A tavola con Rosso di Montalcino 2024
Questo vino potente si abbinerà a un ossobuco d'agnello alla milanese, a un filetto di cervo con castagne, a un'anatra laccata alle spezie o a formaggi intensi.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Rosso di Montalcino 2024Tricerchi
La tenuta si estende su 400 ettari sul versante nord di Montalcino (50 km a sud di Siena), di cui solo 13 ettari dedicati alla vigna, esclusivamente Sangiovese Grosso. Al centro della tenuta sorge il castello, completato nel 1441 dalla famiglia Tricerchi e oggi di proprietà della famiglia Squarcia, suoi discendenti diretti. Le vigne circondano il castello e si articolano in 7 parcelle distinte. La struttura del suolo, argillo-calcarea e sabbiosa, e l'esposizione garantiscono una maturazione delle uve di grande equilibrio.
Le vigne destinate al Rosso di Montalcino si trovano a 250 m d'altitudine, unicamente sui versanti ovest della tenuta. La vendemmia del Sangiovese avviene tra fine settembre e inizio ottobre. Macerazione e fermentazione si svolgono in vasca d'acciaio inox a temperatura controllata per 25 giorni. L'affinamento avviene in botti grandi da 20 hl per almeno 9 mesi, seguiti da 4 mesi in bottiglia. Questo vino rivela aromi golosi di fragole schiacciate, di ciliegia, di mirtillo rosso, di erbe aromatiche, di prugna e di liquirizia. Il sorso è rotondo pur mantenendo una bella freschezza, tannini eleganti e un bel finale.
Dove si viaggia?
ToscanaItalia
La Toscana
Situata nel centro dell'Italia, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è nota per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione come terra del vino. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con le zone interne (in particolare quelle collinari che hanno reso famosa la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva a bacca rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.
La sottoregione: Montalcino
Montalcino è un comune di circa 5.200 abitanti situato nel sud della Toscana e rinomato per la produzione di vini di qualità, tra cui il celebre Brunello di Montalcino. Il clima di Montalcino è uno dei più caldi e secchi della Toscana: raggiungere la piena maturità è quindi raramente un problema per i vignaioli. Nelle buone annate, le uve Sangiovese maturano fino a una settimana prima di quelle del vicino Chianti e di Montepulciano. Naturalmente, i microclimi variano tra i diversi siti viticoli a seconda dell'esposizione. Le uve coltivate sui versanti nord tendono a maturare più lentamente, dando vini dallo stile più slanciato e raffinato. Sui versanti sud e ovest, invece, le uve sono esposte a un sole più intenso e a fresche brezze marine, il che dà vini dallo stile più complesso e potente.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...
Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.
Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!
Tutto su Rosso di Montalcino 2024
A che temperatura servire Rosso di Montalcino 2024?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Rosso di Montalcino 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2034 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Rosso di Montalcino 2024?
Vitigni: 100% Sangiovese. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Rosso di Montalcino 2024?
Rosso di Montalcino 2024 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
