Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barolo - Comune di Barolo 2014

Da gustare con carni rosse in salsa, selvaggina come cervo o capriolo, un fegato di vitello ai lamponi, un sanguinaccio di maiale nero di Bigorre o con un tagliere di formaggi decisi. Dopo anni di invecchiamento, questo vino potrà abbinarsi al cioccolato fondente e alle crostate alla frutta secca.

I nostri vini per

460 Casina Bric Barolo - Comune di Barolo 2014

46,00 €

Un Barolo potente e profondamente impregnato del suo terroir d'altitudine

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13,5%

icon garde

15 anni +

cepage logo

100% Nebbiolo

Spediamo in tutta Europa e nel mondo, con imballaggio rinforzato.

Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barolo - Comune di Barolo 2014460 Casina Bric

La cantina 460 Casina Bric, che nel dialetto locale significa "fattoria arroccata", è la proprietà più alta del comune di Barolo. In questo microcosmo unico, situato in media a 460 metri di altitudine in mezzo a un susseguirsi di verdi colline incorniciate dalla catena delle Alpi, il Nebbiolo dà il meglio di sé. L'altitudine garantisce un clima fresco e ventilato, ideale per lo sviluppo di aromi ampi e intensi. È qui che Gianluca Viberti esprime il suo talento esaltando questo vitigno unico, fonte esclusiva dei vini di Barolo.

 

Tutte le uve vengono raccolte a mano in piccole cassette da 20 kg per non rovinare il frutto. La vinificazione tradizionale dura tra 30 e 40 giorni in vasche di cemento, senza la minima aggiunta di lieviti industriali. Segue una macerazione supplementare di 15 giorni per estrarre ancora più composti aromatici e tannini. Il vino affronta poi un affinamento colossale di 24 mesi in vasche e botti di rovere. Una volta completato l'assemblaggio dei diversi contenitori, il vino riposa da 6 a 12 mesi in vasche di cemento, per poi maturare in bottiglia altri 6-12 mesi prima di arrivare sul mercato. Questa cuvée sviluppa aromi di moka, uvetta, prugne secche, ciliegie, more, pane tostato, catrame, tabacco, fiori rossi essiccati e aceto balsamico. La bocca è di grande complessità, bilanciata da un'acidità vivace e da tannini strutturati, quasi granulosi, che le conferiscono un finale ampio e persistente. Un vino da lungo invecchiamento, che guadagnerà in complessità con gli anni.

Dove si viaggia?

PiemonteItalia

Il Piemonte

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Mettiti in viaggio nella regione e scoprirai tutta una gamma di stili: vini rossi audaci e di lungo invecchiamento, vini bianchi secchi e delicati, oppure dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non a caso, il Piemonte è una delle regioni vinicole più rinomate d'Italia. La regione del Piemonte si trova nell'Italia nord-occidentale. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera. È infatti una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa grazie alla cornice alpina che lo circonda, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se in estate le condizioni per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il Piemonte registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto pluviometrico delle Alpi.

La sottozona: Barolo

Barolo è un borgo tradizionale adagiato sulle colline del Piemonte, nell'Italia nord-occidentale. I suoi vigneti e le sue cantine sono da tempo rinomati per produrre alcuni dei migliori vini rossi d'Italia, principalmente a partire dal vitigno simbolo della zona, il Nebbiolo. Il vino che ne nasce gode a buon diritto di una vera fama mondiale: non per niente è chiamato il "re dei vini e vino dei re". Il Barolo deve affinare per almeno 38 mesi, di cui 18 in botte di legno, il che ne fa un vino di grande gastronomia.

La piccola storia del paese

Italia

Breve storia del paese
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Barolo - Comune di Barolo 2014

A che temperatura servire Barolo - Comune di Barolo 2014?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Barolo - Comune di Barolo 2014?

Potenziale di invecchiamento: 15 anni e oltre, cioè almeno fino al 2029. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barolo - Comune di Barolo 2014?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Barolo - Comune di Barolo 2014?

Barolo - Comune di Barolo 2014 si abbina a agnello, manzo, dolci e formaggi a pasta molle. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche