A tavola con Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021
Agnello arrosto alle erbe, pappardelle al ragù di cinghiale, arrosticini, porchetta, pecorino abruzzese stagionato.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021Jasci
Domino è la riserva di Montepulciano d'Abruzzo della famiglia Jasci, le cui vigne si estendono sulle colline di Vasto, Pollutri e Scerni, in provincia di Chieti. Le parcelle, piantate tra il 2000 e il 2010 e allevate a cordone speronato, sono esposte a sud-est a 250 metri di altitudine. Tra l'Adriatico e gli Appennini, il clima soleggiato, rinfrescato dalle brezze marine, permette al Montepulciano di raggiungere una piena maturità.
Le uve, da agricoltura biologica, sono vendemmiate a mano nella seconda metà di ottobre, poi diraspate. La fermentazione, condotta con lieviti indigeni, è accompagnata da una macerazione da dodici a quindici giorni sulle bucce, seguita da una pressatura soffice e da un riposo in botte grande. Il vino affina poi un anno in barrique di un passaggio, quindi altri sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Questo vino rivela note di mora, mirtillo, ciliegia nera, frutti di bosco, vaniglia, liquirizia, cannella e mentolo. Il frutto nero, ampio e maturo, si arricchisce di tocchi speziati e di una freschezza mentolata apportata dall'affinamento. In bocca, corposo e di grande personalità, unisce una materia fruttata a leggeri toni legnosi, tannini persistenti e un'acidità vivace, fino a un finale lungo.
Dove si viaggia?
MontepulcianoItalia
Montepulciano è una denominazione toscana situata in provincia di Siena, a sud-est di Firenze, sulle alture che dominano la Val di Chiana e la Val d'Orcia. Il vigneto si scagliona tra 250 e 600 metri di altitudine, attorno a una città rinascimentale arroccata, in un clima continentale mitigato dalla vicinanza del mare: gli inverni sono freddi, le estati calde e secche e le notti fresche preservano la freschezza aromatica delle uve. Le colline, ampiamente esposte a est e sud-est, poggiano su suoli argillo-sabbiosi misti ad arenaria e a elementi marini, ben drenati. La zona si distingue per il Prugnolo Gentile, selezione locale del Sangiovese, che deve costituire almeno il 70 % dell'uvaggio, completato da Canaiolo Nero, Mammolo o Colorino. Dà rossi strutturati ed eleganti, con aromi di ciliegia nera, violetta e spezie, capaci di lungo invecchiamento, oltre a un Rosso di Montepulciano più immediato.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021
A che temperatura servire Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2031 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021?
Vitigni: 100% Montepulciano. Origine: Abruzzo, Italia. Gradazione alcolica: 14%.
Con cosa servire Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021?
Domino Montepulciano d'Abruzzo Riserva 2021 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
