A tavola con Pinot Grigio Valdadige 2025
Insalata di frutti di mare, risotto ai gamberi, spaghetti alle vongole, scaloppina di vitello al limone, spigola alla griglia.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Pinot Grigio Valdadige 2025Santa Margherita
Questo Pinot Grigio di Santa Margherita proviene dalla valle dell'Adige, nella denominazione Valdadige DOC, che si estende dal Trentino alla provincia di Verona. Le vigne, piantate tra 150 e 300 metri di altitudine su suoli di origine fluviale, di medio impasto e ciottolosi, sono allevate a pergola trentina e a Guyot. La vendemmia avviene nella prima metà di settembre.
Santa Margherita è stata la prima cantina a vinificare in bianco il pinot grigio, la cui buccia ramata altrimenti colorerebbe il mosto. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta per 10-15 giorni a 18 °C, senza contatto con le bucce. Terminata la fermentazione, il vino viene conservato in vasche d'acciaio inox a una temperatura controllata di 15-16 °C fino all'imbottigliamento.
Questo vino rivela note di mela Golden, pera, pesca bianca, limone, fiore d'acacia, tiglio, nocciola fresca e pietra bagnata. La veste giallo paglierino annuncia un naso netto e intenso. La bocca, secca e precisa, offre una bella freschezza e un caratteristico sapore di mela Golden, per un vino di grande personalità e molto versatile a tavola.
Dove si viaggia?
L'Alto AdigeItalia
L'Alto Adige, Südtirol in tedesco, occupa l'estremo nord-est dell'Italia, a ridosso del confine austriaco, nella provincia autonoma che ha Bolzano come capoluogo. A lungo legato all'Impero austro-ungarico, questo territorio alpino coltiva una doppia identità italiana e germanica che si ritrova perfino nelle etichette. Le vigne si aggrappano ai versanti della valle dell'Adige e delle sue valli laterali, spesso tra 200 e 1000 metri di altitudine, in un clima di montagna dove le giornate soleggiate e le notti fresche preservano un'acidità vibrante e aromi di grande precisione. I suoli mescolano porfido vulcanico, calcare, dolomia, argilla e depositi alluvionali, offrendo un mosaico di terroir in uno spazio ristretto. La regione si distingue per bianchi d'altura cesellati, Pinot Bianco, Gewurztraminer, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio, e per rossi alpini di carattere: la Schiava, leggera e profumata, e il Lagrein, più scuro e strutturato, dai tannini decisi.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Pinot Grigio Valdadige 2025
A che temperatura servire Pinot Grigio Valdadige 2025?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Pinot Grigio Valdadige 2025?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Pinot Grigio Valdadige 2025?
Vitigni: 100% Pinot Grigio. Origine: Trentino-Alto Adige, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.
Con cosa servire Pinot Grigio Valdadige 2025?
Pinot Grigio Valdadige 2025 si abbina a crostacei, pesce bianco e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
