Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Pipoli Rosato del Basilicate 2025

Da gustare su un bel tagliere di salumi, delle rillettes di salmone, un caprino fresco con un chutney di ribes, un poke bowl al salmone o ancora con dei noodles saltati ai gamberi.

I nostri vini per

Vigneti del Vulture Pipoli Rosato del Basilicate 2025

11,90 €

Un rosato a base di Aglianico, elegante, fruttato e goloso

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosato

icon alcool

13 %

icon garde

1-3 anni

cepage logo

100% Aglianico

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Pipoli Rosato del Basilicate 2025Vigneti del Vulture

La cuvée Pipoli Rosato è prodotta con uve Aglianico, un vitigno autoctono della Basilicata. I vigneti si trovano a 800 metri di altitudine e vengono vendemmiati a fine settembre, un po' prima rispetto a quelli destinati al rosso. L’altitudine consente una maturazione lenta delle uve, e la regione è una delle ultime a vendemmiare in Italia. Le uve vengono pressate delicatamente e fermentate a bassa temperatura, poi il vino affina 6 mesi sulle fecce fini. Ne nasce un vino dagli aromi intensi di ciliegia, di lampone, di violetta, di melagrana, di pesca di vigna e di melone. La bocca è fresca e golosa, con un finale persistente sui piccoli frutti rossi.

Dove si viaggia?

BasilicataItalia

La Basilicata

La Basilicata, nel Sud Italia, è una regione il cui nome compare molto raramente negli ambienti del vino. La Basilicata non sarà forse una regione particolarmente ricca, ma è ricca di bellezze naturali. Prevalentemente interna, affacciata sul mar Ionio da un lato e sul mar Tirreno dall'altro, offre splendide catene montuose e colline. Il terreno montuoso e le intemperie rendono difficile la viticoltura, ma la regione beneficia sempre di un abbondante soleggiamento per tutta la stagione vegetativa e di temperature fresche al momento della vendemmia, grazie alle escursioni climatiche.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Pipoli Rosato del Basilicate 2025

A che temperatura servire Pipoli Rosato del Basilicate 2025?

Tra 8 e 10 °C.

Per quanto tempo si può conservare Pipoli Rosato del Basilicate 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 3 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Pipoli Rosato del Basilicate 2025?

Vitigni: 100% Aglianico. Origine: Basilicata, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Pipoli Rosato del Basilicate 2025?

Pipoli Rosato del Basilicate 2025 si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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