Abbinamenti Gastronomici

A tavola con San Lorenzo 2019

Bistecca alla fiorentina grigliata, ragù di cinghiale alla toscana, agnello arrosto alle erbe, pasta ai porcini e pecorino, formaggi stagionati tipo pecorino toscano.

I nostri vini per

Castello Di Ama San Lorenzo 2019

168,00 €
(84,00 € / bottiglia)

Un Chianti Classico Gran Selezione che unisce profondità, freschezza ed eleganza toscana, portato da un Sangiovese d'alta quota.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

icon garde

da 5 a 10 anni

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80% Sangiovese, 13% Merlot, 7% Malvasia Nera

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

San Lorenzo 2019Castello Di Ama

Nel cuore del Chianti Classico, la tenuta Castello di Ama si estende sulle colline di Gaiole in Chianti, in Toscana, a una ventina di chilometri a nord-est di Siena. Le vigne della cuvée San Lorenzo occupano parcelle in altura, su suoli che mescolano galestro, alberese e argille sassose, tipici di questa zona storica. Circondati da boschi e oliveti, i pendii ben ventilati godono di un clima continentale temperato, con forti escursioni termiche, che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve e un'espressione precisa del terroir.

Le uve vengono raccolte a mano, selezionate con cura e poi diraspate prima della fermentazione alcolica in vasche inox termoregolate, con macerazione sulle bucce per estrarre colore e struttura. Anche la fermentazione malolattica si svolge in vasca, poi il vino viene trasferito in barrique di rovere, in prevalenza francesi, per un lungo affinamento volto a levigare i tannini e a sviluppare la complessità aromatica, prima dell'assemblaggio finale e dell'imbottigliamento in tenuta.

Questo vino svela note di ciliegia nera, di prugna e di piccoli frutti rossi, completate da tocchi floreali di violetta e rosa essiccata, oltre a sfumature speziate di pepe, liquirizia e chiodo di garofano. Accenti legnosi di cedro, tabacco biondo e vaniglia si fondono con una trama leggermente minerale. La bocca presenta una materia ampia e succosa, sostenuta da un'acidità vivace, da tannini decisi ma levigati e da un finale lungo, saporito ed elegantemente strutturato.

Dove si viaggia?

ChiantiItalia

La zona vinicola del Chianti si trova tra le città di Firenze (a nord) e Siena (a sud). È anche la terra dell'olio d'oliva e del celebre David di Michelangelo. Il Chianti ha conservato gran parte del suo saper fare artigianale e somiglia quasi a ciò che era un secolo fa, con le sue colline ondulate dove i vigneti si estendevano a perdita d'occhio. La zona è una vasta area suddivisa in 7 sottozone, ognuna delle quali produce un Chianti dalla forte identità: Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Montespertoli e Colline Pisane.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Domande frequenti

Tutto su San Lorenzo 2019

A che temperatura servire San Lorenzo 2019?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare San Lorenzo 2019?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono San Lorenzo 2019?

Vitigni: 80% Sangiovese, 13% Merlot, 7% Malvasia Nera. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire San Lorenzo 2019?

San Lorenzo 2019 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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