Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Classic Edition Yamahai 2018

Anguilla alla griglia kabayaki, maiale brasato alla soia, sashimi di tonno, tempura di verdure, formaggio di pecora stagionato.

I nostri vini per

Noguchi Naohiko Institute Classic Edition Yamahai 2018

180,00 €
(90,00 € / bottiglia)

Uno yamahai del maestro birraio Noguchi Naohiko, prodotto ai piedi del monte Hakusan, fresco e ricco di umami.

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Giappone

icon vin couleur

Vin Sake

icon alcool

19%

icon garde

da 5 a 10 anni

cepage logo

69% Aiyama, 31% Yamada Nishiki

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Classic Edition Yamahai 2018Noguchi Naohiko Institute

Questo saké proviene da Komatsu, nella prefettura di Ishikawa, nel Giappone occidentale, sulla costa del Mar del Giappone. La birreria è immersa nel verde, sulle alture della città, ai piedi del sacro monte Hakusan, le cui acque pure servono alla produzione. I risi, Aiyama e Yamada Nishiki, provengono dalla prefettura di Hyogo.

È prodotto con il 69 % di Aiyama e il 31 % di Yamada Nishiki, levigati fino a conservare solo il 55 % del chicco. Il riso viene lavato, messo in ammollo e poi cotto al vapore, e una parte serve a coltivare il koji. Lo starter di fermentazione segue il metodo tradizionale yamahai, poi la fermentazione si svolge a bassa temperatura. Il saké viene filtrato senza carbone attivo e non diluito.

Questo saké rivela note di melone, di anice, di finocchio, di farina, di cereali, di riso cotto, di pera e di fungo. Il bouquet è traslucido e netto, sostenuto da una vera freschezza. La bocca è equilibrata senza essere troppo potente, con un umami ben presente e un finale piuttosto lungo.

Dove si viaggia?

IshikawaGiappone

La prefettura di Ishikawa, adagiata sulla costa nord-occidentale di Honshū di fronte al mar del Giappone, è una terra di secolari tradizioni brassicole profondamente radicate nella storia del sake. Il suo terroir è plasmato da un clima rigido, segnato da abbondanti nevicate invernali e da un'umidità costante, condizioni che favoriscono una fermentazione lenta e controllata, tipica dei sake eleganti e raffinati. Le acque di disgelo che scendono dalle vette innevate del monte Haku, montagna sacra, alimentano le risaie con un'acqua pura e minerale, essenziale per produrre sake d'eccezione. La regione coltiva in particolare il riso Gohyakumangoku, varietà locale molto apprezzata che conferisce ai sake di Ishikawa il loro profilo aromatico delicato e il loro finale cristallino. Erede della raffinata cultura dell'epoca feudale sotto il potente clan Maeda, Ishikawa porta avanti un saper fare artigianale in cui rispetto delle tradizioni ed eccellenza tecnica vanno di pari passo.

La piccola storia del paese

Giappone

La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.

Domande frequenti

Tutto su Classic Edition Yamahai 2018

A che temperatura servire Classic Edition Yamahai 2018?

Tra 8 e 12 °C, fresco o leggermente tiepido secondo lo stile.

Per quanto tempo si può conservare Classic Edition Yamahai 2018?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni.

Da dove viene Classic Edition Yamahai 2018?

Origine: Ishikawa, Giappone. Gradazione alcolica: 19%.

Con cosa servire Classic Edition Yamahai 2018?

Classic Edition Yamahai 2018 si abbina a pesce azzurro, sushi e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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