Ostriche, tartare di orata agli agrumi, spaghetti alle vongole, gamberi alla griglia, insalata di finocchi e agrumi

Pietranera Pantelleria 2023

Marco de Bartoli

100,00 €
(50,00 € / bouteille)

Un zibibbo sec de Pantelleria, lumineux et salin. L’expression volcanique du cépage.

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Italie

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Vin Blanc

icon alcool

11.5%

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1 à 5 ans

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100% Zibibbo

Parliamo poco, parliamo di vino

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Questa cuvée nasce sull’isola vulcanica di Pantelleria, al largo della Sicilia occidentale, in provincia di Trapani, di fronte alla costa di Marsala. Classificata Terre Siciliane IGT per questo millesimo, proviene da vecchi ceppi di zibibbo allevati ad alberello pantesco, su pendii terrazzati dai suoli vulcanici neri delle contrade Cufurà e Ghirlanda.

Le uve vengono vendemmiate a mano, diraspate e poi pigiate delicatamente. Una macerazione a freddo di circa 24 ore precede la pressatura e una decantazione di 48 ore a bassa temperatura. La fermentazione è condotta dai lieviti indigeni in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata, seguita da un affinamento di sei mesi in vasche d’acciaio inox.

Questo vino rivela note di mango, frutto della passione, anguria, pesca, pompelmo, scorza d’arancia, limone, rosa, fiori bianchi, timo, menta e pietra focaia. Al palato è secco, morbido e slanciato, sostenuto da un’acidità vivificante e da un’intensa trama salina. Un fine tocco tannico sottolinea la texture, mentre il finale, lungo e minerale, conserva una bella freschezza mediterranea.

Dove si viaggia?

Marsala


Marsala è una zona vitivinicola della Sicilia occidentale, in provincia di Trapani, attorno all'omonima città portuale, a un centinaio di chilometri da Palermo. Le vigne si estendono quasi al livello del mare, in un clima mediterraneo caldo e secco, con inverni miti ed estati torride, costantemente spazzate dai venti e rinfrescate dalle brezze marine che limitano la pressione delle malattie. I suoli sabbiosi del litorale lasciano il posto, nell'entroterra, a terreni argillo-calcarei e a tufi più freschi, adatti a vini base più equilibrati. L'allevamento tradizionale ad alberello preserva l'acqua e limita le rese. La zona si distingue per il suo celebre vino fortificato, nato nel XVIII secolo dal commercio britannico, prodotto soprattutto con Grillo, Catarratto, Inzolia e Damaschino, declinato in versioni ambra o rubino, da secche a dolci, pazientemente invecchiate in botti grandi. Produce anche bianchi secchi vivaci e sapidi.

La piccola storia del paese

Italie

Ah, l'Italia, che bel Paese edonista, popolo della Dolce Vita, ma com'è difficile capirne l'organizzazione vitivinicola! La chiave per comprendere il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli Paesi più che come un unico Paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il loro nome più utile e più noto commercialmente: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e molti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato i vitigni, chiamando poi questo Paese «Oenotria»: la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza del loro prodotto. I Romani impiantarono anche numerosi vigneti in Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia è divisa in tre zone climatiche. Le montagne del Nord hanno un clima montano piuttosto rigido. La pianura del «centro dello stivale» è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte «sud dello stivale» regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grande varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali originari delle sue terre. È un Paese complesso quanto i suoi vini, che meritano di essere esplorati!

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