Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Langhe Arneis Blangè 2024

Vitello tonnato, acciughe marinate al limone, risotto agli asparagi, trota alla mugnaia, fritto misto di verdure, toma di capra fresca.

I nostri vini per

Ceretto Langhe Arneis Blangè 2024

31,90 €

Il bianco emblematico di Ceretto, un arneis del Roero fruttato, minerale e di grande freschezza.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

13%

Viticulture

icon garde

da 1 a 5 anni

cepage logo

100% Arneis

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Langhe Arneis Blangè 2024Ceretto

La cuvée Ceretto - Langhe Arneis Blangè nasce nel Roero, sulla riva sinistra del Tanaro, di fronte alle Langhe, a nord di Alba, in Piemonte. Le vigne di arneis sono distribuite nei comuni di Vezza d'Alba, Castellinaldo e Alba, su colline dai suoli sabbiosi e leggeri, tipici di questo settore. Il clima continentale, con estati calde mitigate da notti fresche, preserva lo splendore aromatico di questo vitigno bianco autoctono, rimasto a lungo all'ombra dei grandi rossi piemontesi.

Le uve di arneis, coltivate in agricoltura biologica, sono vendemmiate a maturità e poi pressate delicatamente, dopo un breve contatto con le bucce per esprimere gli aromi primari. La fermentazione si svolge a temperatura controllata in vasche d'acciaio inox. Il vino viene poi chiarificato e imbottigliato giovane, senza alcun contatto con il legno, per preservare la purezza del frutto, la freschezza e la tensione minerale che sono la firma di questa cuvée.

Questo vino rivela note di pera matura, mela verde, pesca, frutti tropicali, fiore d'acacia, biancospino, menta e mandorla fresca. Il frutto croccante e i fiori bianchi si uniscono a un tocco minerale. La bocca, fresca e saporita, si mostra fluida ed equilibrata, sostenuta da un'acidità armoniosa e da un finale persistente con accenti di agrumi.

Domande frequenti

Tutto su Langhe Arneis Blangè 2024

A che temperatura servire Langhe Arneis Blangè 2024?

Tra 10 e 12 °C.

Per quanto tempo si può conservare Langhe Arneis Blangè 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Langhe Arneis Blangè 2024?

Vitigni: 100% Arneis. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Langhe Arneis Blangè 2024?

Langhe Arneis Blangè 2024 si abbina a piatti vegetariani e pesce azzurro. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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