Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Catarratto 2022

Da gustare con ravioli alla ricotta e gamberi, con dei sashimi, un filetto di branzino in crosta o accompagnato da antipasti italiani.

I nostri vini per

LUNA SICANA Catarratto 2022

59,70 €
(19,90 € / bottiglia)

Una bella espressione del Catarratto, vitigno autoctono della Sicilia

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12,5 %

Viticulture

icon garde

1-5 anni

cepage logo

100% Catarratto

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Catarratto 2022LUNA SICANA

Situata in una valle della Sicilia, in provincia di Agrigento, la cantina Luna Sicana ha iniziato la sua avventura nel 2008, animata dal desiderio di valorizzare il potenziale di questa terra meravigliosa con la coltivazione di vigne, ulivi, pistacchi e altre colture legate al territorio. La valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani, l'agricoltura biologica e la realizzazione di prodotti di alta qualità sono i pilastri della cantina.

Questa cuvée è composta da Catarratto, un vitigno autoctono siciliano. Le vigne crescono su suoli di diversa natura, perché la zona è attraversata dal fiume Platani che, nel corso degli anni, ha lasciato un terreno al tempo stesso limoso, sabbioso e ricco di ciottoli di fiume. La raccolta si fa a mano in piccole cassette. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene in vasche d'acciaio inox. Il vino matura per 6 mesi sulle fecce fini nello stesso contenitore e riposa altri 2 mesi in bottiglia. Questo vino rivela aromi di zagara, di caprifoglio, di scorza di limone, di albicocca, di pesca, di melone, di mandorla fresca e di erbe aromatiche. La bocca è rotonda e aromatica, splendidamente bilanciata dall'acidità che le dona freschezza e vivacità. Il finale è fruttato e salino.

Dove si viaggia?

SiciliaItalia

La Sicilia


La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il più grande vigneto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: soleggiamento costante, temperature elevate e scarsa piovosità. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, di cui il Nero d’Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Catarratto 2022

A che temperatura servire Catarratto 2022?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Catarratto 2022?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2027 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Catarratto 2022?

Vitigni: 100% Catarratto. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Catarratto 2022?

Catarratto 2022 si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta molle e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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