A tavola con Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu
Sashimi di ventresca di tonno, tempura di verdure di stagione, pollo grigliato yakitori con salsa tare, tofu setoso allo zenzero e salsa di soia leggera, formaggi a pasta molle poco stagionati.
I nostri vini per
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Saké Junsei Yamada Nishiki GenshuFukunishiki
Originario della prefettura di Hyogo, questo sake nasce nel cuore di una regione rinomata per la coltivazione del riso Yamada Nishiki, che beneficia di suoli ben drenati e di notti fresche che favoriscono una maturazione lenta dei chicchi. Il clima continentale temperato, segnato da inverni freddi ed estati calde, è mitigato dall'influenza delle montagne circostanti. L'acqua di sorgente locale, naturalmente dolce e pura, svolge un ruolo essenziale nell'equilibrio finale del sake, conferendo finezza e limpidezza alla consistenza e consentendo una fermentazione controllata e regolare.
Questo sake è prodotto esclusivamente con riso Yamada Nishiki accuratamente levigato fino a un grado di raffinazione di circa il 60%, per concentrare il cuore più puro del chicco. Per la preparazione dello starter di fermentazione si utilizza il metodo tradizionale kimoto, che favorisce lo sviluppo naturale dei lieviti e dei batteri lattici, conferendo profondità e complessità aromatica. La lenta fermentazione a bassa temperatura è seguita da un imbottigliamento in versione genshu, senza diluizione con acqua, che preserva la ricchezza originaria e la potenza della struttura.
Questo sake svela note di acqua di riso, noce fresca, mela matura e fiori bianchi, sostenute da delicati tocchi di spezie dolci e da una sfumatura umami che evoca il brodo dashi. In bocca la consistenza è ampia e vellutata, sostenuta da una ricchezza alcolica controllata che avvolge il palato senza pesantezza. L'equilibrio tra rotondità e freschezza si prolunga in un finale persistente, leggermente sapido, che valorizza la purezza del riso e la profondità conferita dal metodo kimoto.
Dove si viaggia?
HyogoGiappone
La prefettura di Hyōgo, situata nel cuore della regione del Kansai, è una delle culle storiche del sake giapponese. La sua storia risicola risale a diversi secoli fa, sostenuta da un clima temperato e da suoli ricchi irrigati dai numerosi corsi d’acqua che scendono dai monti Rokko. Gli inverni freddi e secchi favoriscono una fermentazione lenta e precisa, ideale per l’elaborazione di sake di grande purezza. La pianura di Banshū, in particolare, gode di un’alternanza equilibrata tra calore estivo e frescura notturna, condizioni perfette per la coltivazione di riso premium come lo Yamadanishiki, spesso definito il “re dei risi da sake”.
La piccola storia del paese
Giappone
La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.
Tutto su Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu
A che temperatura servire Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu?
Tra 8 e 12 °C, fresco o leggermente tiepido secondo lo stile.
Per quanto tempo si può conservare Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni.
Da dove viene Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu?
Origine: Hyogo, Giappone. Gradazione alcolica: 18%.
Con cosa servire Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu?
Saké Junsei Yamada Nishiki Genshu si abbina a formaggi a pasta molle, piatti vegetariani, pesce azzurro e sushi. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
