A tavola con Saké Impression M Genshu
Sashimi di orata, tempura di verdure, pesce bianco grigliato al sale, pollo grigliato salsa teriyaki, formaggi freschi a pasta molle.
I nostri vini per
Parliamo poco, parliamo di vino
Saké Impression M GenshuZaku
Proveniente dalla prefettura di Mie, nel cuore del Giappone, questo sake nasce in un ambiente in cui gli inverni sono freschi e le estati calde e umide, propizi a una maturazione regolare del riso. Le risaie beneficiano di un'acqua di sorgente pura che scende dalle montagne circostanti, apportando mineralità ed equilibrio alla materia prima. Questo clima contrastato, tra influenze marittime della baia di Ise e rilievi interni, favorisce chicchi densi e sani, particolarmente adatti all'elaborazione di sake in stile Junmai Ginjo, precisi ed espressivi.
Realizzato in stile Junmai Ginjo, questo sake è prodotto senza aggiunta di alcol, a partire da un riso accuratamente levigato per valorizzare la purezza del cuore del chicco. Il grado di levigatura è spinto al livello richiesto dalla categoria Ginjo, permettendo di eliminare gli strati esterni più grossolani. La fermentazione è condotta a bassa temperatura con lieviti selezionati per sviluppare aromi eleganti e una texture nitida, prima di un imbottigliamento in versione Genshu, non diluita con acqua per conservare la concentrazione originaria.
Questo sake svela note di mela verde, di pera succosa e di melone bianco, ravvivate da tocchi di fiori bianchi e da una sfumatura sottile di riso cotto. In bocca la texture si mostra al tempo stesso setosa e ampia, sostenuta dalla ricchezza naturale del Genshu, con un finale fresco e delicatamente umami che prolunga le sensazioni aromatiche senza pesantezza.
Dove si viaggia?
MieGiappone
La prefettura di Mie, situata sulla penisola di Kii nella regione del Kansai, gode di una posizione geografica eccezionale tra montagne e oceano, che forgia la sua identità unica nella produzione del sakè. Il suo clima oceanico temperato, influenzato dalle correnti calde del Pacifico, offre estati umide e inverni relativamente miti, creando condizioni favorevoli a una fermentazione graduale ed equilibrata. Le catene montuose che attraversano la prefettura alimentano numerosi fiumi dalle acque pure e cristalline, in particolare il Miyagawa, rinomato per la sua qualità eccezionale e per il ruolo essenziale nell'elaborazione di sakè dal carattere limpido. La regione coltiva diverse varietà di riso da sakè adatte al suo terroir, tra cui l'Ise-Nishiki, varietà locale che conferisce ai sakè di Mie il loro profilo aromatico sottile e la loro consistenza setosa. Terra spirituale che ospita il santuario di Ise, il luogo shintoista più sacro del Giappone, Mie tramanda una tradizione di produzione del sakè intrisa di spiritualità e raffinatezza, in cui ogni cuvée riflette l'armonia tra natura e saper fare ancestrale.
La piccola storia del paese
Giappone
La storia del saké in Giappone si inserisce in un racconto millenario, intimamente legato alla coltivazione del riso e ai rituali shintoisti. Già nel III secolo, le prime fermentazioni del riso, note come kuchikami no sake, si basavano sulla masticazione dei chicchi da parte di sacerdotesse, che liberava così gli enzimi necessari a trasformare l'amido in zucchero. Nel corso del tempo, i progressi agricoli e le tecniche di birrificazione giunte dalla Cina hanno permesso di affinare la produzione, dando vita a metodi di fermentazione multipla parallela unici al mondo. Nell'era Heian il saké diventa un elemento centrale delle cerimonie imperiali e religiose, simbolo di purezza e di unione tra gli dèi e gli uomini. Durante i periodi Edo e Meiji, il miglioramento dei lieviti, la padronanza della levigatura del riso e la distribuzione su scala nazionale trasformano il saké in una bevanda popolare, radicata nella vita quotidiana e festosa del Giappone. Parallelamente compaiono altre bevande fermentate o distillate, come lo shōchū o l'awamori, nate da terroir meridionali e da influenze straniere. Oggi il saké continua a reinventarsi: connubio di tradizione e modernità, riflette la diversità dei climi, dei risi e dei saperi regionali, incarnando al tempo stesso l'anima ospitale del Giappone.
Tutto su Saké Impression M Genshu
A che temperatura servire Saké Impression M Genshu?
Tra 8 e 12 °C, fresco o leggermente tiepido secondo lo stile.
Per quanto tempo si può conservare Saké Impression M Genshu?
Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni.
Da dove viene Saké Impression M Genshu?
Origine: Mie, Giappone. Gradazione alcolica: 16%.
Con cosa servire Saké Impression M Genshu?
Saké Impression M Genshu si abbina a formaggi a pasta molle, pesce bianco, sushi e carni bianche. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.
