Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025

Aperitivo, insalata di gamberi, filetto di branzino alla griglia, risotto alle verdure, pecorino fresco, pollo al limone.

I nostri vini per

Renzo Masi Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025

11,00 €

Un bianco toscano fresco e fruttato, da gustare giovane, quando la mela e i frutti esotici esplodono al naso.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

12.5%

icon garde

da 1 a 5 anni

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70% Trebbiano, 30% Chardonnay

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025Renzo Masi

Questo bianco di Toscana è prodotto dalla casa Renzo Masi, con sede a Rufina, nella valle della Sieve, a est di Firenze, nel cuore della denominazione Chianti Rufina. Vino a indicazione geografica protetta, nasce da uve provenienti dalle zone più favorevoli della regione, in un'area che si sovrappone a quella del Chianti, nella Toscana centrale. Tra colline, ulivi e foreste, questo paesaggio gode di giornate soleggiate e notti fresche che preservano la vivacità dei vitigni bianchi.

Il trebbiano toscano e lo chardonnay, vendemmiati a maturità, sono prima sottoposti a una macerazione a freddo sulle bucce, una fase che estrae i precursori aromatici dell'uva. Le uve vengono poi pressate e il mosto fermenta a temperatura controllata, intorno ai 18 °C, per preservare tutta la freschezza del frutto. Questo vino è pensato per esprimere appieno i suoi aromi nei due anni successivi alla vendemmia.

Questo vino rivela note di mela, pera, ananas, frutto della passione, limone, fiori bianchi, biancospino e mandorla fresca. Il naso, ampio e intenso, mette in risalto un frutto generoso, dai frutteti ai frutti esotici. La bocca, di struttura media, si mostra fresca, morbida e armoniosa, con un'acidità vivace che dà slancio fino a un finale netto e dissetante.

Dove si viaggia?

La ToscanaItalia

Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione vitivinicola. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025

A che temperatura servire Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2030 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025?

Vitigni: 70% Trebbiano, 30% Chardonnay. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.

Con cosa servire Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025?

Bianco di Toscana Poggerissi IGT 2025 si abbina a aperitivo, crostacei, formaggi a pasta dura e piatti vegetariani. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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