Parliamo poco, parliamo di vino
Piedra Luenga FinoBodegas Robles
Il Bodegas Robles - Piedra Luenga Fino è prodotto a Montilla, nella provincia di Cordova, nel cuore della denominazione Montilla-Moriles, in Andalusia. Il clima è caldo e secco, con estati torride che favoriscono la piena maturità del Pedro Ximénez. Le viti, coltivate in agricoltura biologica, crescono su suoli marnosi e calcarei bianchi che trattengono l'umidità in profondità.
Le uve fermentano con lieviti indigeni. Il vino invecchia poi almeno due anni sotto un velo di lieviti, la flor, che lo isola naturalmente dall'ossigeno e gli conferisce uno stile cremoso e salino. Matura secondo il sistema delle soleras, in cui i vini di annate diverse vengono assemblati in modo dinamico, in un ciclo perpetuo.
Questo vino rivela note di nocciola, noce, mandorla, pangrattato, pasticceria, fiori di campo, erbe mediterranee e iodio. In bocca è saporito e molto fresco, al tempo stesso secco e ampio. Le note iodate e la trama cremosa ereditata dalla flor accompagnano un finale netto e salino.
Dove si viaggia?
Montilla-MorilesSpagna
Montilla-Moriles è una denominazione andalusa situata nella provincia di Cordova, nel sud della Spagna, nell'entroterra a circa 100 chilometri dalla costa. Questa regione gode di un clima continentale mediterraneo estremo, con estati torride che superano regolarmente i 40°C e inverni miti. I vigneti si estendono su colline ondulate ricoperte di albariza, il suolo bianco calcareo e gessoso presente anche a Jerez. Il vitigno dominante è il Pedro Ximénez, vinificato in vini secchi o dolci a seconda degli stili. Montilla-Moriles produce vini affinati sotto velo di lieviti (Fino, Amontillado, Oloroso) simili agli Sherry di Jerez ma senza fortificazione con alcol, che raggiungono naturalmente i 15-16° grazie al caldo intenso. Questi vini ad affinamento biologico si distinguono per la loro finezza, la loro complessità e le loro note di mandorla, nocciola e frutta secca.
La piccola storia del paese
Spagna
La storia del vino in Spagna è così antica che nessuno sa davvero chi abbia portato le prime viti nella regione. Quando i Fenici arrivarono, circa 3.000 anni fa, e fondarono le attuali città di Cadice e Jerez, la viticoltura era già ben radicata e i vini spagnoli venivano ampiamente commercializzati in tutto il Mediterraneo e in Nord Africa. Si potrebbe dire che la Spagna sia un miracolo del vino. Dopo anni trascorsi ai margini del mondo dei grandi vini, oggi è tra i protagonisti. Gli investimenti e l’ambizione in vigna e in cantina si traducono in rossi sempre più ricchi, complessi (spesso molto alcolici) e speziati, sempre più apprezzati dai consumatori internazionali. Orgogliosa di avere più terreni vitati di qualsiasi altro paese, la Spagna ha appena iniziato a valorizzare questa risorsa in modo coerente. La Spagna è un groviglio anarchico di regioni e sottoregioni, così come il suo territorio è un groviglio anarchico di paesaggi incredibilmente aspri. Basta uno sguardo a una cartina per rendersi conto della diversità climatica tra le numerose regioni vitivinicole spagnole: dai vigneti verdi e fradici di pioggia della Galizia, sulla costa atlantica settentrionale, ai vigneti riarsi del sud-est mediterraneo. La vera fortuna della Spagna, dal punto di vista viticolo, è l’altitudine media dei suoi vigneti, superiore ai 600 metri. Gran parte dei vigneti spagnoli riesce così a produrre uve di buon colore e buona acidità semplicemente perché le temperature notturne sono relativamente basse e le uve maturano solo al termine di una stagione vegetativa sufficientemente lunga. Ma c’è un vero tesoro da scoprire per chi è disposto a scavare e, ora che in Spagna si è formata una classe di intenditori, investitori ambiziosi di ogni tipo hanno fatto la loro parte per cambiare l’immagine del vino spagnolo. Oggi una nuova generazione di vignaioli ha cominciato, senza clamore, a produrre vini spettacolari e a sperimentare vitigni che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili. Il vino resta un prodotto importante e parte integrante della cultura spagnola.
Tutto su Piedra Luenga Fino
A che temperatura servire Piedra Luenga Fino?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Piedra Luenga Fino?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Piedra Luenga Fino?
Vitigni: 100% Pedro Ximénez. Origine: Jerez e Montilla, Spagna. Gradazione alcolica: 15%.
