchiamento, vini bianchi secchi e delicati, oppure dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non a caso, il Piemonte è una delle regioni vinicole più rinomate d'Italia. La regione del Piemonte si trova nell'Italia nord-occidentale. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera. È infatti una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa grazie alla cornice alpina che lo circonda, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se in estate le condizioni per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il Piemonte registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto pluviometrico delle Alpi.
La sottozona: Barolo
Barolo è un borgo tradizionale adagiato sulle colline del Piemonte, nell'Italia nord-occidentale. I suoi vigneti e le sue cantine sono da tempo rinomati per produrre alcuni dei migliori vini rossi d'Italia, principalmente a partire dal vitigno simbolo della zona, il Nebbiolo. Il vino che ne nasce gode a buon diritto di una vera fama mondiale: non per niente è chiamato il "re dei vini e vino dei re". Il Barolo deve affinare per almeno 38 mesi, di cui 18 in botte di legno, il che ne fa un vino di grande gastronomia.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Barolo 2015
A che temperatura servire Barolo 2015?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Barolo 2015?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Barolo 2015?
Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.
Con cosa servire Barolo 2015?
Barolo 2015 si abbina a agnello, manzo, dolci e formaggi a pasta molle. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
