A tavola con Trumpeter Petit Verdot 2024
Concediti carni rosse alla griglia, un maialino arrosto al fuoco di legna o un cosciotto d'agnello all'aglio confit e alle erbe di Provenza, per finire con un piatto di formaggi stagionati.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Trumpeter Petit Verdot 2024LA RURAL
Nel 1925 la bodega "La Rural" fu la prima cantina a piantare vigne nella Valle de Uco, oggi nota in tutto il mondo come una delle regioni vinicole più qualitative dell'intera Argentina. Fin dall'inizio Felipe Rutini si è lasciato guidare dal motto "Lavoro e perseveranza". Questo approccio ha plasmato lo sviluppo dei suoi vini, diventati sinonimo di qualità superiore. Coltivato in un vigneto a 1200 metri di altitudine, il Petit Verdot è un vitigno rosso dimenticato del Médoc, spesso usato per completare gli uvaggi bordolesi. Qui viene messo in primo piano e utilizzato in purezza per realizzare questa cuvée ricca di complessità. Il vino ha seguito un affinamento in botti di rovere francese per 12 mesi, di cui il 40% nuove. In questo vino si percepiscono accenti speziati e mentolati, un'ampia tavolozza aromatica in cui spiccano aromi di frutta nera ben matura, di bacche rosse e note di vaniglia e di cacao amaro, dovute all'affinamento. I tannini morbidi e persistenti e l'acidità che dona freschezza ci accompagnano verso un bel finale. Un vino da scoprire!
Dove si viaggia?
MendozaArgentina
Nella parte centro-occidentale dell'Argentina, ai piedi delle Ande, Mendoza concentra il 75% di tutti i vigneti argentini e il maggior numero di cantine del paese. Ciò ne fa la più importante provincia vitivinicola e uno dei principali centri di produzione al mondo. Mendoza coltiva la vite dal 1598 e questa coltura ha raggiunto il suo pieno sviluppo dopo l'arrivo della ferrovia nel 1885.
A Mendoza le Ande raggiungono le loro vette più alte: con 6.959 metri, l'Aconcagua è la vetta più alta d'America. La presenza delle Ande, che fanno da barriera ai venti umidi del Pacifico, unita alla distanza dall'oceano Atlantico, modella il clima creando condizioni ideali per la coltivazione della vite. L'altitudine, il clima continentale, l'eterogeneità dei suoli e l'acqua del disgelo sono fattori chiave per la produzione di vini di eccellente qualità, che si aggiungono a una spiccata tradizione vitivinicola.
La piccola storia del paese
Argentina
Sebbene l'Argentina sia considerata parte del "nuovo mondo", la sua tradizione vitivinicola è molto più antica di quanto si possa credere: risale all'epoca della colonizzazione spagnola, nel XVI secolo, e prosegue poi con i coloni italiani. A differenza del Cile, il vino fa parte da molto tempo della cultura del paese.
Nessun paese produttore di vino al mondo ha fatto più progressi negli ultimi anni del XX secolo (sul piano viticolo, enologico e, inevitabilmente, finanziario): questo ha permesso ai produttori del paese di alzare il livello qualitativo e di consolidare un mercato d'esportazione internazionale. Oggi l'Argentina è diventata il quinto paese produttore di vino al mondo, dopo la Francia, l'Italia, la Spagna e gli Stati Uniti.
La viticoltura si pratica soprattutto ai piedi delle Ande, e in particolare a Mendoza, dove paesaggi desertici e alte quote si combinano per dare vita a vini aromatici e intensamente profumati. Alcuni vigneti arrivano addirittura a 3000 metri di altitudine!
Qui il terroir si adatta perfettamente al vitigno che l'Argentina ha fatto suo: l'onnipresente Malbec. Originario di Bordeaux, oggi è all'origine di alcuni dei vini argentini più celebri, caratterizzati da brillantezza e intensità, con note floreali e sapori di frutti neri. Gli altri vitigni rossi coltivati in Argentina sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, la Bonarda, il Syrah, il Tempranillo e il Pinot Nero. Tra i bianchi, il vitigno simbolo dell'Argentina è il Torrontés, che dà un vino dal gusto floreale e tropicale. Il paese produce anche Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio. Oggi i vini argentini sono apprezzati in tutto il mondo per i loro rossi strutturati e per la loro grande qualità.
Tutto su Trumpeter Petit Verdot 2024
A che temperatura servire Trumpeter Petit Verdot 2024?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Trumpeter Petit Verdot 2024?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2034 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Trumpeter Petit Verdot 2024?
Vitigni: 100% Petit Verdot. Origine: Mendoza, Argentina. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Trumpeter Petit Verdot 2024?
Trumpeter Petit Verdot 2024 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
