Bistecca alla fiorentina, cosciotto d'agnello arrosto, cinghiale in umido, pappardelle alla lepre, pecorino toscano stagionato

Brunello di Montalcino DOCG AD1441 2019

Tricerchi

99,00 €

La cuvée di punta del Castello Tricerchi, un brunello da lungo invecchiamento nato dalle migliori vigne del castello.

icona paese

Italia

icona colore del vino

Rosso

icona alcol

14%

icona potenziale di invecchiamento

10 anni +

icona vitigno

100% Sangiovese

Consegna in 72 ore in Francia, imballaggio rinforzato

Francia: 9,90 € da 1 a 2 bottiglie, 14,90 € da 3 a 11, 19,90 € da 12. Tariffe per paese

Parliamo poco, parliamo di vino

product descriptions logo

Questo Brunello di Montalcino proviene dal Castello di Tricerchi, edificato nel 1441 sulla Via Francigena da una nobile famiglia senese, a nord di Montalcino, a una cinquantina di chilometri a sud di Siena. Su una tenuta di quattrocento ettari, solo tredici sono piantati a vigna. La cuvée AD1441 nasce dalle parcelle Vigna del Castello e Vigna del Velo, esposte a nord e a nord-ovest a circa 290 metri di altitudine, su suoli argillo-calcarei misti a sabbia. La loro freschezza e le forti escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta.

Le migliori uve di sangiovese grosso sono selezionate a mano durante la vendemmia, all'inizio di ottobre. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in vasche d'acciaio inox termoregolate, accompagnata da una lunga macerazione sulle bucce. Il vino viene poi affinato almeno trentasei mesi in grandi botti di rovere da quindici a venti ettolitri, quindi riposa diversi mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Prodotta in quantità molto limitata, questa cuvée nasce solo nelle grandi annate.

Questo vino rivela note di ciliegia matura, amarena, mora, scorza d'arancia, viola, cuoio, sottobosco, liquirizia e spezie dolci. La veste rubino dai riflessi granati annuncia un naso profondo e complesso. La bocca, molto strutturata, dispiega tannini presenti ma ben integrati, un'acidità vivace e un finale lunghissimo, promessa di una bella evoluzione in cantina.

Dove si viaggia?

Brunello di Montalcino


Il Brunello di Montalcino si estende attorno al borgo medievale di Montalcino, in Toscana, una quarantina di chilometri a sud di Siena, su un promontorio circondato dalle valli dell'Ombrone, dell'Asso e dell'Orcia. Il clima è più caldo e più secco che nel Chianti: le brezze provenienti dal Mar Tirreno assicurano la ventilazione, le notti fresche preservano l'acidità, mentre il Monte Amiata, che a sud sfiora i 1.700 metri, fa da schermo ai temporali estivi. Le vigne occupano pendii terrazzati tra circa 120 e 650 metri di altitudine, su un mosaico di galestro scistoso, calcare alberese, argille e marne. La zona si distingue per la sua fedeltà assoluta al Sangiovese, declinato qui nella selezione locale detta Sangiovese Grosso, unico vitigno ammesso. Primo vino italiano a ottenere la DOCG, il Brunello richiede un lungo affinamento e regala rossi potenti, tannici e di razza, con note di ciliegia nera, cuoio e spezie, fatti per l'invecchiamento.

La piccola storia del paese

Italia

product descriptions logo

Ah, l'Italia, splendido paese edonista, patria della Dolce Vita, ma com'è difficile orientarsi nella sua organizzazione vitivinicola! La chiave per capire il sistema delle denominazioni in Italia è considerarla come tanti piccoli paesi piuttosto che un unico paese omogeneo, perché ogni regione ha il proprio sistema di denominazioni. Eppure l'Italia sa regalare agli appassionati una moltitudine di vini dai sapori e dagli stili vari e unici, oltre a bottiglie piene di sorprese e di creatività. Purtroppo produce anche una grande quantità di vini senz'anima e senza carattere, venduti sotto il nome commercialmente più utile e più noto: Pinot Grigio, Chianti, Valpolicella, Lambrusco, Prosecco e tanti altri... Ma parliamo un po' di storia: la viticoltura in Italia risale alla più remota antichità ed è originaria della Grecia. Sarebbero stati gli Etruschi a introdurre la vite e gli immigrati greci a migliorarne e modificarne la composizione varietale; furono poi loro a chiamare questo paese "Oenotria": la terra del vino. All'apogeo dell'Impero romano il vino occupava un posto importante nella vita quotidiana e già alcune regioni si distinguevano per l'eccellenza dei loro prodotti. I Romani impiantarono inoltre numerosi vigneti in tutta Europa, lasciando così una traccia indelebile delle loro conquiste. Oggi l'Italia è il primo produttore di vino al mondo, davanti alla Francia. L'Italia si divide in tre zone climatiche. Le montagne del Nord conoscono un clima montano piuttosto rigido. La pianura del "centro dello stivale" è il regno del clima continentale, con inverni freddi ed estati calde e temporalesche. Nella parte "sud dello stivale" regna il clima mediterraneo, con estati molto calde e molto secche, senza dimenticare le isole di Sicilia e Sardegna. In sintesi, l'Italia produce vini di grandissima varietà grazie ai suoi 200 vitigni diversi, molti dei quali autoctoni. Un paese complesso quanto i suoi vini, che merita davvero di essere esplorato!

Ti potrebbe piacere anche