Notre-Dame riapre... con il vino naturale! L'insolita celebrazione che sconvolge Parigi

Siamo felici di annunciarti una notizia che farà vibrare gli amanti del vino e gli appassionati di storia: la cattedrale di Notre-Dame de Paris ha festeggiato la sua riapertura, l'8 dicembre 2024, in un modo del tutto inatteso. Infatti, è con un vino naturale che si è brindato in questa occasione storica. Una decisione che rispecchia perfettamente lo spirito di innovazione e di rinnovamento che soffia su questo monumento simbolo.
Una scelta audace per una celebrazione storica
L'arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, ha sorpreso più di un enologo scegliendo un produttore di vino naturale anziché i grandi nomi della viticoltura francese. È il Domaine de la Bénisson-Dieu, una piccola tenuta di 2,6 ettari ai margini della Côte Roannaise, a essere stato scelto per fornire il vino da messa per la riapertura di Notre-Dame l'8 dicembre 2024.
Questa decisione segna una svolta nella storia della cattedrale. Mentre ci si sarebbe potuti aspettare di veder scorrere grandi cru come Yquem, Latour o Clos de Tart, è stato alla fine un vino naturale a essere al centro dei festeggiamenti. Una scelta che rispecchia perfettamente lo spirito di apertura e di modernità che la Chiesa cattolica desidera incarnare oggi.
Noi, appassionati di vino e amanti delle belle storie, non possiamo che rallegrarci di questa iniziativa. Mette in luce il talento di vignaioli meno noti ma altrettanto appassionati, e offre un bel riconoscimento al movimento del vino naturale.
Il Domaine de la Bénisson-Dieu: una storia che ispira
Dietro questa scelta audace si nasconde una storia affascinante. Il Domaine de la Bénisson-Dieu è stato fondato nell'agosto 2019 da Régis e Aude-Reine Anouil, una coppia che ha lasciato la carriera a Parigi per lanciarsi nell'avventura del vino. Il loro percorso atipico li ha portati dagli uffici della Chiesa cattolica alle vigne della Côte Roannaise, passando per esperienze in vigneti monastici di tutto il mondo.
Ecco una panoramica del loro incredibile viaggio tra le vigne:
- Cantina dell'Abbazia trappista di Latrun in Israele
- Temi winery in Georgia
- Xiao Ling Estate in Cina
- Tempio Daizen-ji in Giappone
- Abbey of New Clairvaux in California
Questo viaggio iniziatico ha permesso loro di acquisire un'esperienza unica, che unisce spiritualità e saper fare vitivinicolo. Oggi la loro tenuta produce vini naturali di qualità, rispettosi dell'ambiente e fedeli allo spirito del terroir.
Un vino naturale per una messa d'eccezione
Il vino scelto per la cerimonia di riapertura è un Vin de France bianco, uvaggio di Chardonnay, Grenache Blanc e Clairette nato dall'assemblaggio delle annate 2022 e 2023. Questo vino incarna perfettamente la filosofia della tenuta: naturale, senza filtrazione né chiarifica, e con un intervento minimo.
Ecco una tabella riepilogativa delle caratteristiche di questo vino eccezionale:
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Vitigni | Chardonnay, Grenache Blanc, Clairette |
| Annate | 2022 e 2023 |
| Metodo di vinificazione | Naturale, senza solfiti aggiunti (salvo 20mg/L all'imbottigliamento) |
| Quantità fornita | 12 bottiglie |
Questa scelta audace si inserisce perfettamente nello spirito del canone 924 del diritto canonico, secondo cui il vino da messa deve essere «naturale, del frutto della vite, puro e non alterato». Un bel riconoscimento per il movimento del vino naturale, che guadagna ogni giorno popolarità tra gli intenditori.
Da sommelier appassionati, non possiamo che salutare con favore questa iniziativa, che mette in luce la ricchezza e la diversità del patrimonio vitivinicolo francese. Ci ricorda che il vino, al di là della sua dimensione gustativa, può anche essere portatore di senso e di spiritualità.
Il prossimo viaggio arriva per email
I nostri nuovi articoli, gli abbinamenti di stagione e le cantine che entrano in catalogo, direttamente nella tua casella.

lascia un commento