Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Moscato d'Asti "La Gatta" 2025

Da servire ben fresco con una crostata di albicocche, una macedonia di frutta esotica o un panettone. Fa meraviglie anche all'aperitivo, da solo, con qualche amaretto.

I nostri vini per

Vite Colte Moscato d'Asti "La Gatta" 2025

42,90 €
(14,30 € / bottiglia)

Fiori bianchi, litchi e bollicina leggera: un Moscato d'Asti fresco, mai pesante.

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Italia

icon vin couleur

Vin Bianco

icon alcool

5%

icon garde

1-5 anni

cepage logo

100% Muscat

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Moscato d'Asti "La Gatta" 2025Vite Colte

Le viti di Moscato crescono su suoli di origine marnosa. Il microclima particolare è decisivo per la perfetta maturazione delle uve ed è necessario per ottenere un prodotto di alta qualità. Dopo una leggera pressatura, il mosto viene mantenuto a bassa temperatura fino alla seconda fermentazione realizzata in vasca sotto pressione e alla messa in bottiglia successiva. Questa tecnica permette di ottenere un vino sempre molto fresco e profumato, con una ricchezza aromatica e una forte impronta varietale. Questo vino svela note di sambuco, di fiori freschi, di litchi, di pesca bianca, di albicocca e di frutta esotica. La bocca è cremosa e perlante, lo zucchero è ben bilanciato dalla freschezza del vino. Un bel Moscato d'Asti.

Dove si viaggia?

Il PiemonteItalia

Uno dei modi migliori per scoprire il Piemonte è attraverso i suoi vini. Percorri la regione e scoprirai tutta una gamma di stili: rossi audaci e di lungo invecchiamento, bianchi secchi e delicati, oppure dolci e frizzanti come il Moscato d'Asti. Il Piemonte è infatti una delle regioni vitivinicole più rinomate d'Italia. Si trova nel nord-ovest del paese, e la sua posizione geografica lo rende unico: confina sia con la Francia sia con la Svizzera, ed è quindi una delle poche regioni italiane a toccare entrambi i paesi. Il Piemonte è una regione montuosa, circondata dalle Alpi, con vaste zone collinari e un paesaggio molto vario. Se in estate le condizioni per la produzione del vino sono simili a quelle della regione di Bordeaux, il Piemonte conosce temperature molto più fredde nei mesi invernali e precipitazioni nettamente inferiori durante tutto l'anno, grazie all'effetto di ombra pluviometrica delle Alpi.

La piccola storia del paese

Italia

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita... ma quanto è complicato orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come un insieme di piccoli paesi più che come un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa offrire agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, e bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto i nomi più utili e più rinomati sul piano commerciale: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri...



Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità e ha origini greche. Gli Etruschi avrebbero introdotto la vite e gli immigrati greci avrebbero migliorato e modificato il patrimonio di vitigni, chiamando poi questa terra "Oenotria": il paese del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e alcune regioni si distinguevano già per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una testimonianza indelebile della loro espansione.



Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. Il paese è suddiviso in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "meridionale dello stivale" domina il clima mediterraneo, con estati molto calde e secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, tutto da esplorare!

Domande frequenti

Tutto su Moscato d'Asti "La Gatta" 2025

A che temperatura servire Moscato d'Asti "La Gatta" 2025?

Tra 6 e 8 °C, ben fresco.

Per quanto tempo si può conservare Moscato d'Asti "La Gatta" 2025?

Potenziale di invecchiamento: da 1 a 5 anni. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Moscato d'Asti "La Gatta" 2025?

Vitigni: 100% Muscat. Origine: Piemonte, Italia. Gradazione alcolica: 5%.

Con cosa servire Moscato d'Asti "La Gatta" 2025?

Moscato d'Asti "La Gatta" 2025 si abbina a aperitivo e dolci. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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