A tavola con Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022
Bavette allo scalogno, magret d’anatra alle ciliegie, trancio di cervo in salsa poivrade, lenticchie con salame, Saint-Nectaire.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022Domaine de Boisseyt
Questo Saint-Joseph rosso del Domaine de Boisseyt assembla diverse parcelle situate a Chavanay, a nord della denominazione. Nella località Les Eguets, una syrah di 30 anni cresce su graniti a muscovite, suolo duro a grandi cristalli; nelle località Les Vessettes e La Madonne, syrah di 40 anni affondano le radici in uno gneiss fortemente decomposto, più tenero e molto drenante. L'insieme copre 1,6 ettari.
Ogni parcella è vinificata separatamente, poi i lotti vengono assemblati in vasca prima dell'imbottigliamento. La fermentazione alcolica si svolge grazie ai lieviti indigeni. Il vino affina poi per 9 mesi in botti che hanno contenuto due o tre vini, una scelta che rifinisce la struttura preservando la luminosità del frutto e l'impronta del terroir granitico.
Questo vino rivela note di mirtillo, di mora, di fragolina di bosco, di ribes nero, di violetta, di pepe nero, di cacao e di caffè tostato. Il frutto, maturo ma incisivo, si apre su un'aromaticità fresca di piccoli frutti di bosco. A centro bocca la materia si allarga verso un corpo potente e voluttuoso, sostenuto da tannini morbidi e setosi, prima di un finale tostato.
Dove si viaggia?
La Valle del RodanoFrancia
La Valle del Rodano distende i suoi vigneti nel sud-est della Francia, lungo il fiume, da Vienne, a sud di Lione, fino ai dintorni di Avignone, per quasi duecento chilometri. Si divide in due zone ben distinte: a nord, un clima continentale temperato, segnato da pendii scoscesi esposti al sole e spazzati dal mistral; a sud, un clima nettamente mediterraneo, caldo e secco, dove lo stesso vento risana le vigne e preserva la freschezza delle uve. I suoli cambiano radicalmente, dai graniti e scisti dei versanti settentrionali ai terrazzi di ciottoli arrotondati, sabbie e argille calcaree del Midi. La regione si distingue per due volti complementari: a nord, il Syrah in purezza per rossi speziati e tesi, accompagnato da Viognier, Marsanne e Roussanne; a sud, uvaggi generosi dominati da Grenache, Syrah e Mourvèdre.
La piccola storia del paese
Francia
Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.
Tutto su Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022
A che temperatura servire Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022?
Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.
Per quanto tempo si può conservare Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022?
Vitigni: 100% Syrah. Origine: Valle del Rodano, Francia. Gradazione alcolica: 13,5%.
Con cosa servire Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022?
Saint-Joseph Les Garipelées Rouge 2022 si abbina a aperitivo, manzo, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
