Scampi scottati con pasta fresca e verdure, astice alla griglia con maionese, gamberi al vapore con senape e olio al tartufo, merluzzo al cartoccio con rosmarino e miele, pollastra arrosto ai funghi selvatici

La Comtesse 2018

Pazo de Barrantes

143,60 €

Un Albariño da invecchiamento, profondo e cesellato. La Galizia si esprime qui con ampiezza e freschezza.

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Spagna

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Vin Bianco

icon alcool

13.5%

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10 anni +

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100% Albariño

Parliamo poco, parliamo di vino

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Proveniente dal Pago Cacheiro, un vigneto parcellare della finca Pazo de Barrantes, questo bianco nasce nel cuore della Val do Salnés, nella D.O. Rías Baixas in Galizia. Le vecchie vigne di albariño traggono il loro carattere da suoli granitici poco profondi, ricoperti di sabbia, sotto l’influenza fresca e marittima della costa atlantica.

Le uve sono vendemmiate a mano in cassette da 20 kg, diraspate e poi pressate lentamente e delicatamente. Dopo la chiarifica per flottazione, il mosto fermenta per circa 60 giorni a 10 °C in botti grandi di rovere francese da 3.000 litri. Il vino rimane poi dodici mesi negli stessi contenitori, di cui sei mesi sulle fecce fini, prima di un ulteriore affinamento di dodici mesi in vasche di cemento.

Questo vino rivela note di litchi, mela cotogna, scorza di limone, fiore d’acacia, finocchio, eucalipto, albicocca, vaniglia, nocciola tostata e mineralità salina. Il sorso si mostra ampio e setoso, sostenuto da una consistenza cremosa e da un’acidità vibrante e perfettamente integrata, poi si allunga con precisione in un finale lungo, fresco e persistente.

Dove si viaggia?

La Galizia


La viticoltura è una tradizione di lunga data in Galizia, introdotta nella regione dagli antichi Romani e portata avanti dai monaci per tutto il Medioevo. Oggi la Galizia è nota soprattutto per i suoi vini di Rías Baixas, bianchi croccanti e aromatici ottenuti principalmente da Albariño. Modellato dalle onde e dai venti dell’Atlantico, il litorale galiziano è spettacolare: dalle scogliere scoscese alle insenature costiere note come rías. L’entroterra della regione è caratterizzato da colline verdeggianti e ondulate che salgono dolcemente verso est. La regione è spesso chiamata l’«angolo verde» della Spagna e la «terra dei duemila fiumi». I venti freschi e umidi che soffiano dall’Atlantico fanno della Galizia una delle regioni più piovose della Spagna. Le zone costiere ricevono oltre 1300 mm di pioggia all’anno. Fortunatamente la Galizia gode di un soleggiamento abbondante (in media oltre 2000 ore di sole all’anno), senza il quale le uve farebbero molta fatica a maturare. Nonostante ciò, pochissime uve rosse riescono a raggiungere qui la piena maturità, tanto che la Galizia produce principalmente vini bianchi, sia monovarietali sia da uvaggio.

La piccola storia del paese

Spagna

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La storia del vino in Spagna è così antica che nessuno sa davvero chi abbia portato le prime viti nella regione. Quando i Fenici arrivarono, circa 3.000 anni fa, e fondarono le attuali città di Cadice e Jerez, la viticoltura era già ben radicata e i vini spagnoli venivano ampiamente commercializzati in tutto il Mediterraneo e in Nord Africa. Si potrebbe dire che la Spagna sia un miracolo del vino. Dopo anni trascorsi ai margini del mondo dei grandi vini, oggi è tra i protagonisti. Gli investimenti e l’ambizione in vigna e in cantina si traducono in rossi sempre più ricchi, complessi (spesso molto alcolici) e speziati, sempre più apprezzati dai consumatori internazionali. Orgogliosa di avere più terreni vitati di qualsiasi altro paese, la Spagna ha appena iniziato a valorizzare questa risorsa in modo coerente. La Spagna è un groviglio anarchico di regioni e sottoregioni, così come il suo territorio è un groviglio anarchico di paesaggi incredibilmente aspri. Basta uno sguardo a una cartina per rendersi conto della diversità climatica tra le numerose regioni vitivinicole spagnole: dai vigneti verdi e fradici di pioggia della Galizia, sulla costa atlantica settentrionale, ai vigneti riarsi del sud-est mediterraneo. La vera fortuna della Spagna, dal punto di vista viticolo, è l’altitudine media dei suoi vigneti, superiore ai 600 metri. Gran parte dei vigneti spagnoli riesce così a produrre uve di buon colore e buona acidità semplicemente perché le temperature notturne sono relativamente basse e le uve maturano solo al termine di una stagione vegetativa sufficientemente lunga. Ma c’è un vero tesoro da scoprire per chi è disposto a scavare e, ora che in Spagna si è formata una classe di intenditori, investitori ambiziosi di ogni tipo hanno fatto la loro parte per cambiare l’immagine del vino spagnolo. Oggi una nuova generazione di vignaioli ha cominciato, senza clamore, a produrre vini spettacolari e a sperimentare vitigni che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili. Il vino resta un prodotto importante e parte integrante della cultura spagnola.

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