Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Primitivo Puglia 2024

Questo vino si abbinerà alla perfezione con un bel tagliere di salumi italiani, una terrina di cinghiale, un Osso Buco, un arrosto d'agnello all'aglio e rosmarino, un gratin di melanzane o formaggi ben stagionati.

I nostri vini per

San Marzano Primitivo Puglia 2024

11,90 €

Un Primitivo intenso e generoso dai sapori di frutti neri

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Italia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13 %

icon garde

1-5 anni

cepage logo

100% Primitivo

Solo 1 pezzo in magazzino!

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Primitivo Puglia 2024San Marzano

San Marzano è un piccolo paese pugliese situato nel tacco dello stivale, una lingua di terra abbracciata da due mari: lo Ionio e l'Adriatico. È qui che nel 1962 19 piccoli viticoltori decisero di unirsi e fare squadra per realizzare il loro sogno: produrre vini locali di terroir. Le vigne si trovano nella zona di San Marzano, nel Salento. Il Primitivo pugliese è uno dei vitigni italiani più antichi e dà vita a grandi vini rossi, come il celebre “Primitivo di Manduria”, oggi apprezzato da tutti gli appassionati di vino. Questa cuvée nasce da una vendemmia interamente manuale. La fermentazione avviene totalmente in vasche d'acciaio inox e il vino riposa sulle fecce per diversi mesi. Questo vino baciato dal sole si esprime su ciliegie nere, prugna, mora selvatica, confettura di mirtilli, rosmarino, liquirizia e vaniglia. In bocca questo rosso italiano seduce con la sua rotondità e i suoi tannini vellutati, che regalano una grande bevibilità e sfociano in un finale generoso.

Dove si viaggia?

PugliaItalia

La Puglia


La Puglia è una regione vinicola lunga e stretta situata all'estremo sud-est dello "stivale" italiano. Il tacco (la penisola salentina) occupa la metà meridionale della regione. Rispetto al nord della Puglia non ci sono solo differenze culturali e geografiche: anche i vini sono molto diversi. Mentre il nord è leggermente più accidentato e più legato alle usanze e alle pratiche vitivinicole dell'Italia centrale, il sud è quasi interamente pianeggiante e conserva un forte legame con il suo passato greco-romano.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Primitivo Puglia 2024

A che temperatura servire Primitivo Puglia 2024?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare Primitivo Puglia 2024?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni, cioè fino al 2029 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Primitivo Puglia 2024?

Vitigni: 100% Primitivo. Origine: Puglia, Italia. Gradazione alcolica: 13%.

Con cosa servire Primitivo Puglia 2024?

Primitivo Puglia 2024 si abbina a agnello, aperitivo, manzo e formaggi a pasta molle. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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