A tavola con La Savante Pinot Noir 2022
Petto d'anatra arrosto alle spezie dolci, filetto di maiale alle erbe, taglio di vitello alla griglia, risotto ai funghi, tataki di tonno.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
La Savante Pinot Noir 2022Domaine Nico
La cuvée La Savante Pinot Noir nasce dai vigneti d’altura di Gualtallary, nella sotto‑regione di Tupungato, nel cuore della Valle de Uco, nella provincia di Mendoza, in Argentina. Coltivate a circa 1.766 m di altitudine, queste parcelle godono di un clima d’altura segnato da forte insolazione, notti fresche e ampie escursioni termiche, che favoriscono una maturazione lenta e preservano l’acidità naturale del Pinot Nero. I suoli ghiaioso‑argillosi, ben drenati e ricchi di minerali, danno alle uve un’espressione elegante, complessa e pura, tipica dei grandi terroir andini.
La vinificazione di La Savante è condotta con grande precisione per esprimere appieno il potenziale del Pinot Nero. Le uve sono vendemmiate a mano e poi selezionate prima di una fermentazione parziale a grappolo intero con lieviti indigeni, alternando grappolo intero e diraspatura a seconda dei cloni, per preservare finezza e texture. Una macerazione soffice di 7-10 giorni permette di estrarre delicatamente colore e aromi senza aggressività, seguita da una fermentazione malolattica in barrique di rovere francese. Il vino viene poi affinato circa 18 mesi in botte, con una quota limitata di legno nuovo, che affina i tannini rispettando l’espressione fruttata naturale del vitigno.
Questo vino svela note di melagrana, di ciliegia, di lampone, di peonia, di pepe, di cacao, di sottobosco e di cuoio. In bocca la materia si mostra succosa e slanciata, portata da una bella acidità e da tannini fini che strutturano l’insieme, con un finale armonioso e persistente.
Dove si viaggia?
MendozaArgentina
Nella parte centro-occidentale dell'Argentina, ai piedi delle Ande, Mendoza concentra il 75% di tutti i vigneti argentini e il maggior numero di cantine del paese. Ciò ne fa la più importante provincia vitivinicola e uno dei principali centri di produzione al mondo. Mendoza coltiva la vite dal 1598 e questa coltura ha raggiunto il suo pieno sviluppo dopo l'arrivo della ferrovia nel 1885.
A Mendoza le Ande raggiungono le loro vette più alte: con 6.959 metri, l'Aconcagua è la vetta più alta d'America. La presenza delle Ande, che fanno da barriera ai venti umidi del Pacifico, unita alla distanza dall'oceano Atlantico, modella il clima creando condizioni ideali per la coltivazione della vite. L'altitudine, il clima continentale, l'eterogeneità dei suoli e l'acqua del disgelo sono fattori chiave per la produzione di vini di eccellente qualità, che si aggiungono a una spiccata tradizione vitivinicola.
La piccola storia del paese
Argentina
Sebbene l'Argentina sia considerata "Nuovo Mondo", la sua tradizione vitivinicola è molto più antica di quanto si possa credere: risale all'epoca della colonizzazione spagnola, nel XVI secolo, e proseguì poi con i coloni italiani. A differenza del Cile, il vino fa parte da molto tempo della cultura del paese. Nessun paese produttore di vino al mondo ha fatto più progressi negli ultimi anni del XX secolo (sul piano viticolo, enologico e necessariamente finanziario), il che ha permesso ai produttori del paese di innalzare i livelli qualitativi e di consolidare un mercato d'esportazione internazionale. Oggi l'Argentina è diventata il quinto paese produttore di vino al mondo, dopo Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti. La viticoltura si pratica soprattutto ai piedi delle Ande, in particolare a Mendoza, dove paesaggi desertici e altitudini elevate si combinano per dare vita a vini aromatici e intensamente profumati. Alcuni vigneti arrivano addirittura a 3000 metri di altitudine! Qui il terroir è perfettamente adatto al vitigno che l'Argentina ha fatto suo: l'onnipresente Malbec. Originario di Bordeaux, oggi dà vita ad alcuni dei vini argentini più celebri, che si distinguono per brillantezza e intensità, con note floreali e sapori di frutti neri. Le altre varietà rosse prodotte in Argentina sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, la Bonarda, il Syrah, il Tempranillo e il Pinot Nero. Tra i bianchi, il vitigno simbolo dell'Argentina del vino è il Torrontés, che dà un vino dal gusto floreale e tropicale. Il paese produce anche Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio. Oggi i vini argentini sono apprezzati in tutto il mondo per i loro rossi strutturati e come vini di grande qualità.
Tutto su La Savante Pinot Noir 2022
A che temperatura servire La Savante Pinot Noir 2022?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare La Savante Pinot Noir 2022?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono La Savante Pinot Noir 2022?
Vitigni: 100% Pinot Nero. Origine: Mendoza, Argentina. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire La Savante Pinot Noir 2022?
La Savante Pinot Noir 2022 si abbina a piatti vegetariani, pesce azzurro, sushi e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
