Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Diane de Belgrave 2018

Carré d’agnello alla griglia, arrosto di manzo, piccione alla diavola, salmì di fagiano, Ossau-Iraty.

I nostri vini per

Vignobles Dourthe Diane de Belgrave 2018

168,00 €
(28,00 € / bottiglia)

Il secondo vino di Château Belgrave, un Haut-Médoc rotondo e voluttuoso dai tannini finissimi.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

85% Merlot, 11% Cabernet Sauvignon, 4% Petit Verdot

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Diane de Belgrave 2018Vignobles Dourthe

Diane de Belgrave è il secondo vino del Château Belgrave, Grand Cru Classé nel 1855 della denominazione Haut-Médoc, proprietà di Vignobles Dourthe. Il suo nome ricorda il legame storico tra il cru e la caccia. Il vigneto di 59 ettari si compone di due dossi elevati di ghiaie profonde su sottosuoli argillosi, di suoli ghiaioso-sabbiosi e di affioramenti di argilla, sulla riva sinistra della Gironda.

Proveniente da vigne più giovani di quelle del grand vin, questo secondo vino beneficia degli stessi lavori in vigna e delle stesse strutture. La vendemmia è manuale, in cassette, seguita da una selezione ottica. La vinificazione si svolge in vasche d'acciaio di dimensioni diverse, poi il vino affina per 12 mesi. L'annata 2018 assembla l'85 % di merlot, l'11 % di cabernet sauvignon e il 4 % di petit verdot.

Questo vino rivela note di lampone, di ciliegia nera, di ribes nero, di fragola matura, di tabacco biondo, di menta fresca, di carbone di legna e di vaniglia. La veste rubino si apre su frutti rossi ben maturi. La bocca è rotonda e voluttuosa, sostenuta da tannini strutturanti e finissimi che accompagnano tutta la degustazione fino a un finale armonioso.

Dove si viaggia?

Il BordoleseFrancia

Il Bordolese si estende nel sud-ovest della Francia, su entrambe le sponde della Garonna, della Dordogna e dell’estuario della Gironda, ad appena qualche decina di chilometri dall’Atlantico. Il clima è oceanico temperato: inverni miti, estati calde e umide, piovosità generosa e una vasta foresta delle Landes che protegge le vigne dai venti del largo, mentre i corsi d’acqua regolano le temperature e limitano le gelate. I suoli disegnano la geografia dei vini: graves profonde e ciottoli arrotondati sulla riva sinistra, argille e calcari sulla riva destra, sabbie e alluvioni lungo i fiumi. La regione si distingue per l’arte dell’assemblaggio, con in testa il Cabernet Sauvignon e il Merlot, accompagnati dal Cabernet Franc, dal Petit Verdot e dal Malbec, mentre il Sémillon, il Sauvignon Blanc e la Muscadelle danno bianchi secchi vivaci e grandi vini dolci botritizzati.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Diane de Belgrave 2018

A che temperatura servire Diane de Belgrave 2018?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Diane de Belgrave 2018?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2028 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Diane de Belgrave 2018?

Vitigni: 85% Merlot, 11% Cabernet Sauvignon, 4% Petit Verdot. Origine: Bordeaux, Francia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Diane de Belgrave 2018?

Diane de Belgrave 2018 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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