A tavola con Methode Cap Classique Brut
Un frizzante raffinato da gustare con insalate di verdure, mezze libanesi, sushi, un ceviche di salmone al ribes, un formaggio di capra o una torta alle fragole.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Methode Cap Classique BrutGroot Constantia
Groot Constantia, a pochi chilometri da Città del Capo, è la più antica tenuta del Sudafrica. Nel 2020 ha festeggiato il suo 335° anniversario! Groot Constantia è rinomata per il suo celebre vino dolce, un uvaggio unico di Muscat rosso e bianco, che godeva dei favori di Napoleone durante il suo esilio sull’isola di Sant’Elena; ma produce anche ottimi bianchi e rossi secchi, oltre a uno spumante davvero pregevole. Il clima è mediterraneo, con venti freschi provenienti dall’oceano Atlantico. I suoli presentano una diversità incredibile per una superficie così piccola, e consentono la coltivazione di vitigni molto diversi.
La vendemmia manuale si svolge a fine gennaio. Le uve vengono pressate senza diraspatura e danno un mosto base secco, con un tenore alcolico basso e una bella acidità. La prima fermentazione avviene in vasca d’acciaio inox per 6 mesi sui lieviti, mentre la seconda fermentazione in bottiglia, sempre sui lieviti, dura 18 mesi. Ogni bottiglia viene sottoposta a remuage manuale, poi sboccata e ritappata. Questo originale Brut Rosé a base di Pinotage presenta una veste color salmone luminosa e un naso che unisce aromi di mela, albicocca, frutta tropicale, note di pasticceria e scorza di limone. In bocca la bollicina è fine e cremosa e la bella acidità lascia un finale secco e salivante.
Dove si viaggia?
ConstantiaSudafrica
La Coastal Region
La “Coastal Region”, o regione costiera, è la più importante regione vinicola del “Western Cape” e l'epicentro dell'industria vitivinicola sudafricana. Si estende per 105 chilometri da nord a sud e per 50 chilometri da est a ovest. L'Oceano Atlantico ne segna il confine occidentale e i massicci del Boland quello orientale. A sud, le montagne dell'Hottentot Holland la proteggono dall'influenza dell'oceano, ed è inoltre attraversata da piccoli «isolotti» montuosi (Paarl Rock, Paardeberg e Simonsberg). Influenzata sia dagli oceani sia dalle montagne, la regione conta numerosi microclimi. Il clima è mediterraneo: l'influenza oceanica si fa sentire in modo più marcato vicino alle coste, mentre l'entroterra è più caldo.
La sottoregione: Constantia
Constantia è una storica zona viticola alla periferia sud di Città del Capo, nella provincia del Capo Occidentale, in Sudafrica. L'ombra delle montagne e le costanti brezze marine contribuiscono ad abbassare le temperature medie sui pendii, permettendo alle uve qui coltivate di conservare freschezza e acidità. La tenuta di Constantia fu fondata nel 1685 dal secondo governatore del Capo di Buona Speranza, Simon van der Stel. Alla sua morte, nel 1712, fu divisa in tre tenute: Klein Constantia, Groot Constantia e Bergvliet. Nel XVIII e XIX secolo la zona era rinomata per il suo leggendario vino da dessert, il Vin de Constance. Oggi Constantia è conosciuta per i suoi vini di clima fresco di prima qualità, il Sauvignon Blanc e gli uvaggi bordolesi, oltre che per i suoi vini dolci di livello mondiale a base di Muscat Blanc.
La piccola storia del paese
Sudafrica
Le prime viti furono piantate in Sudafrica dai coloni olandesi intorno al 1650, anche se la produzione di vino non decollò davvero prima dell'arrivo dei protestanti francesi, intorno al 1680, con le loro competenze e conoscenze in materia di viticoltura. Anche Stellenbosch è una regione vitivinicola storica: i primi vigneti vi furono piantati intorno al 1690.
Oggi il Sudafrica è uno dei più importanti Paesi produttori di vino dell'emisfero australe. Con oltre 300 anni di storia vitivinicola, viene spesso descritto come un ponte tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. La maggior parte dei vini è prodotta secondo le tecniche di vinificazione del Nuovo Mondo, ma dal punto di vista stilistico ha spesso più cose in comune con i suoi omologhi del Vecchio Mondo. Dalla fine dell'apartheid, il vino sudafricano ha goduto di un'attenzione internazionale ed è stato acclamato per la sua grande varietà di stili.
L'industria vinicola sudafricana si distribuisce nel paesaggio lussureggiante e accidentato del Capo Occidentale. Qui l'abbondanza di montagne, valli e altipiani permette ai viticoltori di produrre una grande varietà di stili. Si trovano vigneti anche nella zona dell'Orange River, nel Capo Settentrionale, dove il paesaggio piatto e arido è dominato dal deserto del Kalahari. La maggior parte delle regioni vitivinicole del Sudafrica ha un clima mediterraneo, fortemente influenzato dall'incontro tra l'oceano Atlantico e l'oceano Indiano.
Il vitigno simbolo del Paese è il Pinotage, un incrocio autoctono di Pinot Nero e Cinsaut che raramente si trova in quantità negli altri Paesi produttori di vino. Anche lo Shiraz (Syrah) è ampiamente coltivato, così come il Cabernet Sauvignon e il Merlot (spesso riuniti in un uvaggio bordolese). Lo Chardonnay, lo Chenin e il sauvignon blanc sudafricani sono diventati popolari a livello internazionale negli ultimi anni.
Tutto su Methode Cap Classique Brut
A che temperatura servire Methode Cap Classique Brut?
Tra 6 e 8 °C, ben fresco.
Per quanto tempo si può conservare Methode Cap Classique Brut?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Methode Cap Classique Brut?
Vitigni: Pinotage 63%, Pinot Nero 20%, Chardonnay 17%. Origine: Constantia, Sudafrica. Gradazione alcolica: 11,5%.
Con cosa servire Methode Cap Classique Brut?
Methode Cap Classique Brut si abbina a aperitivo, dolci, pesce bianco e pesce azzurro. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
