Abbinamenti Gastronomici

A tavola con Château Fleur de Lisse 2020

Costata di manzo alla griglia, stufato di guancia di manzo, filetto di spigola in crosta di sale, piccione arrosto, Comté stagionato.

I nostri vini per

Vignobles Jade Château Fleur de Lisse 2020

47,00 €

Un Saint-Émilion Grand Cru biologico, dai frutti neri intensi e dai tannini di un velluto sorprendente.

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Francia

icon vin couleur

Vin Rosso

icon alcool

13.5%

Viticulture

icon garde

10 anni +

cepage logo

74% Merlot, 26% Cabernet Franc

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

Château Fleur de Lisse 2020Vignobles Jade

Château Fleur de Lisse è il grande vino di Vignobles Jade nella denominazione Saint-Émilion Grand Cru, sulla riva destra della Dordogna. Le sue vigne affondano le radici ai piedi dei pendii, su suoli limoso-calcarei, alla base delle colline calcaree che hanno fatto la fama di Saint-Émilion. Il vigneto è condotto in agricoltura biologica certificata.

Questa annata 2020 unisce il 74 % di merlot e il 26 % di cabernet franc. Il vino affina per 18 mesi in botti grandi, barrique e anfore, una combinazione di contenitori che apporta al tempo stesso struttura, complessità e purezza del frutto. Questo lungo affinamento dà vita a un vino strutturato, che si può apprezzare fin da ora o lasciar invecchiare.

Questo vino rivela note di mora, cassis, ciliegia nera, mirtillo, violetta, grafite, cacao e tabacco. I frutti neri intensi sono accompagnati da una freschezza espressiva. La bocca, strutturata, è sostenuta da tannini di un velluto sorprendente e si chiude su un finale lungo e fresco.

Dove si viaggia?

Il BordoleseFrancia

Il Bordolese si estende nel sud-ovest della Francia, su entrambe le sponde della Garonna, della Dordogna e dell’estuario della Gironda, ad appena qualche decina di chilometri dall’Atlantico. Il clima è oceanico temperato: inverni miti, estati calde e umide, piovosità generosa e una vasta foresta delle Landes che protegge le vigne dai venti del largo, mentre i corsi d’acqua regolano le temperature e limitano le gelate. I suoli disegnano la geografia dei vini: graves profonde e ciottoli arrotondati sulla riva sinistra, argille e calcari sulla riva destra, sabbie e alluvioni lungo i fiumi. La regione si distingue per l’arte dell’assemblaggio, con in testa il Cabernet Sauvignon e il Merlot, accompagnati dal Cabernet Franc, dal Petit Verdot e dal Malbec, mentre il Sémillon, il Sauvignon Blanc e la Muscadelle danno bianchi secchi vivaci e grandi vini dolci botritizzati.

La piccola storia del paese

Francia

Culla della cultura del vino nell’Europa occidentale, la Francia deve le sue prime viti ai Greci di Focea, stabilitisi intorno a Marsiglia circa ventisei secoli fa, prima che i Romani diffondessero la viticoltura lungo il Rodano, la Garonna e fino alla Champagne. Nel Medioevo furono i monaci cistercensi e benedettini a dissodare i pendii della Borgogna e a delimitare pazientemente i climats, gettando le basi della nozione di terroir. L’Ottocento porta la gloria delle classificazioni e poi la catastrofe della fillossera, che distrugge il vigneto prima della sua ricostruzione su portinnesti americani; la creazione delle denominazioni di origine controllata, negli anni Trenta del Novecento, fissa poi le regole che ispireranno il mondo intero. Oggi la Francia si contende ogni anno con l’Italia e la Spagna il primo posto mondiale per volumi e resta il riferimento assoluto del Vecchio Mondo, tanto per i suoi vini da invecchiamento quanto per i suoi modelli di vinificazione. Il vigneto copre quasi tutto il territorio, dal Nord fresco della Champagne e dell’Alsazia alle rive mediterranee della Linguadoca e della Provenza, passando per i climi oceanici di Bordeaux, della Loira e del Sud-Ovest, il clima continentale della Borgogna, i ripidi pendii del Rodano settentrionale e le valli d’altura della Savoia e del Giura. Questo mosaico di suoli, calcari, scisti, graves o ciottoli arrotondati, spiega la straordinaria diversità degli stili. Quanto ai vitigni, il Cabernet Sauvignon e il Merlot dominano il Bordolese e danno rossi strutturati, il Pinot Nero firma la finezza borgognona, il Syrah la profondità del Rodano, mentre il Grenache, il Gamay, il Cabernet Franc e il Mourvèdre declinano tutti i registri, dal vino di pronta beva al vino da lungo invecchiamento. Tra i bianchi, lo Chardonnay, il Sauvignon Blanc, lo Chenin, il Riesling e il Viognier offrono espressioni che vanno dal vivace e minerale all’untuoso, fino ai grandi vini dolci. Terra di riferimenti e di scoperte continue, la Francia resta la bussola degli appassionati di tutto il mondo.

Domande frequenti

Tutto su Château Fleur de Lisse 2020

A che temperatura servire Château Fleur de Lisse 2020?

Tra 16 e 18 °C. Un'ora in caraffa lo aiuta ad aprirsi.

Per quanto tempo si può conservare Château Fleur de Lisse 2020?

Potenziale di invecchiamento: 10 anni e oltre, cioè almeno fino al 2030. Conservate la bottiglia coricata, al riparo dalla luce, a circa 12 °C.

Quali vitigni compongono Château Fleur de Lisse 2020?

Vitigni: 74% Merlot, 26% Cabernet Franc. Origine: Bordeaux, Francia. Gradazione alcolica: 13,5%.

Con cosa servire Château Fleur de Lisse 2020?

Château Fleur de Lisse 2020 si abbina a manzo, formaggi a pasta dura e pesce bianco. Le nostre idee di piatti sono nel riquadro degli abbinamenti, in cima alla pagina.

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