Abbinamenti Gastronomici

A tavola con J. Alberto 2021

Da degustare con un sanguinaccio scottato, beccacce flambé, un agnello allo spiedo o con un vecchio Salers.

I nostri vini per

Bodega Noemia J. Alberto 2021

152,00 €
(76,00 € / bottiglia)
76,00 € / item

Un Malbec eccezionale da un vecchio vigneto del 1955

pays logo

Argentina

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14%

Viticulture

icon garde

10 anni +

cepage logo

95% Malbec & 5% di Merlot

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

J. Alberto 2021Bodega Noemia

Le uve utilizzate per la cuvée J. Alberto provengono da un vecchio vigneto di 4 ettari (piantato nel 1955) situato nell’alta valle del Río Negro, in Patagonia. Le viti derivano da una selezione massale e sono a piede franco, su radici originali non innestate. Il vigneto è coltivato in biodinamica, senza prodotti chimici. La vendemmia è manuale, seguita da una rigorosa cernita e da una fermentazione spontanea in vasche di cemento con lieviti indigeni. Il vino affina poi tra 9 e 12 mesi in botti grandi di rovere, senza eccessi di estrazione né di legno, all’insegna della purezza e della finezza.

All’assaggio, questo vino complesso rivela note di frutti neri (mora, ribes nero, ciliegia nera), violetta essiccata, spezie dolci, grafite e una sottile nota affumicata. In bocca rivela una consistenza ampia e setosa, tannini levigati, un’acidità vibrante e un finale persistente di grande eleganza. Questo vino unisce a meraviglia potenza controllata e freschezza minerale, e si impone come una cuvée di carattere, al tempo stesso complessa e profondamente radicata nel suo terroir.

Dove si viaggia?

La PatagoniaArgentina

I vigneti della Patagonia si trovano in Argentina, 700 km a sud di Mendoza, principalmente nella Valle del Rio Negro, con zone importanti anche a Neuquén e La Pampa. Neuquén, il capoluogo regionale, fu fondata nel 1904. La viticoltura vi è nata poco più di 100 anni fa grazie a Hilarion Furque, che introdusse i primi vitigni, seguito da Humberto Canale, che diversificò gli impianti. Negli anni '70 la famiglia Canale ha avuto un ruolo chiave nel preservare i vigneti di fronte all'espansione di Mendoza. Il clima patagonico è unico, con temperature più fresche rispetto a Mendoza, inverni rigidi ed estati calde e secche. L'importante escursione termica (20°C) permette alle uve di raggiungere una maturità perfetta, dando vini equilibrati. I venti impetuosi sviluppano bucce più spesse, aumentando il colore e la struttura dei vini. Le vigne godono di un'insolazione superiore a quella di Mendoza e di un sistema di irrigazione alimentato dai fiumi Limay e Neuquén, a loro volta alimentati dai ghiacciai, che garantisce acqua pura per la viticoltura.

La piccola storia del paese

Argentina

Sebbene l'Argentina sia considerata "Nuovo Mondo", la sua tradizione vitivinicola è molto più antica di quanto si possa credere: risale all'epoca della colonizzazione spagnola, nel XVI secolo, e proseguì poi con i coloni italiani. A differenza del Cile, il vino fa parte da molto tempo della cultura del paese.



Nessun paese produttore di vino al mondo ha fatto più progressi negli ultimi anni del XX secolo (sul piano viticolo, enologico e necessariamente finanziario), il che ha permesso ai produttori del paese di innalzare i livelli qualitativi e di consolidare un mercato d'esportazione internazionale. Oggi l'Argentina è diventata il quinto paese produttore di vino al mondo, dopo Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti. La viticoltura si pratica soprattutto ai piedi delle Ande, in particolare a Mendoza, dove paesaggi desertici e altitudini elevate si combinano per dare vita a vini aromatici e intensamente profumati. Alcuni vigneti arrivano addirittura a 3000 metri di altitudine!



Qui il terroir è perfettamente adatto al vitigno che l'Argentina ha fatto suo: l'onnipresente Malbec. Originario di Bordeaux, oggi dà vita ad alcuni dei vini argentini più celebri, che si distinguono per brillantezza e intensità, con note floreali e sapori di frutti neri. Le altre varietà rosse prodotte in Argentina sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, la Bonarda, il Syrah, il Tempranillo e il Pinot Nero. Tra i bianchi, il vitigno simbolo dell'Argentina del vino è il Torrontés, che dà un vino dal gusto floreale e tropicale. Il paese produce anche Chardonnay, Sauvignon Blanc e Pinot Grigio. Oggi i vini argentini sono apprezzati in tutto il mondo per i loro rossi strutturati e come vini di grande qualità.

Domande frequenti

Tutto su J. Alberto 2021

A che temperatura servire J. Alberto 2021?

Tra 15 e 17 °C.

Per quanto tempo si può conservare J. Alberto 2021?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2031. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono J. Alberto 2021?

Vitigni: 95% Malbec & 5% di Merlot. Origine: Patagonia, Argentina. Gradazione alcolica: 14%.

Con cosa servire J. Alberto 2021?

J. Alberto 2021 si abbina a agnello, formaggi a pasta dura e selvaggina. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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