Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Shiarà Catarratto 2020

Pasta con le sarde, pesce spada alla griglia, arancini allo zafferano, gamberi rossi crudi, caponata, pecorino siciliano fresco.

I nostri vini per

Castellucci Miano Shiarà Catarratto 2020

152,40 €
(25,40 € / bottiglia)

Un Catarratto d'altitudine della Contea di Sclafani, vivace, sapido e profumato di agrumi.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12%

icon garde

da 5 a 10 anni

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100% Catarratto

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Shiarà Catarratto 2020Castellucci Miano

Shiarà proviene da Valledolmo, nella denominazione Contea di Sclafani, nel cuore della Sicilia, ai confini delle province di Palermo e Caltanissetta. Castellucci Miano riunisce qui piccoli viticoltori le cui vigne, tra le più alte dell'isola dopo quelle dell'Etna, godono di un clima di colline interne segnato da forti escursioni tra il giorno e la notte. Questa freschezza d'altitudine permette al Catarratto, vitigno a bacca bianca storico della Sicilia, di conservare tensione e finezza aromatica.

Proveniente da un vigneto condotto in agricoltura biologica, il Catarratto è vinificato in bianco per preservare la purezza del suo frutto. Il vino affina poi sei mesi in vasche d'acciaio inox, senza passaggio in legno, quindi circa quattro mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Questo affinamento sobrio valorizza la freschezza del terroir d'altitudine e la dirittura del vitigno.

Questo vino rivela note di limone, pompelmo, ananas, frutto della passione, pesca bianca, fiori bianchi, erbe aromatiche e mandorla. Gli agrumi e i frutti esotici dominano un bouquet luminoso, prolungato da tocchi floreali e vegetali. In bocca, fresco e molto equilibrato, offre una trama soddisfacente e una bella lunghezza, sottolineata da un finale leggermente sapido.

Dove si viaggia?

La SiciliaItalia

La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più vasto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: insolazione regolare, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d'Avola è il più rinomato.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Shiarà Catarratto 2020

A che temperatura servire Shiarà Catarratto 2020?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Shiarà Catarratto 2020?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Shiarà Catarratto 2020?

Vitigni: 100% Catarratto. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 12%.

Con cosa servire Shiarà Catarratto 2020?

Shiarà Catarratto 2020 si abbina a crostacei, formaggi a pasta dura, verdure grigliate e pesce azzurro. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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