Questo vino intenso e aromatico si abbinerà a piatti ricchi di sapore, come uno stinco di manzo all'arancia e alle spezie, costolette d'agnello all'aglio e timo con un tian di verdure ai pomodori secchi o, ancora, un bel tagliere di Pata Negra.

Gratallops Vi de Vila 2021

Álvaro Palacios

66,00 €

Un duo Grenache-Carignan fresco, intenso e minerale dai pendii del Priorat.

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Spagna

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

14,5 %

Viticulture

icon garde

5-10 anni

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74% Grenache, 25% Cariñea (Carignan), 1% Vitigni bianchi (Grenache blanche, Macabeu, PX)

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

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Se c'è un vignaiolo spagnolo il cui talento e genio sono riconosciuti in tutto il mondo, è proprio Álvaro Palacios. I suoi vini, ricchissimi di complessità ed eleganza, hanno dato nuovo slancio ai vini di Spagna. La cantina, con sede nella regione vinicola spagnola del Priorat, è rinomata per i suoi vini che riflettono fedelmente il terroir unico di questa zona. Álvaro Palacios, pioniere dei metodi di viticoltura biodinamica in Spagna, ha contribuito in modo decisivo a elevare il profilo dei vini del Priorat grazie alle sue cuvée innovative e di alta gamma.

La cuvée Gratallops Vi de Vila è un'espressione autentica del villaggio di Gratallops, nel cuore del Priorat. Questa cuvée nasce da 11 parcelle diverse. Il vino è prodotto principalmente da Grenache e Carignan, coltivati sui pendii rocciosi e aridi che caratterizzano la regione, con viti di età compresa tra 15 e 70 anni. Ogni parcella viene vinificata separatamente per preservare le caratteristiche uniche del terroir prima dell'assemblaggio. La vendemmia è manuale, la diraspatura parziale e la fermentazione si svolge in botti grandi con lieviti indigeni. L'affinamento dura 14 mesi in botti grandi, poi il vino viene imbottigliato senza chiarifica né filtrazione. Questo vino sprigiona aromi intensi di frutti neri, bacche rosse, fragole, mirtilli, ibisco, pepe bianco, violetta, liquirizia e spezie mediterranee. La bocca è rotonda e minerale, con tannini setosi e una freschezza marcata, per un vino di profondità e complessità notevoli.

Dove si viaggia?

La Catalogna Barcellona, capoluogo della Catalogna, è la seconda città della Spagna e ospita uno dei porti più grandi del Mediterraneo. Questa posizione sul mare ha senz'altro favorito il settore vitivinicolo della regione nel corso della storia, così come i milioni di turisti che ogni anno affollano la città. La Catalogna si distingue dalle altre regioni vinicole spagnole per la versatilità dei suoi stili di vino. La Francia esercita una forte influenza su due dei suoi vini più noti: il Cava, spumante in stile Champagne, e i vini rossi da tavola, che presentano caratteristiche simili a quelli del Roussillon, appena al di là dei Pirenei. Data la sua posizione geografica, non sorprende che il clima della Catalogna sia spiccatamente mediterraneo, con zone costiere calde e precipitazioni moderate. L'entroterra ricorda piuttosto gli altipiani aridi della Spagna centrale, anche se non mancano zone più fresche tra i contrafforti e sui siti in quota dove si coltiva il Cava, il marchio di fabbrica della regione: in particolare Macabeo, Parellada, Xarel-lo e un po' di Chardonnay. La sottoregione: Priorat Il Priorat è una piccola e dinamica zona viticola della Catalogna, nel nord-est della Spagna, i cui vini rossi intensi e corposi hanno conquistato grande notorietà negli ultimi decenni. Il Priorat classico nasce da vecchie vigne di Garnacha e Carignan e offre aromi concentrati di liquirizia, catrame e ciliegie sotto brandy. Il clima è continentale, pur nella relativa vicinanza al Mediterraneo, con estati lunghe, calde e secche e precipitazioni molto scarse. I vigneti caldi e secchi della Spagna sono noti per le basse rese, ma le vigne del Priorat rendono 5 volte meno della media. E la resa è strettamente legata alla qualità: più è bassa, più la qualità è elevata. Tre ragioni principali spiegano le rese bassissime del Priorat: il clima, i suoli poveri di nutrienti e l'età delle vigne.

La piccola storia del paese

Spagna

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La storia del vino in Spagna è così antica che nessuno sa davvero chi abbia portato le prime viti nella regione. Quando i Fenici arrivarono, circa 3.000 anni fa, e fondarono le attuali città di Cadice e Jerez, la viticoltura era già ben radicata e i vini spagnoli venivano ampiamente commercializzati in tutto il Mediterraneo e in Nord Africa. Si potrebbe dire che la Spagna sia un miracolo del vino. Dopo anni trascorsi ai margini del mondo dei grandi vini, oggi è tra i protagonisti. Gli investimenti e l’ambizione in vigna e in cantina si traducono in rossi sempre più ricchi, complessi (spesso molto alcolici) e speziati, sempre più apprezzati dai consumatori internazionali. Orgogliosa di avere più terreni vitati di qualsiasi altro paese, la Spagna ha appena iniziato a valorizzare questa risorsa in modo coerente. La Spagna è un groviglio anarchico di regioni e sottoregioni, così come il suo territorio è un groviglio anarchico di paesaggi incredibilmente aspri. Basta uno sguardo a una cartina per rendersi conto della diversità climatica tra le numerose regioni vitivinicole spagnole: dai vigneti verdi e fradici di pioggia della Galizia, sulla costa atlantica settentrionale, ai vigneti riarsi del sud-est mediterraneo. La vera fortuna della Spagna, dal punto di vista viticolo, è l’altitudine media dei suoi vigneti, superiore ai 600 metri. Gran parte dei vigneti spagnoli riesce così a produrre uve di buon colore e buona acidità semplicemente perché le temperature notturne sono relativamente basse e le uve maturano solo al termine di una stagione vegetativa sufficientemente lunga. Ma c’è un vero tesoro da scoprire per chi è disposto a scavare e, ora che in Spagna si è formata una classe di intenditori, investitori ambiziosi di ogni tipo hanno fatto la loro parte per cambiare l’immagine del vino spagnolo. Oggi una nuova generazione di vignaioli ha cominciato, senza clamore, a produrre vini spettacolari e a sperimentare vitigni che fino a poco tempo fa sarebbero stati impensabili. Il vino resta un prodotto importante e parte integrante della cultura spagnola.

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