Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Barolo Marassio 2021

Lepre alla royale, risotto al Barolo, filetto di capriolo in salsa poivrade, animelle di vitello alle spugnole, Castelmagno stagionato.

I nostri vini per

Giulia Negri Barolo Marassio 2021

171,00 €

La parcella sommitale di Serradenari, a 536 metri: un Barolo d'altitudine di grande finezza.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14.5%

icon garde

10 anni +

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100% Nebbiolo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Barolo Marassio 2021Giulia Negri

Marassio occupa la sommità del cru Serradenari, sulle alture di La Morra, nella denominazione Barolo. È la seconda parcella più alta della cantina di Giulia Negri, a 536 metri di altitudine, su suoli calcarei e argillosi. Questo sito fresco, uno dei più elevati delle Langhe, gode di notti fresche e di una maturazione lenta che preservano l'acidità e la finezza aromatica del Nebbiolo, anche nelle annate calde.

Le uve di Nebbiolo sono vendemmiate a mano e poi accuratamente selezionate in cantina. La fermentazione è spontanea, condotta con lieviti indigeni, e la macerazione sulle bucce si prolunga per una quarantina di giorni. Il vino affina poi più di due anni in grandi contenitori di rovere, quindi viene imbottigliato senza filtrazione, per conservare tutta la purezza e la profondità di questo Barolo d'altitudine.

Questo vino rivela note di petali di rosa, ciliegia, ribes rosso, lampone, cannella, scorza d'arancia, mentolo e liquirizia. Il bouquet, di un'eleganza aristocratica, unisce piccoli frutti rossi, fiori e spezie, con un tocco di sottobosco. In bocca, vivace e preciso, rivela la sua complessità con misura, sostenuto da tannini ancora serrati ma di razza, fino a un finale lungo e fresco.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su Barolo Marassio 2021

A che temperatura servire Barolo Marassio 2021?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Barolo Marassio 2021?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2031. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Barolo Marassio 2021?

Vitigni: 100% Nebbiolo. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 14,5%.

Con cosa servire Barolo Marassio 2021?

Barolo Marassio 2021 si abbina a selvaggina e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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