Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Chianti Classico 2024

Bistecca alla fiorentina, grigliata mista, ribollita, pappardelle al sugo di lepre, pecorino toscano stagionato.

I nostri vini per

Carpineto Chianti Classico 2024

110,40 €
(18,40 € / bottiglia)

Un Chianti Classico vinoso e floreale, con note di violetta, vellutato, sapido e ben strutturato.

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13%

icon garde

da 5 a 10 anni

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Sangiovese, Canaiolo

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Chianti Classico 2024Carpineto

La cuvée Carpineto - Chianti Classico è prodotta nella zona storica del Chianti Classico, la più antica area di produzione, che ha dato il nome al vino e si estende tra Firenze e Siena, nel cuore della Toscana. Carpineto ha sede a Dudda, vicino a Greve in Chianti. Le vigne si dividono un paesaggio di colline punteggiate di borghi arroccati, di ulivi su pendii irregolari e di cipressi allineati lungo le strade bianche, sotto un clima mediterraneo con estati calde.

Il sangiovese, accompagnato da canaiolo e da altri vitigni rossi, viene vendemmiato a maturità e poi vinificato in rosso, con una macerazione delle vinacce nel mosto e una fermentazione condotta a temperatura controllata. Il vino compie poi un breve soggiorno in botti grandi di rovere, prima di essere conservato in vasche d'acciaio o di cemento vetrificato, e quindi imbottigliato. Questo affinamento misurato preserva la nitidezza del frutto e l'espressione floreale del sangiovese.

Questo vino rivela note di violetta, ciliegia, amarena, lampone, prugna, cuoio, tabacco e spezie dolci. Il naso, netto e intensamente vinoso, è segnato dalla violetta. La bocca, vellutata, sapida e rotonda, offre un buon corpo e una bella struttura, prima di un finale fresco e persistente.

Domande frequenti

Tutto su Chianti Classico 2024

A che temperatura servire Chianti Classico 2024?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Chianti Classico 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2034 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Chianti Classico 2024?

Vitigni: Sangiovese, Canaiolo. Origine: Toscana, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Chianti Classico 2024?

Chianti Classico 2024 si abbina a formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

Dove si viaggia?

ChiantiItalia

La zona vinicola del Chianti si trova tra le città di Firenze (a nord) e Siena (a sud). È anche la terra dell'olio d'oliva e del celebre David di Michelangelo. Il Chianti ha conservato gran parte del suo saper fare artigianale e somiglia quasi a ciò che era un secolo fa, con le sue colline ondulate dove i vigneti si estendevano a perdita d'occhio. La zona è una vasta area suddivisa in 7 sottozone, ognuna delle quali produce un Chianti dalla forte identità: Montalbano, Rufina, Colli Fiorentini, Colli Aretini, Colli Senesi, Montespertoli e Colline Pisane.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

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