Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barolo Serradenari 2022

Carne cruda piemontese, tajarin ai porcini e al tartufo, spalla d'agnello confit, fagiano arrosto, Bra Duro stagionato.

I nostri vini per

Giulia Negri Barolo Serradenari 2022

112,00 €

Il cru storico della famiglia Negri, a 480 metri su La Morra: un Barolo floreale, sapido e teso.

pays logo

Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14.5%

icon garde

10 anni +

cepage logo

100% Nebbiolo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barolo Serradenari 2022Giulia Negri

Serradenari è il cru del cuore della cantina di Giulia Negri, sulle alture di La Morra, nella denominazione Barolo. La vigna si estende a 480 metri di altitudine, esposta a sud-ovest, in un anfiteatro naturale che avvolge i grappoli. I suoli messiniani, argillo-limosi e sabbiosi su uno strato marnoso calcareo, dal pH leggermente acido, danno uve piccole dalla buccia spessa. Questi siti freschi ed elevati, circondati da boschi, imprimono al Nebbiolo tensione e finezza.

Le uve, vendemmiate a mano, fermentano spontaneamente con i loro lieviti indigeni. La macerazione sulle bucce dura circa quarantacinque giorni, la più lunga delle tre parcelle di Barolo della cantina, per estrarre una materia densa e tannini fini. Il vino affina poi una trentina di mesi in botti grandi di rovere austriaco da 25 ettolitri, quindi viene imbottigliato senza filtrazione, per un Barolo di lungo invecchiamento.

Questo vino rivela note di rosa, fragolina di bosco, fiore d'arancio, ciliegia, lampone, liquirizia, pepe e pietra bagnata. Più floreale ed etereo di La Tartufaia, il bouquet conserva una tensione che non si allenta mai. In bocca, preciso e ampio, poggia su tannini densi e fini, una sapidità che attraversa il finale e una lunghezza notevole.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Barolo Serradenari 2022

A che temperatura servire Barolo Serradenari 2022?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Barolo Serradenari 2022?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2032. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barolo Serradenari 2022?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Barolo Serradenari 2022?

Barolo Serradenari 2022 si abbina a agnello e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Ti potrebbe piacere anche