Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Etna Bianco 2019

Da gustare con ravioli ai gamberi, sashimi, un filetto di branzino in crosta di nocciole o una Mozzarella al tartufo d'estate.

I nostri vini per

Monte Ilice Etna Bianco 2019

27,00 €

Un vino bianco le cui vigne crescono attorno a un cratere spento dell'Etna

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13%

icon garde

5-10 anni

cepage logo

100% Carricante

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Etna Bianco 2019Monte Ilice

La cantina Monte Ilice si trova in Sicilia, sul versante sud del parco dell'Etna, a 700 metri sul livello del mare, sui ripidi pendii del monte Ilice, un cratere spento dove la viticoltura è sempre stata praticata con dedizione, dando vita a un luogo di poetica bellezza. Il vigneto, 5 ettari rimasti completamente abbandonati per anni, è stato recuperato salvando gran parte delle vigne originarie e reimpiantando i vitigni autoctoni. Le forti pendenze (40%) rendono impossibile qualsiasi meccanizzazione. Il clima mediterraneo, con le sue ampie escursioni termiche tra giorno e notte, consente una maturazione ottimale delle uve. La vendemmia si fa esclusivamente a mano. Fermentazione e affinamento avvengono in vasche d'acciaio inox per almeno 6 mesi. Il vino riposa poi 8-10 mesi in bottiglia. Questo vino rivela note floreali di biancospino e di fiori d'arancio, di erbe mediterranee, di limone candito, di pera, di frutta a nocciolo, di kumquat e di scorza d'arancia. La bocca è rotonda e sapida, equilibrata da piacevoli note amaricanti e da un'acidità moderata. Il finale è minerale e richiama il terroir vulcanico di questa cuvée.

Dove si viaggia?

SiciliaItalia

La Sicilia, la più grande isola del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più esteso d’Italia. La vite è presente ovunque e arriva fino a 1200 metri di altitudine sull’Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: soleggiamento costante, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell’Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d’Avola è il più rinomato.

La sottoregione: l'Etna

Le vigne si trovano sul versante est dell'Etna, il vulcano attivo di 3330 metri che domina l'angolo nord-orientale della Sicilia. Si trovano a 700 metri sul livello del mare. Qui il clima è ben lontano da quello tipicamente siciliano (caldo e secco): il clima dell'Etna è fresco e più piovoso. Temperature e precipitazioni sono influenzate dall'attività vulcanica e dall'altitudine. Da quasi ogni punto delle pendici dell'Etna, guardando verso est, si vede quanto la luce scintillante del Mediterraneo si rifletta sulle vigne. Un effetto simile a quello descritto attorno al lago Lemano e lungo la Mosella. I viticoltori spiegano che questo permette una maturazione più completa delle uve, anche alle altitudini più elevate e più fresche.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Etna Bianco 2019

A che temperatura servire Etna Bianco 2019?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Etna Bianco 2019?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Etna Bianco 2019?

Vitigni: 100% Carricante. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Etna Bianco 2019?

Etna Bianco 2019 si abbina a crostacei, pesce bianco e sushi. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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