A tavola con Mesdì Bianco
Da gustare con un carpaccio di capesante al pepe bianco, dei gamberi scottati, dei pesci bianchi, degli antipasti di verdure o con un caprino fresco alle mandorle.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Mesdì Bianco 460 Casina Bric
La cantina 460 Casina Bric, che significa "fattoria arroccata" nel dialetto locale, è la proprietà più alta del paese di Barolo. È un microcosmo unico situato in media a 460 metri di altitudine, in mezzo a una successione di colline verdi incorniciate dalla catena montuosa delle Alpi.
Questa cuvée è un uvaggio di 2 vitigni bianchi piemontesi: l'Arneis e la Favorita. Le uve sono raccolte a mano e riposano qualche giorno in cella frigorifera a 5°C. La fermentazione avviene in vasca di acciaio inox. L'Arneis viene affinato 6 mesi sui lieviti in vasche di cemento con bâtonnage ripetuti, mentre la Favorita è conservata in vasche di acciaio inossidabile. Questo vino sprigiona aromi di agrumi, di mele gialle, di pere mature, di camomilla, di pietra focaia, di anice e di pepe bianco. In bocca il vino ha una bella materia, accompagnata da piacevoli amari e da un finale fresco e salino.
Dove si viaggia?
PiemonteItalia
Il Piemonte
Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Mettiti in viaggio nella regione e scoprirai tutta una gamma di stili: vini rossi audaci e di lungo invecchiamento, vini bianchi secchi e delicati, oppure dolci e spumanti come il Moscato d'Asti. Non a caso, il Piemonte è una delle regioni vinicole più rinomate d'Italia. La regione del Piemonte si trova nell'Italia nord-occidentale. La sua posizione geografica la rende unica, perché confina sia con la Francia sia con la Svizzera. È infatti una delle poche regioni italiane a toccare entrambi questi Paesi. Il Piemonte è una regione montuosa grazie alla cornice alpina che lo circonda, con vaste zone collinari e un paesaggio variegato. Se in estate le condizioni per la produzione di vino sono simili tra il Piemonte e la regione di Bordeaux, il Piemonte registra temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto pluviometrico delle Alpi.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Mesdì Bianco
A che temperatura servire Mesdì Bianco ?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Mesdì Bianco ?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Mesdì Bianco ?
Vitigni: Arneis, Favorita. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Mesdì Bianco ?
Mesdì Bianco si abbina a crostacei, formaggi a pasta molle, formaggi a pasta dura e verdure grigliate. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
