Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Saké Megumi No Tomo

Sashimi di orata, tempura di verdure leggera, carpaccio di capesante agli agrumi, pollo grigliato con salsa di soia leggera, formaggi freschi tipo caprino.

I nostri vini per

Zaku Saké Megumi No Tomo

132,00 €
(44,00 € / bottiglia)

Un Junmai Ginjo di Mie tutto in finezza, dove purezza del riso e freschezza aromatica si esprimono con equilibrio e precisione.

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Giappone

icon vin couleur

Vin Sake

icon alcool

16%

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% riso

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Saké Megumi No TomoZaku

Originario della prefettura di Mie, nel cuore del Giappone, questo sakè nasce in un ambiente dagli inverni freschi e dalle estati calde e umide, favorevoli a una maturazione regolare del riso. Le risaie beneficiano di un'acqua di sorgente pura che scende dalle montagne circostanti, elemento chiave per la qualità della fermentazione. Questo contesto naturale, tra le influenze marittime della baia di Ise e i rilievi dell'entroterra, offre condizioni equilibrate che favoriscono chicchi di riso densi e omogenei, perfettamente adatti all'elaborazione di un Junmai Ginjo preciso ed espressivo.

Questo Junmai Ginjo è prodotto con riso di qualità accuratamente levigato (al 60%) per raggiungere un grado di raffinazione tipico di questo stile, che permette di concentrare il cuore più puro del chicco. La fermentazione avviene a bassa temperatura con lieviti selezionati per rivelare un profilo aromatico netto ed elegante, senza aggiunta di alcol, come previsto dalla denominazione Junmai. Il mastro birraio controlla rigorosamente temperature e tempi di fermentazione per preservare la finezza degli aromi e ottenere una texture armoniosa, prima di un imbottigliamento che privilegia la freschezza.

Questo sakè rivela note di mela verde, di pera succosa e di fiori bianchi, sostenute da tocchi delicati di riso cotto e di cereale leggero. In bocca la texture si mostra morbida e setosa, con una freschezza misurata che allunga i sapori senza pesantezza. Una fine sensazione umami dona profondità, mentre il finale resta netto e pulito, lasciando persistere discrete sfumature di frutta a nocciolo e un'impressione generale di precisione ed equilibrio.

Dove si viaggia?

MieGiappone

La prefettura di Mie, situata sulla penisola di Kii nella regione del Kansai, gode di una posizione geografica eccezionale tra montagne e oceano, che forgia la sua identità unica nella produzione del sakè. Il suo clima oceanico temperato, influenzato dalle correnti calde del Pacifico, offre estati umide e inverni relativamente miti, creando condizioni favorevoli a una fermentazione graduale ed equilibrata. Le catene montuose che attraversano la prefettura alimentano numerosi fiumi dalle acque pure e cristalline, in particolare il Miyagawa, rinomato per la sua qualità eccezionale e per il ruolo essenziale nell'elaborazione di sakè dal carattere limpido. La regione coltiva diverse varietà di riso da sakè adatte al suo terroir, tra cui l'Ise-Nishiki, varietà locale che conferisce ai sakè di Mie il loro profilo aromatico sottile e la loro consistenza setosa. Terra spirituale che ospita il santuario di Ise, il luogo shintoista più sacro del Giappone, Mie tramanda una tradizione di produzione del sakè intrisa di spiritualità e raffinatezza, in cui ogni cuvée riflette l'armonia tra natura e saper fare ancestrale.

La piccola storia del paese

Giappone

La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.

Domande frequenti

Tutto su Saké Megumi No Tomo

A che temperatura servire Saké Megumi No Tomo?

Tra 8 e 12 °C, fresco o leggermente tiepido secondo lo stile.

Per quanto tempo si può conservare Saké Megumi No Tomo?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni.

Da dove viene Saké Megumi No Tomo?

Origine: Mie, Giappone. Gradazione alcolica: 16%.

Con cosa servire Saké Megumi No Tomo?

Saké Megumi No Tomo si abbina a crostacei, pesce bianco, sushi e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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