A tavola con Pietra Marina 2020
Crudo di pesce e frutti di mare, carpaccio di orata agli agrumi, linguine alle vongole, pesce bianco grigliato alle erbe, formaggi a pasta dura stagionati.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Pietra Marina 2020Benanti
Nato sulle pendici orientali dell'Etna, in Sicilia, Pietra Marina proviene da vecchie vigne di Carricante piantate in altitudine su suoli vulcanici sabbiosi e sassosi, ricchi di ceneri e minerali. Le parcelle si trovano principalmente intorno a Milo, nella zona classificata Etna Bianco Superiore, dove l'influenza combinata del mar Ionio e della montagna regala notti fresche, forti escursioni termiche e una maturazione lenta delle uve, dando vita a un vino al tempo stesso teso, sapido e di grande purezza.
Nato da vecchie vigne di Carricante coltivate ad alta quota sulle pendici dell'Etna, questo vino è prodotto con uve raccolte a mano e accuratamente selezionate. Dopo una pressatura soffice, il mosto fermenta lentamente in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata per preservare la purezza aromatica e la mineralità. L'affinamento prosegue a lungo sulle fecce fini in vasca, con bâtonnage periodici, prima di un ulteriore affinamento in bottiglia che rifinisce la trama e rivela la complessità sapida tipica del terroir vulcanico.
Questo vino rivela note di agrumi maturi, mela verde e frutta a nocciolo, completate da tocchi di fiori bianchi, sfumature erbacee mediterranee e una dimensione nettamente minerale che ricorda la pietra vulcanica e la selce. In bocca la trama è tesa e precisa, sostenuta da un'acidità vivace, da una struttura slanciata e da un finale sapido e persistente che sottolinea l'origine vulcanica del terroir.
Dove si viaggia?
La SiciliaItalia
La Sicilia, l'isola più grande del Mediterraneo, ha da secoli una vocazione per la viticoltura. Piantato su terre nere e vulcaniche, il suo vigneto è considerato uno dei più antichi al mondo. È il vigneto più vasto d'Italia. La vite è presente ovunque, fino a 1200 metri di altitudine sull'Etna. Il clima mediterraneo le è molto favorevole: insolazione regolare, temperature elevate e scarse precipitazioni. I suoi paesaggi collinari e la sua leggera brezza marina ricordano alcuni angoli della California e dell'Australia. La Sicilia offre una moltitudine di vitigni autoctoni, tra cui il Nero d'Avola è il più rinomato.
La piccola storia del paese
Italia
Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!
Tutto su Pietra Marina 2020
A che temperatura servire Pietra Marina 2020?
Tra 10 e 12 °C.
Per quanto tempo si può conservare Pietra Marina 2020?
Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2030. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Pietra Marina 2020?
Vitigni: 100% Carricante. Origine: Sicilia, Italia. Gradazione alcolica: 12,5%.
Con cosa servire Pietra Marina 2020?
Pietra Marina 2020 si abbina a crostacei, formaggi a pasta dura e pesce bianco. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
