A tavola con Notios Red 2018
Su questo vino rosso greco ti consigliamo un tajine d'agnello alle prugne, spiedini di carne e verdure mediterranee, una moussaka, delle melanzane farcite o dei formaggi a pasta pressata.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Notios Red 2018GAIA
Il Notios rosso nasce da un uvaggio del vitigno greco Agiorgitiko (spesso paragonato al merlot francese) e di Syrah. Questo vino è prodotto con uve di una maturità eccezionale, coltivate in un vigneto a basse rese e non irrigato sulle colline che circondano la regione vinicola di Nemea. In questo uvaggio l'Agiorgitiko apporta il suo aroma intenso di frutta e i suoi tannini morbidi, mentre la Syrah, perfettamente adattata al clima della regione, dona il suo carattere ricco e speziato. Il vino è profondo e ricco, pur restando raffinato, con note di prugna succosa, di ciliegia nera, di liquirizia, di caramello, per poi evolvere su sapori mentolati, di cioccolato e speziati.
Dove si viaggia?
PeloponnesoGrecia
Il Peloponneso
Il Peloponneso si trova nella parte più meridionale della Grecia continentale. È quasi un'isola, dato che la regione è collegata alla terraferma solo da una piccola e stretta lingua di terra (meno di 6 km nel punto più stretto, per meno di 6 km di lunghezza). La complessità della sua forma e le sue numerose coste gli conferiscono una topografia varia. Nel complesso il Peloponneso è una regione montuosa, con sette vette che raggiungono quasi i 2000 metri di altitudine. Il clima è essenzialmente mediterraneo, con estati calde, primavere brevi e autunni lunghi. La regione subisce influenze di ogni tipo: i venti del mar Egeo, i venti freddi del nord o quelli caldi provenienti dall'Africa. La regione conta 7 sottozone o DOP.
La sottozona: Nemea
La zona di Nemea si trova nell'angolo nord-orientale della penisola del Peloponneso. Le montagne e le valli che circondano il piccolo villaggio di Nemea producono vino da secoli. Il vino della zona fa parte della mitologia greca e rimanda alla storia del semidio Eracle, inviato a Nemea per uccidere il celebre "Leone di Nemea". L'antico vino greco prodotto in questa zona era chiamato il sangue di Eracle, un nome che ancora oggi viene associato ai vini di Nemea. L'altitudine e i venti dominanti creano un clima più fresco di quanto potresti immaginare per una regione dell'entroterra greco. Gli inverni sono piuttosto freschi e le precipitazioni sono abbondanti in inverno e in primavera. Le estati sono però calde e soleggiate e l'autunno è abbastanza lungo da garantire una buona maturazione delle uve.
La piccola storia del paese
Grecia
A lungo conosciuti come semplici vini da tavola, a cominciare dal Retsina, un vino bianco aromatizzato con resina di pino, i vini greci sono cresciuti molto in qualità negli ultimi 20 anni. La storia del vino è antica quanto quella della Grecia. Sull'isola di Creta sono state ritrovate tracce dei più antichi torchi per l'uva del mondo, risalenti a oltre 3000 anni fa.
Dopo una stagnazione durata per tutto il XX secolo, i vini greci hanno conosciuto un fulminante miglioramento qualitativo grazie all'ingresso del Paese nell'Unione Europea, alla formazione di giovani enologi in ottime scuole europee e a una particolare attenzione alla domanda internazionale. La Grecia non vuole cedere alla facilità di puntare soprattutto sui grandi vitigni francesi come lo Chardonnay o il Cabernet sauvignon, che faciliterebbero molto l'esportazione. Oggi vuole continuare a coltivare e a far scoprire i suoi vitigni antichi, che sul territorio sarebbero circa 300.
La primissima cosa da capire è che la Grecia è molto più varia dal punto di vista climatico di quanto la maggior parte delle persone immagini. Il Paese ha davvero di tutto, dalle aride isole mediterranee alle foreste di pini umide e montuose, dove d'inverno nevica. Con un clima così diversificato, puoi aspettarti che anche i vini greci siano molto vari. Uno dei modi migliori per farsi un'idea del vino greco è quindi dividere il Paese in quattro grandi zone vitivinicole in base al clima: la Grecia settentrionale (clima umido), le isole del mar Egeo (clima arido), la Grecia centrale e la Grecia meridionale (clima mediterraneo). Oggi il potenziale e la reputazione di questi vini sono ampiamente sottovalutati dal grande pubblico: preparati a piacevoli sorprese!
Tutto su Notios Red 2018
A che temperatura servire Notios Red 2018?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Notios Red 2018?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Notios Red 2018?
Vitigni: 85% Agiorgitiko, 15% Syrah. Origine: Peloponneso, Grecia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Notios Red 2018?
Notios Red 2018 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta molle e formaggi a pasta dura. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
