A tavola con Crimson Pinot Noir 2022
Questo Pinot Nero neozelandese elegante sarà perfetto con un pollame arrosto, del tonno alla griglia o un risotto ai funghi.
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Crimson Pinot Noir 2022ATA RANGI
La cuvée Ata Rangi Crimson Pinot Noir è un rosso d'eccezione che arriva da Martinborough, nell'Isola del Nord della Nuova Zelanda, una regione riconosciuta per la sua capacità di produrre Pinot Nero eleganti e profondi. Pioniere della viticoltura neozelandese, la cantina coltiva le sue vigne sulle antiche terrazze alluvionali della zona, con suoli ciottolosi e ben drenati, perfetti per questo vitigno delicato. Il clima fresco, segnato da forti escursioni termiche, consente una maturazione lenta e completa delle uve, garantendo al tempo stesso freschezza e intensità aromatica.
La cuvée Crimson nasce dalle vigne giovani della cantina. La vinificazione è precisa e rispettosa del frutto: fermentazione con una parte di grappoli interi, follature delicate, poi affinamento in botti di rovere francese (circa 10 mesi), con una quota moderata di legno nuovo per preservare la purezza del Pinot Nero.
Alla degustazione il vino svela una veste rubino e un naso espressivo che intreccia ciliegia rossa, lampone, melograno, peonia e violetta, sostenuti da sottili note di spezie dolci, sottobosco e tè nero. In bocca l'attacco è morbido, la texture setosa, e i tannini fini si allungano su un finale lungo e fresco, che ricorda il mirtillo rosso e il pepe bianco.
Dove si viaggia?
MartinboroughNuova Zelanda
Martinborough è una regione vitivinicola situata nella parte meridionale dell'Isola del Nord della Nuova Zelanda. La cittadina e il distretto circostante contano circa 1.500 abitanti e ospitano alcuni dei vigneti più rispettati della Nuova Zelanda. Il clima fresco e gli ottimi suoli di Martinborough sono perfetti per produrre vini equilibrati ed eleganti a base di Pinot Nero e Chardonnay. Martinborough gode di un clima relativamente secco grazie alla protezione dalle piogge offerta dalle colline circostanti. Il clima della regione è abbastanza simile a quello di Marlborough, con un'influenza costiera. Le numerose ore di sole, le scarse precipitazioni e le notti fresche favoriscono la maturazione delle uve e danno carattere ai vini. Le zone vitivinicole si trovano sulla Martinborough Terrace: un altopiano rialzato di ghiaie alluvionali sollevato nel tempo dai movimenti tettonici. La natura drenante di questo suolo è eccellente per la viticoltura perché limita l'idratazione delle viti, sottoponendole a stress. Queste viti stressate impiegano più energia a produrre piccoli acini concentrati che a sviluppare foglie, il che aumenta la qualità delle uve e quindi dei vini.
La piccola storia del paese
Nuova Zelanda
Introdotta nel 1819, la viticoltura fu sviluppata in modo decisivo da Jean-Baptiste Pompallier, missionario marista francese. Inviato in Oceania nel 1837, vi si stabilì a partire dal gennaio 1838 per sviluppare i vigneti neozelandesi. I primi vigneti di qualità furono impiantati nella regione di Hawke’s Bay tra il XIX e l’inizio del XX secolo. Dopo le difficoltà produttive causate prima dalla fillossera e poi dalla Prima guerra mondiale, il vigneto tornò ad espandersi durante la Seconda guerra mondiale, quando la sua superficie raddoppiò.
Oggi la Nuova Zelanda conta 10 grandi regioni vitivinicole distribuite tra l’Isola del Nord e l’Isola del Sud, la più importante delle quali è Marlborough. La maggior parte delle regioni vitivinicole della Nuova Zelanda ha un clima marittimo. La forma lunga e sottile del paese fa sì che i vigneti non si trovino mai a più di 120 km dalla costa, e la maggior parte è anzi molto più vicina (ad eccezione della regione semicontinentale di Central Otago). Una dorsale montuosa che attraversa il centro del paese protegge gran parte delle principali regioni vitivinicole dai forti venti occidentali del mar di Tasman, i cosiddetti "Quaranta Ruggenti". A causa di questi venti, sulla costa occidentale della Nuova Zelanda le regioni vitivinicole sono poche.
La qualità e la reputazione dei vini neozelandesi non hanno più bisogno di presentazioni. Questo paese produce infatti alcuni dei migliori e più apprezzati sauvignon blanc al mondo. E non è un caso se la Nuova Zelanda è riuscita a fare del Sauvignon blanc il suo simbolo, al pari delle sue pecore, dei suoi kiwi e della sua leggendaria haka!
Tutto su Crimson Pinot Noir 2022
A che temperatura servire Crimson Pinot Noir 2022?
Tra 14 e 16 °C.
Per quanto tempo si può conservare Crimson Pinot Noir 2022?
Potenziale di invecchiamento: da 5 a 10 anni, cioè fino al 2032 circa. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.
Quali vitigni compongono Crimson Pinot Noir 2022?
Vitigni: 100% Pinot Nero. Origine: Martinborough, Nuova Zelanda. Gradazione alcolica: 13%.
Con cosa servire Crimson Pinot Noir 2022?
Crimson Pinot Noir 2022 si abbina a piatti vegetariani, pesce azzurro e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
