Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Brunello di Montalcino 2019

Questo vino potente si abbinerà a un ossobuco d'agnello alla milanese, a un filetto di cervo con castagne, a un'anatra laccata alle spezie o a formaggi intensi.

I nostri vini per

Tricerchi Brunello di Montalcino 2019

65,00 €

Un Brunello di Montalcino fine ed elegante, dall'impronta aromatica di razza

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Italia

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Vin Rosso

icon alcool

14 %

icon garde

10 anni +

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100% Sangiovese

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Brunello di Montalcino 2019Tricerchi

La proprietà si estende su 400 ettari sul versante nord di Montalcino (50 km a sud di Siena), di cui solo 13 ettari dedicati alla vigna, esclusivamente Sangiovese Grosso. Al centro della tenuta si trova il castello, terminato nel 1441 dalla famiglia Tricerchi, oggi proprietà della famiglia Squarcia, loro discendente diretta. Le vigne circondano il castello e sono composte da 7 parcelle distinte. La struttura del suolo, argilloso-calcarea e sabbiosa, e l'esposizione garantiscono una maturazione delle uve di grande equilibrio.


Le vigne crescono su suoli argilloso-calcarei e sabbiosi e l'esposizione garantisce una maturazione perfetta delle uve. Le vigne destinate al Brunello (parcelle Vigna del Castello & Vigna del Velo) si trovano a 290 m di altitudine, unicamente sui versanti nord/nord-ovest della proprietà, caratterizzati da temperature più fresche e da importanti escursioni termiche. La vendemmia manuale ha luogo a inizio ottobre. La fermentazione si svolge con lieviti indigeni, seguita da una lunga macerazione di 30 giorni in vasca inox a temperatura controllata. L'affinamento avviene infine in botti da 15-20 hl per una durata minima di 26 mesi, seguiti da 8 mesi in bottiglia. Il vino ha un colore rubino, chiaro e intenso. Svela aromi di ciliegia matura, arancia sanguinella, confettura di fragole, prugna rossa, alloro, timo, cuoio, grafite e sfumature di sottobosco. In bocca è di razza, intenso e strutturato. I tannini sono setosi ed eleganti, con un'acidità fine, che lascia promettere una bella evoluzione.

Dove si viaggia?

La ToscanaItalia

Situata nell'Italia centrale, la Toscana è la più celebre di tutte le regioni vitivinicole italiane, grazie al paesaggio affascinante delle sue colline infinite, delle sue strade di campagna costeggiate da cipressi e dei suoi borghi tipici arroccati in cima alle valli ondulate. Ma anche senza tutto questo, la Toscana è conosciuta per le sue cuvée d'eccezione, fondate su vini emblematici come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. Il clima è un fattore vitale per il successo di questa regione come terra del vino. Le zone costiere, calde e temperate, contrastano con quelle dell'entroterra (in particolare le colline che hanno reso celebre la regione), dove le temperature notturne più basse contribuiscono a mantenere l'equilibrio tra zuccheri, acidità e aromi dell'uva. Il Sangiovese, l'uva rossa simbolo della Toscana, è un vitigno che cresce particolarmente bene in questi vigneti e permette di realizzare i più grandi vini del Paese.

La sottoregione: Montalcino

Montalcino è un comune di circa 5.200 abitanti situato nel sud della Toscana, rinomato per la produzione di vini di qualità, tra cui il celebre Brunello di Montalcino. Il clima di Montalcino è uno dei più caldi e secchi della Toscana. Raggiungere la piena maturità è quindi raramente un problema per i vignaioli. Nelle buone annate, le uve di Sangiovese maturano fino a una settimana prima di quelle del Chianti e di Montepulciano, poco distanti. Naturalmente i microclimi variano tra i diversi siti vitati a seconda dell'esposizione. Le uve coltivate sui versanti nord tendono a maturare più lentamente, dando vini più slanciati e raffinati. Sui versanti sud e ovest, invece, le uve sono esposte a un sole più intenso e a fresche brezze marine, il che dà vini più complessi e potenti.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Brunello di Montalcino 2019

A che temperatura servire Brunello di Montalcino 2019?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Brunello di Montalcino 2019?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2029. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Brunello di Montalcino 2019?

Vitigni: 100% Sangiovese. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 14%.

Con cosa servire Brunello di Montalcino 2019?

Brunello di Montalcino 2019 si abbina a agnello, manzo, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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