Orecchiette al ragù d'agnello, costata di manzo alla griglia, guancia di manzo brasata, cinghiale in salmì, pecorino stagionato

F Negroamaro IGT Salento 2021

San Marzano

39,50 €

Un negroamaro da vecchie vigne ad alberello del Salento, profondo e vellutato, affinato dodici mesi in barrique.

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

14.5%

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da 5 a 10 anni

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100% Negroamaro

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Questa cuvée proviene dalla Contrada di Monte la Conca, tra San Marzano e Francavilla Fontana, nel cuore del Salento, in Puglia. Le vecchie vigne di negroamaro vi sono allevate ad alberello tradizionale, su suoli limosi fini ricchi di ossidi di ferro, che danno alla terra il suo caratteristico colore rosso, posati su un sottosuolo calcareo. Il clima, caldo tutto l'anno e molto poco piovoso, offre forti escursioni tra il giorno e la notte. La lettera F rende omaggio ai Feudi di San Marzano, nome fondatore della cantina.

Le uve, leggermente surmature, sono vendemmiate a mano durante l'ultima settimana di settembre. Dopo diraspatura e pigiatura, beneficiano di una macerazione prefermentativa a freddo a 8 °C per ventiquattro-quarantotto ore. La macerazione e la fermentazione alcolica, condotte con lieviti autoctoni tra 24 e 26 °C, durano una decina di giorni. La fermentazione malolattica si svolge in vasca d'acciaio, poi il vino viene affinato dodici mesi in botti di rovere francese e caucasico.

Questo vino rivela note di confettura di ciliegia, mora, prugna nera, mirtillo, pepe nero, chiodo di garofano, liquirizia, cacao e vaniglia. La veste porpora profondissima apre su un naso ampio e complesso, tra frutti maturi e spezie. La bocca, piena e rotonda, poggia su tannini fini e serrati, e si chiude su un finale lungo e armonioso.

Dove si viaggia?

La Puglia


La Puglia è una regione vitivinicola lunga e stretta, situata all'estremità sud-orientale dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) ne occupa la metà meridionale. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più collinare e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.

La piccola storia del paese

Italia

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Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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