pesce grigliato al limone, pollo arrosto alle erbe, risotto ai funghi, formaggi a pasta molle, insalata di gamberi e agrumi

Chardonnay 2022

Elizabeth Spencer

29,90 €

Uno Chardonnay californiano preciso ed equilibrato, dove la freschezza costiera incontra un'elegante golosità legnosa.

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Stati Uniti

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Vin Rosso

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13.5%

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da 1 a 5 anni

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100% Chardonnay

Parliamo poco, parliamo di vino

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Lo Chardonnay di Elizabeth Spencer nasce da vigneti situati nella contea di Mendocino, a nord della Napa Valley, in California. Queste parcelle godono dell’influenza rinfrescante dell’oceano Pacifico, con nebbie mattutine ed escursioni termiche marcate che favoriscono una maturazione lenta ed equilibrata delle uve. I suoli, vari tra alluvioni, ghiaie e argille, permettono di esprimere una bella diversità di sfumature del vitigno, conservando la freschezza naturale caratteristica di questa zona viticola costiera.

Le uve di Chardonnay della cantina Elizabeth Spencer vengono raccolte a maturità ottimale, poi pressate con delicatezza prima di un’accurata sfecciatura. La fermentazione si svolge lentamente, in prevalenza in botti di rovere francese, con una quota variabile di legno nuovo per preservare l’equilibrio tra freschezza e complessità aromatica. Un affinamento sulle fecce fini prolunga poi la maturazione, con bâtonnage periodici per dare volume e texture, fino all’imbottigliamento, pensato per conservare la purezza del frutto e la precisione del terroir californiano.

Questo vino svela note di mela matura, di pera succosa e di agrumi, completate da tocchi floreali di fiori bianchi e di caprifoglio, oltre a sfumature speziate e legnose di vaniglia, di nocciola tostata e di rovere tostato. La bocca presenta una texture cremosa bilanciata da un’acidità viva, con una struttura armoniosa e un finale fresco e persistente che valorizza la purezza del frutto.

Dove si viaggia?

Mendocino


Si trova a circa due ore e mezza di auto a nord di San Francisco, nella parte più settentrionale della costa vitivinicola californiana. Il vigneto si estende tra la valle interna di Ukiah, calda e soleggiata, e le colline scoscese dell'Anderson Valley, sulla costa, avvolte dalle nebbie del Pacifico. La storia vitivinicola risale agli anni '50 dell'Ottocento, quando alcuni immigrati italiani piantarono le prime vigne, ma è negli anni '60 e '70 del Novecento che Mendocino decollò, spinta da una controcultura californiana che ne fece un avamposto pioniere della viticoltura biologica e biodinamica. Ancora oggi la regione vanta la più alta concentrazione di vigneti certificati biologici di tutti gli Stati Uniti. Il clima è di una diversità sorprendente: continentale e caldo nelle valli interne, fresco e nebbioso sulla costa, dove l'influenza dell'oceano Pacifico crea condizioni ideali per i vitigni a maturazione lenta. Mendocino si è distinta grazie ai suoi Pinot Nero delicati e ai notevoli spumanti dell'Anderson Valley, ai suoi Zinfandel potenti e pepati delle valli calde e a una gamma sempre più ambiziosa di Chardonnay, Gewurztraminer e Riesling, riflesso di un terroir selvaggio e indomito che attira vignaioli amanti della libertà.

La piccola storia del paese

Stati Uniti

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Negli Stati Uniti il 90% del vino prodotto proviene dalla California. Fu l'afflusso dei cercatori d'oro in California a dare slancio all'industria vinicola californiana a metà del XIX secolo, in particolare nelle zone di Sonoma e di Napa. All'inizio del XX secolo si contavano 800 cantine. Dal 1919 al 1933 il proibizionismo distrusse gran parte dell'industria vinicola californiana, tanto che nel 1933 restavano soltanto 140 cantine ancora in attività. Solo a partire dal 1960 l'industria vinicola cominciò a riprendersi dal proibizionismo, e la California era nota soprattutto per la produzione di vini fortificati (sullo stile del Porto). Fu sempre negli anni Sessanta che nacquero alcune delle cantine più celebri (Mondavi, Heitz Wine Cellars, Stag’s Leap Wine Cellars, ecc.). Nel 1976 ebbe luogo un evento memorabile: la leggendaria degustazione alla cieca passata alla storia come il "Giudizio di Parigi". I più grandi vini francesi si trovarono a sfidare i nuovi arrivati americani. Quel 24 maggio un risultato inatteso scosse il mondo del vino: contro ogni pronostico, a trionfare furono gli Stati Uniti. Eppure questa competizione resta piuttosto sconosciuta al grande pubblico. Oggi non c'è alcun dubbio che gli Stati Uniti producano grandi vini. Anche se la California monopolizza in gran parte la fama dei vini americani con i suoi eccellenti Zinfandel, lo stato dell'Oregon produce alcuni dei migliori Pinot Nero del mondo e lo stato di Washington offre ottimi Chardonnay, Merlot e Cabernet-Sauvignon.

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