A tavola con Cabernet Sauvignon 2024
Da apprezzare su costolette di maiale marinate, con un buon cassoulet, un delizioso couscous, una salsiccia di Morteau o su formaggi ben stagionati.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Cabernet Sauvignon 2024UNDURRAGA
Un bel Cabernet Sauvignon tipico del terroir cileno, prodotto in uno stile giovane e fresco. La fermentazione in acciaio inox permette un'espressione più pulita del frutto, non mascherata dal rovere. Gli aromi sono segnati dai frutti rossi e neri, come la ciliegia, il ribes nero, il lampone e la mora, oltre ad alcune note di bacche rosse. Si percepisce una lieve essenza vegetale di foglia di ribes nero, accompagnata da un tocco di cioccolato e di caffè. L'acidità ben marcata esalta la freschezza del frutto e conduce a un finale breve e piacevole.
Dove si viaggia?
Valle CentraleCile
Valle Centrale
La Valle Centrale (El Valle Central) del Cile è una delle più importanti regioni vinicole del Sud America in termini di volume, ma anche di estensione. Si allunga dalla valle del Maipo (appena a sud di Santiago) fino all'estremità meridionale della valle del Maule. Questa distanza di quasi 400 km abbraccia diversi tipi di clima e in questa vasta regione si trova una grande varietà di stili e livelli qualitativi, provenienti da tanti terroir diversi.
La piccola storia del paese
Cile
Fu Hernán Cortés a ordinare, subito dopo la conquista del Messico, la coltivazione della vite nel 1524. Dal Messico si estese progressivamente verso sud, fino a raggiungere il Cile nel 1555. Durante i primi 3 secoli della colonizzazione, in Cile si coltivò soltanto il país, un vitigno a bacca nera senza carattere e molto produttivo. Bisognerà attendere la metà del XIX secolo per vedere l'introduzione di varietà nobili: soprattutto cabernet sauvignon, merlot, syrah, sauvignon blanc e chardonnay. Vent'anni dopo la vinificazione si modernizzò grazie all'impulso di ricchi proprietari e di esperti francesi rimasti senza lavoro a causa della fillossera in Europa.
Il Cile si estende per 4.300 chilometri da nord a sud. È racchiuso tra l'Oceano Pacifico a ovest, la Cordigliera delle Ande a est, il deserto di Atacama a nord, le pianure della Patagonia e i ghiacciai a sud. Queste barriere naturali impedirono alla fillossera di penetrare nel paese. Sebbene il paese sia largo appena 160 chilometri, gode di condizioni ideali per la coltivazione di vitigni da climi caldi, temperati o freschi, tanto da essere spesso descritto come un paradiso per la viticoltura. Con quasi 300 aziende che producono vino in bottiglia, il Cile oscilla tra il 6° e l'8° posto nella classifica mondiale.
Tutto su Cabernet Sauvignon 2024
A che temperatura servire Cabernet Sauvignon 2024?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Cabernet Sauvignon 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Cabernet Sauvignon 2024?
Vitigni: 100% Cabernet Sauvignon. Origine: Valle Centrale, Cile. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Cabernet Sauvignon 2024?
Cabernet Sauvignon 2024 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
